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Giorgio Griffa

Giorgio Griffa
Torino, Italia, 1936
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Dove finisce la pittura se la tela resta sempre incompiuta?

Giorgio Griffa nasce a Torino nel 1936. Si laurea in giurisprudenza nel 1958 ed esercita per anni come avvocato, mentre tra il 1960 e il 1963 impara a dipingere accanto al pittore astratto Filippo Scroppo, del Movimento Arte Concreta. Nel 1968 abbandona la figurazione e comincia a dipingere direttamente su tela grezza, non montata su telaio, fissata al muro con semplici chiodi.

Quando non è esposta, la tela viene ripiegata e riposta, e le pieghe stesse diventano griglia per i dipinti successivi. Usa segni elementari ripetuti, linee e arabeschi, con colori acrilici diluiti, lasciando ampi margini bianchi non dipinti: il margine è parte dell'opera quanto il segno. Dalla fine degli anni 60 entra in contatto, tramite la Galleria Sperone di Torino, con gli artisti dell'Arte Povera, e diventa uno dei protagonisti della Pittura Analitica italiana insieme a Claudio Verna e Marco Gastini.

A differenza di Verna, che porta il colore alla massima saturazione su tele preparate, Griffa lavora per sottrazione: tela nuda, colore quasi trasparente, segno che non riempie mai lo spazio. Nel 1970 debutta negli Stati Uniti alla galleria di Ileana Sonnabend a New York. Dal 2011 ottiene un ampio riconoscimento internazionale, con mostre al MACRO di Roma, al Centre Pompidou di Parigi e, nel 2025-2026, celebrazioni per i suoi novant'anni.

Tela grezza e margine biancoDipinge su tela non montata su telaio, lasciando ampi margini non dipinti come parte dell'opera.
Il segno ripetutoLinee e arabeschi ripetuti in serie costruiscono l'opera per accumulo, non per composizione gerarchica.
Pittura AnaliticaCon Verna e Gastini indaga gli elementi costitutivi della pittura dopo la crisi del quadro.
Il tempo del gestoIl dipinto resta un processo aperto, un pensiero che può fermarsi a metà frase.

Contesto della ricerca

Quando emerge
Fine anni 1960
Temi
Pittura AnaliticaTela grezzaSegno ripetutoMargine bianco
Linguaggi & media
PitturaAcrilico diluitoTela non montata
Art Figures
Filippo Scroppo ·Apprende la pittura accanto a lui dal 1960 al 1963Claudio Verna ·Co-protagonista della Pittura Analitica italiana, stessa generazione e temperie criticaMarco Gastini ·Espone insieme a lui nel 1972 alla Galleria Fiori di FirenzeIleana Sonnabend ·Debutta nel 1970 alla sua galleria di New York
Art Spaces
Galleria Sperone, Torino ·Fine anni 60: prime personali e contatto con l'Arte PoveraIleana Sonnabend Gallery, New York ·Nel 1970 prima personale negli Stati UnitiMACRO, Roma ·Personale Canone Aureo nel 2010-2011Centre Pompidou, Parigi ·Personale nel 2022

Cronologia della ricerca

1936Nascita

Nasce a Torino.

1958Laurea in giurisprudenza

Si laurea ed esercita per anni come avvocato.

1960-1963Formazione pittorica

Impara a dipingere accanto al pittore astratto Filippo Scroppo.

1968Tela grezza

Abbandona la figurazione e comincia a dipingere su tela non montata su telaio.

Fine anni 60Pittura Analitica

Tramite la Galleria Sperone entra in contatto con l'Arte Povera e diventa protagonista della corrente.

1970Debutto a New York

Prima personale alla galleria di Ileana Sonnabend.

1978-2017Biennale di Venezia

Espone nel 1978, nel 1980 e di nuovo nel 2017 con Viva Arte Viva.

2011-2022Riconoscimento internazionale

Mostre e retrospettive al MACRO di Roma, a Ginevra, a Londra e al Centre Pompidou di Parigi.

Mostre, formazione e collezioni

1970Ileana Sonnabend Gallery, New York

Prima personale negli Stati Uniti.

2010MACRO, Roma

Personale Canone Aureo | Golden Ratio.

2018Camden Arts Centre, Londra

Personale A Continuous Becoming.

2022Centre Pompidou, Parigi

Personale.

FONTI VERIFICATEhttps://en.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Griffa · https://www.xavierhufkens.com/artists/giorgio-griffa · https://caseykaplangallery.com/artists/griffa

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