Cosa resta della pittura quando si toglie ogni gesto personale?
Gianfranco Zappettini nasce il 16 giugno 1939 a Genova. Studia al Liceo Artistico Nicolò Barabino della città e all'Accademia di Belle Arti di Carrara. Fra il 1962 e il 1963 lavora nello studio dell'architetto tedesco Konrad Wachsmann a Genova, sul progetto del grattacielo Italsider: l'esperienza sposta la sua pittura verso una ricerca strutturale.
Nei primi anni 70 diventa una delle figure della Pittura Analitica, sviluppando la teoria insieme al critico Klaus Honnef e al pittore Winfred Gaul. Dal 1973 realizza i dipinti bianchi: prepara la tela di nero, poi stende bianco acrilico misto a polvere di quarzo con un rullo da imbianchino, per un numero di mani stabilito in anticipo; se il nero scompare prima, l'opera è comunque conclusa. Dal 1975 lavora anche per sovrapposizione di tele, restringendo un campo tratteggiato a matita fino a lasciarlo vuoto.
Dopo Documenta 6 a Kassel nel 1977 si ritira dai circuiti internazionali e si trasferisce a Sant'Andrea di Rovereto, vicino a Chiavari. Negli anni 80 viaggia fra Europa, Medio Oriente e Africa, avvicinandosi a taoismo, zen e sufismo; il suo lavoro si sposta su temi simbolici, influenzato da René Guénon. Nel 2003 fonda a Chiavari la Fondazione Zappettini per l'arte contemporanea.
Il metodo prima del gestoDecide in anticipo il numero di mani di colore da stendere, eliminando la libertà del gesto pittorico personale.
Pittura AnaliticaSviluppa con Honnef e Gaul una teoria della pittura ridotta ai suoi elementi minimi: superficie, colore, processo.
Il bianco come processo, non come coloreI dipinti bianchi dal 1973 nascono da una regola meccanica, non da una scelta estetica del momento.
Ritiro e ricerca spiritualeDopo il 1977 lascia i circuiti internazionali e sposta l'indagine verso taoismo, zen e sufismo.
Contesto della ricerca
Quando emerge
Inizio anni 1960
Formazione
Accademia di Belle Arti di CarraraCarrara, IT 🇮🇹
Temi
Pittura AnaliticaProcessoBiancoRegola
Linguaggi & media
PitturaAcrilicoGrafiteFotografia
Art Figures
Klaus Honnef ·Sviluppa con lui la teoria della Pittura AnaliticaWinfred Gaul ·Sviluppa con lui la teoria della Pittura AnaliticaMario Nigro ·Lunga amicizia e corrispondenza dal 1964Konrad Wachsmann ·Lavora nel suo studio di architettura a Genova, 1962-1963
Art Spaces
Documenta 6, Kassel ·Espone nel 1977Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris ·«Abstraction Analytique», 1978Museo d'arte contemporanea Villa Croce, Genova ·Retrospettiva nel 1998Fondazione Zappettini, Chiavari ·La fonda nel 2003
Cronologia della ricerca
1939Nascita
Nasce il 16 giugno a Genova.
1955-1961Formazione
Studia al Liceo Artistico Barabino e all'Accademia di Belle Arti di Carrara.
1962Prima personale
Espone alla Società di Belle Arti, Palazzetto Rosso, Genova.
1962-1963Studio Wachsmann
Lavora con l'architetto tedesco sul progetto del grattacielo Italsider.
1973-1975Dipinti bianchi
Sviluppa il metodo dei dipinti bianchi e delle tele sovrapposte.
1977Documenta 6 e ritiro
Espone a Kassel, poi lascia i circuiti internazionali.
1980-1990Ricerca spirituale
Viaggia fra Europa, Medio Oriente e Africa; si avvicina a taoismo, zen e sufismo.
2003Fondazione Zappettini
La fonda a Chiavari per studiare e promuovere la Pittura Analitica.
Mostre, formazione e collezioni
1962Palazzetto Rosso, Genova
Prima personale.
1977Documenta 6, Kassel
Partecipa alla rassegna internazionale.
1978Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris
«Abstraction Analytique».
1998Museo d'arte contemporanea Villa Croce, Genova