Amine Habki è un artista franco-marocchino nato a Nantes nel 2000. Lavora il tessuto come altri lavorano la tela: lana, filo, stoffe industriali, ricamo eseguito con l'ago punch needle, e oggetti raccolti dal repertorio della prova fisica, guanti da portiere e sacchi da colpire. Accanto ai ricami stanno sculture e pittura. Le figure che compone tengono insieme motivi orientali, primitivi italiani, iconografia persiana e poesia araba, con colori accesi e un disegno piatto e frontale.
Il metodo è la sottrazione della posa: l'archetipo maschile dominante arretra e al suo posto resta un corpo morbido, spesso assente, giocato sul contrasto fra recto e verso. Endless Course e Ostophage (2022) escono dagli anni di Paris-Cergy; Hairy Crown e Strongly Loose (2023) fissano il repertorio; Too Fast, We Can't See the Past (2024–25) e I Wish You Roses (2025) arrivano alla personale di Stoccolma.
Nel 2026 Mennour gli dedica Please mind the gap, dal 3 settembre al 3 ottobre in rue du Pont de Lodi 5, con un testo di Megan Macnaughton. Il titolo viene dall'annuncio delle metropolitane e il campo di gioco è il RER, la linea di Cergy: Terminus, Secret Garden e i tre atti di Icarus warned us but we don't care fanno del tragitto quotidiano una piccola odissea, con sculture di uomini-farfalla legate al mito di Icaro.
Gli anni all'École nationale supérieure d'arts de Paris-Cergy, con il DNAP nel 2022 e il DNSEP nel 2024, entrambi con félicitations. Si formano il ricamo a punch needle e l'uso degli oggetti dello sport.
Prix Artagon e borsa Adam & Lavrut nel 2022, Broderie Lovers alla Villa Noailles di Hyères, poi la selezione per la 67ª edizione del Salon de Montrouge e le prime collettive parigine e londinesi.
Noor Reflections con Silina Syan alla Galerie Éric Mouchet, la capsule I'm Friend with the Monsters Under My Bed al Centre Pompidou-Metz e I Will Sew Up All the Petals of Your Garden da Andréhn-Schiptjenko a Stoccolma.
Dopo L'heure bleue, Emergence #2, arriva Please mind the gap: il titolo degli annunci della metropolitana, il RER come scena, le sculture di uomini-farfalla e i ricami dei tragitti brevi.
Vinto; mostra dei vincitori ad Artagon, Pantin. Vince anche la borsa Adam & Lavrut.
Selezionato per la 67ª edizione.
67ª edizione, 2023; nello stesso anno riceve il premio che Therapeia Art Residency assegna in partnership col Salon de Montrouge.
Du Cri au Chant, 2024
Être Ici, 2024
I'm Friend with the Monsters Under My Bed, Espace la Capsule, 2024–2025, personale
La rhétorique du rideau, ICI Léon, 17 maggio – 27 luglio 2025, a cura di Inès Geoffroy
De leur temps, 8ª edizione della triennale, 2026
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