Corrado Cagli costruisce la propria ricerca intorno a un'ambizione che non abbandona mai, una pittura monumentale, pubblica, pensata per il muro e non per il salotto. Nel 1933 firma il manifesto Muri ai pittori, in aperta polemica con Mario Sironi, rivendicando una pittura integrata all'architettura e ispirata al mito mediterraneo, pompeiano ed etrusco. Le leggi razziali del 1938 lo costringono all'esilio, e quella stessa ambizione murale, privata dei muri pubblici a cui era destinata, riaffiora nel dopoguerra sotto forma di materia informale: frammenti, carte, sculture in canna e metallo molto più intimi della monumentalità delle origini.
Nato ad Ancona nel 1910, Cagli non frequenta un'accademia d'arte; nel 1932 fonda a Roma, con Capogrossi e Cavalli, il Gruppo dei nuovi pittori romani, in opposizione al Novecento. Realizza murali per la Triennale di Milano (1933 e 1936) e un mosaico monumentale per la Fontana di Terni (1934-35, distrutto nel 1943). Dal 1938 vive in esilio, prima a Parigi poi a New York, dove presta servizio nell'esercito americano e assiste alla liberazione del campo di Buchenwald, esperienza che segna una svolta realista nei disegni di guerra del 1944-45. Rientrato a Roma nel 1948, sviluppa negli anni Cinquanta e Sessanta i cicli materici Carte e le sculture Cicute, e nel 1958 realizza il murale Il giardino della speranza per la sede UNESCO di Parigi, unico italiano fra i grandi muralisti internazionali convocati insieme a Calder, Mirò e Picasso. Muore a Roma nel 1976.
Primi murali pubblici a Roma, senza formazione accademica, nell'orbita della Scuola Romana.
Fonda il Gruppo dei nuovi pittori romani; manifesto Muri ai pittori; murali per la Triennale e la Fontana di Terni.
Parigi, poi New York; servizio militare, liberazione di Buchenwald; linguaggio postcubista ed espressionista, disegni di guerra realisti.
Cicli materici Carte e sculture Cicute; murale per l'UNESCO nel 1958; nel tardo periodo ritorna a una figurazione centrata sull'umano.
Primo murale monumentale, Preludi della guerra.
Secondo ciclo murale, Battaglia di Solferino e San Martino.
Unico italiano tra i grandi muralisti internazionali convocati per la nuova sede.
Retrospettiva Artista copernicano, a cura di Carlo Ludovico Ragghianti.
Riconoscimento internazionale per l'impegno civile della sua opera.
Premio nazionale per la pittura.
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