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Giovanni Anselmo

Giovanni Anselmo
Borgofranco d'Ivrea, Italia, 1934 - 2023
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Cosa succede a un'opera che deve essere nutrita per restare in equilibrio?

In una delle sue sculture più note, un blocco di granito è tenuto in bilico da un filo di rame che stringe un cespo di lattuga fresca: se la lattuga non viene sostituita e si secca, il peso si sposta e l'equilibrio dell'opera cambia realmente, perché l'energia e il tempo diventano materiali scultorei reali, non rappresentati. Lo stesso principio regge Torsione (1968), dove una barra di ferro tiene attorcigliata una tela, rendendo visibile la tensione meccanica come forma scultorea, e la serie in cui ripete la parola particolare su lastre, diapositive e muri per indicare un punto specifico dello spazio reale in cui l'opera si trova. Nel 1965, sulla cima dello Stromboli, osserva all'alba la propria ombra proiettata verso l'infinito, un'esperienza che orienta la sua ricerca verso le forze fisiche reali invece che verso la loro rappresentazione.

Nasce il 5 agosto 1934 a Borgofranco d'Ivrea. Dopo studi classici si dedica alla pittura nei primi anni 60, senza una formazione artistica istituzionale. Nel 1967 partecipa alla mostra fondativa dell'Arte Povera alla Galleria La Bertesca di Genova, curata da Germano Celant, e nel 1968 debutta con una personale alla Galleria Sperone di Torino. Realizza opere come Neon nel cemento; partecipa a Documenta a Kassel (1972, 1982) e a When Attitudes Become Form a Berna (1969), e negli anni 70-80 espone in musei come Kunsthalle Basel e Stedelijk Van Abbemuseum. Nel 1990 vince il Leone d'Oro per la pittura alla Biennale di Venezia. Rappresentato per quasi quarant'anni dalla Marian Goodman Gallery, riceve nel 2016 il Premio Presidente della Repubblica per la Scultura, anno in cui il Castello di Rivoli gli dedica anche una retrospettiva curata da Carolyn Christov-Bakargiev. Muore a Torino il 18 dicembre 2023, poco prima dell'apertura di una sua retrospettiva al Guggenheim Bilbao.

Energia come materiagravità e tensione sono la scultura stessa
Opera deperibilela lattuga che marcisce altera il peso reale
Arte Poveracon Celant, Pistoletto, Merz, Penone, Zorio
Il punto nello spaziola parola particolare indica un luogo preciso

Contesto della ricerca

Quando emerge
Fine anni 1960
Temi
Arte PoveraEnergia e gravitàMateriali in tensioneProcesso e deperibilitàScultura concettualeEntropia
Linguaggi & media
SculturaInstallazioneDisegnoFotografia
Art Figures
Germano Celant ·Critico che coniò il termine Arte Povera e lo incluse nella mostra fondativa del 1967 a GenovaCarolyn Christov-Bakargiev ·Curatrice e amica, co-cura con l'artista la retrospettiva al Castello di Rivoli nel 2016Gian Enzo Sperone ·Gallerista che gli dedica la prima mostra personale a Torino nel 1968Marian Goodman ·Gallerista che rappresenta l'artista per quasi quarant'anni tra New York, Parigi e Londra
Art Spaces
Galleria Sperone ·Gli dedica la prima personale nel 1968 e lo segue per anniCastello di Rivoli ·Tra i primi artisti esposti all'apertura del museo nel 1984, gli dedica una retrospettiva nel 2016Marian Goodman Gallery ·Lo rappresenta a New York, Parigi e Londra per quasi quarant'anni

Cronologia della ricerca

1934Nascita

Nasce il 5 agosto a Borgofranco d'Ivrea.

1965Stromboli

Sul vulcano osserva all'alba la propria ombra proiettata verso l'infinito, episodio chiave della sua ricerca.

1967Arte Povera

Partecipa alla mostra fondativa curata da Germano Celant alla Galleria La Bertesca di Genova.

1968Prima personale

Debutta alla Galleria Sperone di Torino.

1969When Attitudes Become Form

Espone a Berna nella mostra curata da Harald Szeemann.

1972Documenta 5

Partecipa all'edizione di Kassel curata da Szeemann.

1990Leone d'Oro

Vince il premio per la pittura alla 44esima Biennale di Venezia.

2016Premio Presidente della Repubblica

Riceve il riconoscimento per la scultura dall'Accademia Nazionale di San Luca.

2016Retrospettiva al Castello di Rivoli

La mostra è curata da Carolyn Christov-Bakargiev e Marcella Beccaria.

2023Morte

Muore a Torino il 18 dicembre, poco prima dell'apertura di una retrospettiva al Guggenheim Bilbao.

Mostre, formazione e collezioni

1967Galleria La Bertesca, Genova

Ospita la mostra fondativa dell'Arte Povera curata da Germano Celant.

1972Documenta 5, Kassel

Partecipa alla mostra curata da Harald Szeemann.

1984Castello di Rivoli, Torino

È tra i primi artisti esposti all'apertura del museo.

1990Biennale di Venezia

Presenta l'opera che gli vale il Leone d'Oro per la pittura.

1997The Renaissance Society, Chicago

Gli dedica una mostra personale.

2005S.M.A.K., Gand

Ospita una sua mostra personale.

2016Castello di Rivoli, Torino

Gli dedica una retrospettiva curata da Christov-Bakargiev e Beccaria.

2024Guggenheim Bilbao

Presenta la retrospettiva postuma Beyond the Horizon.

Premi e riconoscimenti

2016Premio Presidente della Repubblica per la Scultura

Il riconoscimento, conferito dall'Accademia Nazionale di San Luca, viene celebrato nel 2019 con una mostra a Palazzo Carpegna, Roma.

FONTI VERIFICATEhttps://en.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Anselmo · https://theartnewspaper.com/2023/12/20/giovanni-anselmo-pioneer-of-arte-povera-has-died-aged-89 · https://www.mariangoodman.com/usr/library/documents/main/artists/27/anselmobiography.pdf · https://www.finestresullarte.info/attualita/addio-a-giovanni-anselmo · https://www.castellodirivoli.org/en/?p=101572 · https://accademiasanluca.it/uploads/01_2019_11_Acc_San_Luca_Mostra_G_Anselmo_CS_51d5d2d6d6.pdf

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