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Alexander Calder

Alexander Calder
Lawnton, Stati Uniti, 1898 – 1976
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Perché un ingegnere cerca l'equilibrio di una scultura a occhio invece che con i calcoli?

Calder costruisce sculture che restano in equilibrio su un solo punto di sospensione, trovato non con un calcolo ma per tentativi: parte dalle forme più piccole alle estremità e bilancia progressivamente verso il centro, correggendo a occhio finché l'insieme non ruota libero nell'aria. L'anomalia è che un ingegnere meccanico laureato rinunci agli strumenti della sua formazione per fidarsi delle mani e della vista. Il risultato è una scultura che non ha una forma fissa: cambia ogni volta che l'aria la muove, restando comunque in equilibrio.

Nasce nel 1898 a Lawnton, in Pennsylvania, e si laurea in ingegneria meccanica allo Stevens Institute of Technology nel 1919. Tra il 1923 e il 1925 studia pittura e disegno all'Art Students League di New York con John Sloan e Boardman Robinson. Nel 1926 si trasferisce a Parigi, dove crea il Cirque Calder, un circo in miniatura di fili e materiali di scarto che anima lui stesso davanti al pubblico, e comincia a piegare il filo metallico in ritratti tridimensionali come quello di Josephine Baker. Nel 1930 visita lo studio di Piet Mondrian e volge verso l'astrazione pura; l'anno dopo, alla Galerie Percier di Parigi, presenta le prime sculture mobili, che Marcel Duchamp battezza mobiles, mentre Jean Arp chiama stabiles le forme ferme. Rientrato negli Stati Uniti, nel 1943 ha una retrospettiva al MoMA e nel 1952 riceve il Gran Premio alla Biennale di Venezia. Dagli anni Sessanta realizza grandi stabili pubblici in lamiera imbullonata, da Teodelapio a Spoleto nel 1962 a La Grande Vitesse a Grand Rapids nel 1969, fino a Flamingo a Chicago nel 1973. Muore nel 1976 a New York, poche settimane dopo l'apertura della retrospettiva Calder's Universe al Whitney Museum.

Mobilestruttura sospesa che trova un solo punto di equilibrio e ruota mossa dall'aria
Cirque Caldercirco in miniatura di filo e materiali di scarto, animato a mano dall'artista
Disegno nello spaziofilo metallico piegato in ritratti e figure tridimensionali senza saldature
Stabilegrandi forme ferme in lamiera imbullonata, pensate per lo spazio pubblico

Contesto della ricerca

Quando emerge
Inizio anni 1930 · prime sculture mobili e la mostra alla Galerie Percier di Parigi
Formazione
1923–1925 · Art Students LeagueNew York, US 🇺🇸, Stati Uniti
Temi
MobileStabileEquilibrio cineticoCirque CalderAstrazione geometrica
Linguaggi & media
SculturaDisegnoPerformance
Art Figures
Piet Mondrian · la visita al suo studio nel 1930 segna il passaggio di Calder all'astrazione puraMarcel Duchamp · battezza mobiles le sue sculture sospese nel 1931Jean Arp · conia il termine stabile per le sue forme fermeJoan Miró · amico fin dagli anni di Parigi, con cui condivide mostre e scambi
Art Spaces
Weyhe Gallery, New York · prima personale delle sculture in filo metallico nel 1928Galerie Percier, Parigi · prima mostra delle sculture mobili nel 1931Pierre Matisse Gallery, New York · gallerista newyorchese dal 1934Galerie Maeght, Parigi · gallerista esclusivo a Parigi dal 1950 fino alla morte
Collezioni
National Gallery of Art, WashingtonMoMA, New YorkPeggy Guggenheim Collection, Venezia

Cronologia della ricerca

1898–1919Nascita e formazione

Nasce a Lawnton, in Pennsylvania, e si laurea in ingegneria meccanica allo Stevens Institute of Technology nel 1919.

1923–1926Art Students League e Parigi

Studia pittura e disegno a New York con John Sloan e Boardman Robinson; nel 1926 si trasferisce a Parigi e crea il Cirque Calder.

1930–1931Nascita del mobile

La visita allo studio di Mondrian lo porta all'astrazione pura; alla Galerie Percier presenta le prime sculture mobili, che Duchamp chiama mobiles e Arp stabiles.

1943–1977Musei e stabili pubblici

Ha una retrospettiva al MoMA nel 1943 e riceve il Gran Premio alla Biennale di Venezia nel 1952; realizza gli stabili pubblici Teodelapio a Spoleto (1962), La Grande Vitesse a Grand Rapids (1969) e Flamingo a Chicago (1973). Muore nel 1976; il mobile commissionato dalla National Gallery of Art viene installato postumo nel 1977.

Passaggi istituzionali

1943MoMA, New York

Prima retrospettiva museale della sua opera.

1952Biennale di Venezia

Riceve il Gran Premio per la scultura.

1976Whitney Museum of American Art, New York

Retrospettiva Calder's Universe, inaugurata poche settimane prima della sua morte.

1977National Gallery of Art, Washington

Installazione postuma del grande mobile commissionato nel 1973 per l'atrio dell'East Building.

FONTI VERIFICATEhttps://calder.org/archive/1898-1925/chronology/ · https://calder.org/archive/1926-1930/ · https://calder.org/life/biography · https://www.britannica.com/biography/Alexander-Calder · https://www.nga.gov/educational-resources/counting-art/calders-balancing-acts · https://www.nga.gov/artworks/56517-untitled · https://www.guggenheim-venice.it/en/art/works/mobile/

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