In una delle sue sculture più note, un blocco di granito è tenuto in bilico da un filo di rame che stringe un cespo di lattuga fresca: se la lattuga non viene sostituita e si secca, il peso si sposta e l'equilibrio dell'opera cambia realmente, perché l'energia e il tempo diventano materiali scultorei reali, non rappresentati. Lo stesso principio regge Torsione (1968), dove una barra di ferro tiene attorcigliata una tela, rendendo visibile la tensione meccanica come forma scultorea, e la serie in cui ripete la parola particolare su lastre, diapositive e muri per indicare un punto specifico dello spazio reale in cui l'opera si trova. Nel 1965, sulla cima dello Stromboli, osserva all'alba la propria ombra proiettata verso l'infinito, un'esperienza che orienta la sua ricerca verso le forze fisiche reali invece che verso la loro rappresentazione.
Nasce il 5 agosto 1934 a Borgofranco d'Ivrea. Dopo studi classici si dedica alla pittura nei primi anni 60, senza una formazione artistica istituzionale. Nel 1967 partecipa alla mostra fondativa dell'Arte Povera alla Galleria La Bertesca di Genova, curata da Germano Celant, e nel 1968 debutta con una personale alla Galleria Sperone di Torino. Realizza opere come Neon nel cemento; partecipa a Documenta a Kassel (1972, 1982) e a When Attitudes Become Form a Berna (1969), e negli anni 70-80 espone in musei come Kunsthalle Basel e Stedelijk Van Abbemuseum. Nel 1990 vince il Leone d'Oro per la pittura alla Biennale di Venezia. Rappresentato per quasi quarant'anni dalla Marian Goodman Gallery, riceve nel 2016 il Premio Presidente della Repubblica per la Scultura, anno in cui il Castello di Rivoli gli dedica anche una retrospettiva curata da Carolyn Christov-Bakargiev. Muore a Torino il 18 dicembre 2023, poco prima dell'apertura di una sua retrospettiva al Guggenheim Bilbao.
Nasce il 5 agosto a Borgofranco d'Ivrea.
Sul vulcano osserva all'alba la propria ombra proiettata verso l'infinito, episodio chiave della sua ricerca.
Partecipa alla mostra fondativa curata da Germano Celant alla Galleria La Bertesca di Genova.
Debutta alla Galleria Sperone di Torino.
Espone a Berna nella mostra curata da Harald Szeemann.
Partecipa all'edizione di Kassel curata da Szeemann.
Vince il premio per la pittura alla 44esima Biennale di Venezia.
Riceve il riconoscimento per la scultura dall'Accademia Nazionale di San Luca.
La mostra è curata da Carolyn Christov-Bakargiev e Marcella Beccaria.
Muore a Torino il 18 dicembre, poco prima dell'apertura di una retrospettiva al Guggenheim Bilbao.
Ospita la mostra fondativa dell'Arte Povera curata da Germano Celant.
Partecipa alla mostra curata da Harald Szeemann.
È tra i primi artisti esposti all'apertura del museo.
Presenta l'opera che gli vale il Leone d'Oro per la pittura.
Gli dedica una mostra personale.
Ospita una sua mostra personale.
Gli dedica una retrospettiva curata da Christov-Bakargiev e Beccaria.
Presenta la retrospettiva postuma Beyond the Horizon.
Il riconoscimento, conferito dall'Accademia Nazionale di San Luca, viene celebrato nel 2019 con una mostra a Palazzo Carpegna, Roma.
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