Prima di costruire strumenti, Russolo dipinge la velocità: automobili, folle e rumori di battaglia resi come linee di forza che si propagano nello spazio, mai come oggetti fermi. Nel 1913 porta alle estreme conseguenze la stessa idea di suono come forza fisica, abbandonando gli strumenti tradizionali: progetta gli intonarumori, scatole di legno che producono ronzii, scoppi e stridii imitando il paesaggio sonoro della città industriale e della guerra, sostituendo la nota musicale, già giudicata insufficiente, con il rumore stesso come nuovo materiale sonoro.
Nasce a Portogruaro nel 1885 in una famiglia di musicisti e si trasferisce a Milano nel 1901, dove segue i corsi liberi organizzati dall'Accademia di Brera copiando calchi antichi e lavora come apprendista ai restauri del Castello Sforzesco. Nel 1909 incontra Umberto Boccioni e Carlo Carrà ed espone le prime tele divisioniste; l'anno dopo aderisce al Futurismo, conosce Filippo Tommaso Marinetti e firma i manifesti della pittura futurista insieme a Carrà, Boccioni, Balla e Severini. Dipinge tra il 1911 e il 1913 le tele che lo rendono noto, tra cui La musica e Dinamismo di un'automobile, poi nel 1913 pubblica il manifesto sui rumori e costruisce i primi intonarumori, presentati dal vivo l'anno dopo al Teatro Dal Verme di Milano tra le proteste del pubblico. Gravemente ferito nel 1917 durante la Grande Guerra sul Monte Grappa, trascorre quasi due anni in ospedale; tornato alla musica negli anni Venti, compone per tre film futuristi e si avvicina, a Parigi, allo yoga e alle filosofie orientali. Riprende a dipingere negli anni Trenta, con paesaggi di ispirazione mistica, e muore a Laveno Mombello nel 1947.
Nasce a Portogruaro nel 1885; si trasferisce a Milano nel 1901, segue i corsi liberi di Brera e lavora ai restauri del Castello Sforzesco; nel 1909 conosce Boccioni e Carrà ed espone le prime tele divisioniste.
Aderisce al Futurismo nel 1910 e firma i manifesti della pittura futurista; espone a Parigi nel 1912 alla Galerie Bernheim-Jeune con gli altri pittori futuristi; dipinge La musica e Dinamismo di un'automobile.
Pubblica il manifesto nel 1913 e costruisce i primi intonarumori, presentati nel 1914 al Teatro Dal Verme di Milano; ferito in guerra nel 1917, partecipa nel 1919-1920 alla Grande Esposizione Nazionale Futurista.
Negli anni Venti compone per tre film futuristi e si avvicina a Parigi allo yoga e alle filosofie orientali; riprende a dipingere negli anni Trenta con paesaggi mistici. Muore a Laveno Mombello nel 1947.
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