Nato a Garessio, in provincia di Cuneo, nel 1947, Penone si trasferisce a Torino per frequentare l'Accademia Albertina di Belle Arti, dove conosce Giovanni Anselmo e Michelangelo Pistoletto: insieme, dal 1967-68, entrano nell'orbita dell'Arte Povera teorizzata dal critico Germano Celant. Nel 1968 realizza nei boschi di Garessio le azioni Alpi Marittime, tra cui il calco in acciaio di una mano premuto contro un tronco destinato a crescere intorno a esso. Nel 1969 tiene la prima personale alla galleria di Gian Enzo Sperone a Torino e inizia la serie degli Alberi: trave industriale dopo trave, scava a ritroso gli anelli di crescita fino a riportare alla luce la forma del giovane albero sepolto nel legname squadrato.
Nel 1970 realizza a Monaco, per Aktionsraum 1, un Albero di 12 metri acquisito dal Moderna Museet di Stoccolma, prima collezione pubblica a includere un suo lavoro. Il suo vocabolario si allarga a calchi del corpo, impronte di pelle, respiro e gesti pressati nella materia (cicli Pressione, Soffio, Patate), lavorando legno, bronzo, terracotta, marmo e vetro, spesso lasciando che i materiali continuino a trasformarsi dopo la fine dell'opera. Partecipa più volte a Documenta (1972, 1982, 1987, 2012) e rappresenta l'Italia alla Biennale di Venezia nel 2007; nel 2003-2007 realizza il Giardino delle sculture fluide alla Reggia di Venaria. Riceve il Rolf Schock Prize nel 2001, il Praemium Imperiale per la scultura nel 2014, la McKim Medal nel 2017 e, nel 2022, è eletto membro associato straniero dell'Académie des Beaux-Arts di Parigi; nel 2023 riceve il Premio Antonio Feltrinelli dall'Accademia Nazionale dei Lincei.
Si forma a Torino all'Accademia Albertina di Belle Arti, dove conosce Giovanni Anselmo e Michelangelo Pistoletto.
Realizza nei boschi di Garessio le azioni Alpi Marittime, tra cui il calco in acciaio di una mano premuto su un tronco.
Prima mostra personale alla galleria di Gian Enzo Sperone a Torino; inizia la serie Alberi ed entra nel libro-manifesto di Celant sull'Arte Povera.
Realizza a Monaco, per Aktionsraum 1, l'Albero di 12 metri, acquisito dal Moderna Museet di Stoccolma, sua prima opera in una collezione museale pubblica.
Partecipa a Documenta a Kassel e inizia la serie di calchi in gesso del corpo, tra cui Torace.
Personale al Kunstmuseum di Lucerna, curata da Jean-Christophe Ammann, con i primi lavori in terracotta della serie Soffio.
Realizza Pozzo di Münster per Skulptur Projekte Münster.
Installa Albero delle vocali nel Giardino delle Tuileries a Parigi.
Riceve il Rolf Schock Prize per le arti visive dalla Reale Accademia delle Scienze svedese.
Realizza l'installazione permanente alla Reggia di Venaria, vicino Torino.
Rappresenta l'Italia al Padiglione Italia della Biennale di Venezia.
Riceve il Praemium Imperiale per la scultura, assegnato a Tokyo dalla Japan Art Association.
Riceve la McKim Medal dall'American Academy in Rome.
Eletto membro associato straniero dell'Académie des Beaux-Arts, Institut de France, nel seggio già di Ousmane Sow.
Riceve il Premio Antonio Feltrinelli per la scultura dall'Accademia Nazionale dei Lincei.
Prima acquisizione museale pubblica di un'opera di Penone, l'Albero di 12 metri, per volere del direttore Pontus Hultén.
Prima personale museale significativa in Svizzera, curata da Jean-Christophe Ammann.
Inizio di un rapporto di lungo periodo con il museo, che nel tempo riceve in donazione oltre 200 opere dell'artista.
Retrospettiva antologica dedicata al suo percorso.
Rappresenta l'Italia nella mostra internazionale.
L'opera Foglie di luce entra nella collezione permanente del museo.
Eletto il 18 maggio 2022 membro associato straniero nel seggio già occupato dallo scultore senegalese Ousmane Sow; la cerimonia di insediamento con la tradizionale spada d'accademico è stata riportata da alcune fonti come avvenuta nel 2023.
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