Perché scegliere con cura i rottami di ferro invece di assemblarli per caso?
Colla non assembla i rottami che trova per caso: li cerca, uno per uno, in depositi di ferro e cantieri di demolizione, scegliendo ruote, valvole e lamiere per la forma che già portano, come un archeologo che seleziona un frammento prima di ricomporlo. Il risultato non è un collage dadaista di oggetti trovati, ma una scultura di equilibrio quasi classico, in cui la ruggine industriale prende la posa solenne di un'anfora o di un totem.
Nasce a Parma nel 1896 e frequenta dal 1913 l'Accademia di Belle Arti della città, che lascia nel 1922 senza diploma per trasferirsi a Parigi, dove fino al 1926 lavora negli atelier di Antoine Bourdelle, Aristide Maillol e Charles Despiau. Si stabilisce poi a Roma, apre uno studio proprio ed espone nel 1930 alla Biennale di Venezia con una scultura ancora figurativa, vicina al Novecento. Insegna arte a Napoli nei primi anni Trenta e scultura al Liceo Artistico di Roma dal 1939, ma all'inizio degli anni Quaranta abbandona la produzione e distrugge gran parte delle opere figurative fatte fino a quel momento. Riprende a lavorare dopo la guerra con un linguaggio del tutto diverso, costruito con ferro di recupero, e nel 1950 firma con Alberto Burri, Mario Ballocco e Giuseppe Capogrossi il manifesto del Gruppo Origine. Realizza cicli come Rituale (1962) e la grande Spirale, presentata nel 1962 alla mostra Sculture nella città di Spoleto; nel 1964 ha una sala personale alla Biennale di Venezia. Muore a Roma il 28 dicembre 1968; pochi giorni dopo, per volontà di Palma Bucarelli, la Spirale viene collocata davanti alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna.
Assemblaggio di ferro di recuperoSalda ruote, valvole e lamiere raccolte in depositi e cantieri, componendole in forme astratte autonome.
Selezione, non casualitàCerca ogni rottame per la forma che porta già con sé, scegliendolo invece di affidarsi al ritrovamento casuale.
Memoria classica nel materiale industrialeCompone i rottami in forme che evocano anfore, are e totem, portando nella ruggine un equilibrio di matrice antica.
Gruppo OrigineFirma nel 1950 con Burri, Ballocco e Capogrossi un manifesto che riduce la ricerca astratta a segno e materia essenziali.
Contesto della ricerca
Quando emerge
Inizio anni 1950 · dalla svolta al ferro di recupero alla fondazione del Gruppo Origine con Burri, Ballocco e Capogrossi
Formazione
1913-1922 · Accademia di Belle Arti di ParmaParma, IT 🇮🇹
Temi
Gruppo OrigineAssemblaggioFerro di recuperoInformale italiano
Linguaggi & media
SculturaAssemblaggio
Art Figures
Antoine Bourdelle · Scultore nel cui atelier parigino lavora fra il 1923 e il 1926.Alberto Burri · Cofonda con lui a Roma, nel 1950, il Gruppo Origine.Giuseppe Capogrossi · Firma con lui il manifesto del Gruppo Origine insieme a Burri e Ballocco.Palma Bucarelli · Direttrice della Galleria Nazionale d'Arte Moderna, fa collocare la sua Spirale davanti al museo nel 1968.
Art Spaces
Galleria La Tartaruga, RomaRome-New York Art Foundation, RomaStedelijk Museum, Amsterdam
Collezioni
Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, RomaMART, RoveretoTate, LondraMoMA, New York
Cronologia della ricerca
1896-1922Parma e la formazione scultorea
Nasce a Parma nel 1896 e frequenta dal 1913 i corsi di scultura dell'Accademia di Belle Arti della città, che lascia nel 1922 senza diploma.
1923-1939Parigi, Roma e la scultura figurativa
Fra il 1923 e il 1926 lavora a Parigi negli atelier di Antoine Bourdelle, Aristide Maillol e Charles Despiau. Rientrato in Italia, si stabilisce a Roma, apre un proprio studio ed espone nel 1930 alla Biennale di Venezia con una scultura ancora vicina al Novecento. Insegna arte a Napoli nei primi anni Trenta e, dal 1939, scultura al Liceo Artistico di Roma.
1940-1950La distruzione dell'opera e il Gruppo Origine
All'inizio degli anni Quaranta abbandona la produzione e distrugge gran parte delle opere figurative realizzate fino a quel momento. Dopo la guerra riprende a lavorare con un linguaggio del tutto diverso, costruito con ferro di recupero trovato in depositi e cantieri di demolizione, e nel 1950 firma a Roma, con Alberto Burri, Mario Ballocco e Giuseppe Capogrossi, il manifesto del Gruppo Origine.
1951-1968Assemblaggi monumentali e riconoscimento
Negli anni Cinquanta sviluppa assemblaggi monumentali come Rituale (1962), presentato con la Spirale nel 1962 alla mostra Sculture nella città di Spoleto, curata da Giovanni Carandente. Nel 1957 tiene una personale alla Galleria La Tartaruga di Roma e nel 1960 lo Stedelijk Museum di Amsterdam presenta il suo lavoro con un testo di Giulio Carlo Argan. Ottiene una sala personale alla Biennale di Venezia nel 1964. Muore a Roma il 28 dicembre 1968; pochi giorni dopo, per volontà di Palma Bucarelli, la Spirale viene collocata davanti alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna.
Passaggi istituzionali
1930Biennale di Venezia
Prima partecipazione, con una scultura ancora figurativa.
1960Stedelijk Museum, Amsterdam
Presentazione del suo lavoro con un testo critico di Giulio Carlo Argan.
1964Biennale di Venezia
Sala personale dedicata ai suoi assemblaggi di ferro di recupero.
1968Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma
Per volontà della direttrice Palma Bucarelli, la Spirale viene collocata davanti al museo.
FONTI VERIFICATEhttps://www.fondazionearnaldopomodoro.it/en/?p=4344 [fondazione museale, fonte istituzionale] - svolta al ferro di recupero dal 1955, forme arcaiche e totemiche, manifesto del Gruppo Origine nel 1950 con Burri e Capogrossi (accesso 2026-10-26) · https://www.fundaciosunol.org/en/artista/colla-ettore/ [fondazione museale, fonte istituzionale] - nascita a Parma nel 1896, morte a Roma nel 1968, tecnica di assemblaggio (accesso 2026-10-26) · https://www.artribune.com/?p=1122854 [rivista d'arte] - selezione deliberata dei rottami («più oggetti cercati che trovati»), distruzione delle opere figurative prebelliche, Spirale davanti alla GNAM per volontà di Palma Bucarelli (accesso 2026-10-26) · https://www.masterworks.com/academy/artists/ettore-colla [piattaforma divulgativa, fonte secondaria usata solo per incroci] - formazione all'Accademia di Belle Arti di Parma dal 1913, atelier parigini di Bourdelle, Maillol e Despiau, insegnamento a Napoli e a Roma, fondazione del Gruppo Origine nel 1950 (accesso 2026-10-26) · https://wannenesgroup.com/magazine/?p=2452 [casa d'asta, fonte secondaria usata solo per incroci su formazione e cronologia] - inizio dei corsi all'Accademia di Parma nel 1913, soggiorno parigino dal 1923, metodo di selezione dei rottami (accesso 2026-10-26). Nota redazionale interna: sull'anno esatto della svolta al ferro di recupero le fonti indicano tanto l'inizio degli anni Cinquanta quanto il 1955; qui si usa comunque l'approssimazione a decennio «Primi anni 1950» per «Quando emerge», valida in entrambi i casi, legata alla fondazione del Gruppo Origine nel 1950. Sulla formazione: la sola istituzione frequentata è l'Accademia di Belle Arti di Parma, lasciata senza diploma nel 1922; i successivi anni negli atelier parigini di Bourdelle, Maillol e Despiau sono apprendistati presso singoli scultori, non un'istituzione formativa, e restano quindi fuori dalla sezione Formazione.