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Alessandra Spranzi

Alessandra Spranzi
Milano, Italia, 1962; vive e lavora a Milano
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Che cosa resta di un'immagine quando viene fotografata, ritagliata, segnata e rifotografata: è ancora un documento, o è già diventata un'altra cosa?

Alessandra Spranzi lavora con la fotografia in senso ampio: immagini proprie e immagini altrui, fotografie di fotografie, collage, ritaglio e manomissione di materiale trovato, video, libri d'artista e, più di recente, la fotoincisione. Al centro del lavoro ci sono oggetti domestici umili o dimenticati, sedie, bicchieri, posate, uova, noci, gesti manuali, materiali poveri, spazi di casa, l'errore e il caso: il punto di partenza è spesso un'epifania inaspettata davanti a cose quotidiane, non un soggetto scelto a tavolino.

Spranzi fa ampio uso di immagini trovate, foto di famiglia anonime, bollettini di piccoli annunci, manuali illustrati, che fotografa, ri-fotografa, ritaglia, segna o cancella; nel progetto Vendesi, dal 2007, riproduce immagini di oggetti in vendita tratte da bollettini di annunci. Negli anni Novanta e nei primi anni Duemila lavora anche su autorappresentazione e travestimento: nel ciclo La donna barbuta, 2000, appare lei stessa come donna con la barba in un paesaggio di campagna; in Et voilà, 2000, inscena ripetutamente l'atto di mangiare come un gioco di prestigio; in Tornando a casa, 1997, lavora su rito, casa e corpo.

La serie Sul tavolo #80, realizzata tra il 2014 e il 2024 in dieci fotografie a stampa unica, e i video Metronomo (non farlo) e Making of Ein Tisch portano questo metodo nella stagione più recente, insieme al progetto Italian Council che nel 2022-2024 produce la prima monografia dell'artista, La dimensione delle cose / The Dimension of Things. Spranzi insegna Fotografia all'Accademia di Belle Arti di Brera, nel Biennio di Specializzazione di Fotografia, dal 2009.

Corpo e travestimentoIl corpo dell'artista entra in scena in prima persona: nella Donna barbuta si traveste da donna con la barba, in Et voilà inscena l'atto di mangiare come un gioco di prestigio.
Oggetto domesticoSedie, bicchieri, posate, uova, noci: oggetti umili e dimenticati diventano protagonisti a partire da epifanie inaspettate davanti alle cose di casa, come nella lunga serie Sul tavolo.
Immagine trovataFoto di famiglia anonime, bollettini di piccoli annunci, manuali illustrati vengono fotografati, ritagliati, segnati o cancellati, come in Vendesi, dal 2007.
Errore e casoL'errore, l'imprevisto e il gesto non controllato entrano nel metodo come materiale di lavoro, non come incidente da correggere.
Libro d'artistaIl libro è un territorio di lavoro a sé, da Quando la terra si disfa, libro del 1999, a Bibliography4, raccolta di sedici libri d'artista pubblicati fra il 1997 e il 2023.

Contesto della ricerca

Quando emerge
anni Novanta · le fonti indicano date diverse per l'avvio dell'attività espositiva, con la bio ufficiale della galleria P420 che parla di presenza dal 1992 e la dichiarazione della stessa artista di avere iniziato ufficialmente nel 1997, con la collettiva Vertigo alla Galleria Emi Fontana di Milano.
Formazione
n.d. · Scuola Politecnica di Design, Milano, anni esatti di frequenza come studentessa non documentati su fonte primariadal 2009 · Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, docente di Fotografia nel Biennio di Specializzazione di Fotografia
Temi
AutorappresentazioneOggetto domesticoImmagine trovataErrore e casoLibro d'artistaGesto manuale
Linguaggi & media
FotografiaCollage fotograficoFotografia trovataVideoLibro d'artistaFotoincisione
Cicli/Opere chiave
1995-96 · Quando la terra si disfa, poi libro nel 19991997 · Tornando a casa, lavoro su rito, casa e corpo2000 · La donna barbuta, l'artista compare come donna con la barba in un paesaggio di campagna2000 · Et voilà, l'atto di mangiare inscenato come un gioco di prestigio2005 · Cose che accadonodal 2007 · Vendesi, immagini di oggetti in vendita tratte da bollettini di piccoli annunci2014-2024 · Sul tavolo #80, dieci fotografie a stampa unica2018 · Making of Ein Tisch, video muto2023 · Esercizi2023 · Metronomo (non farlo), video
Art Figures
Lorenzo Balbi · curatore di Il quale cerca solamente la sua bellezza, nel modo qui descritto, Casa Morandi, Bologna, 2025, nell'ambito di ART CITY Bologna, con la galleria P420Elio Grazioli · curatore della mostra a due con Pierluigi Fresia, Galleria Martano, Torino, 2013Raffaella Perna · curatrice di L'altro sguardo. Fotografe italiane 1965-2018, Palazzo delle Esposizioni, Roma, 2018Ilaria Gianni e Lisa Andreani · curatrici del progetto Italian Council, XIII edizione, e della prima monografia dell'artista, La dimensione delle cose / The Dimension of Things, Viaindustriae, 2024-25Davide Dal Sasso · autore dell'intervista pubblicata su Artribune il 29 maggio 2025
Artisti correlati
Luca Bertolo · mostra a due, Arcade, Londra, 2014Richard Wentworth · mostra a due, Galleria Nicoletta Rusconi, Milano, 2012; citato dall'artista anche come influenza dichiarataPierluigi Fresia · mostra a due, Galleria Martano, Torino, 2013, cur. Elio GrazioliNathalie Du Pasquier · mostra a due, Les jeux de mains, Galleria Monica De Cardenas, Zuoz, 2021Paola De Pietri · mostra a due, Centre Photographique d'Ile de France, Pontault-Combault, 2015
Art Spaces
P420 · Bologna · galleria di riferimento · personali Maraviglia, 2014, Mani che imbrogliano, 2018-19, Egli rincorre i fatti come un pattinatore principiante, che per di più si esercita dove è vietato, 2023Arcade · Londra · rappresentanza · personale A Clear Case of Gravity, 2019, e mostra a due con Luca Bertolo, 2014Galleria Monica De Cardenas · Milano e Zuoz · collaborazione regolare · mostre nel 2018 e nel 2021
Collezioni
Museo MA*GA, GallarateCollezione Donata Pizzi

Cronologia della ricerca

anni '90Gli inizi, fra design e fotografia

Dopo la Scuola Politecnica di Design di Milano, Spranzi avvia una ricerca fotografica personale; il debutto espositivo riconosciuto dall'artista è la collettiva Vertigo, Galleria Emi Fontana, Milano, 1997, mentre la bio ufficiale della galleria P420 indica un'attività espositiva già dal 1992.

1995-2000Corpo, travestimento, rito

Quando la terra si disfa, 1995-96, poi libro nel 1999, e Tornando a casa, 1997, lavorano su casa e corpo; nel 2000 La donna barbuta e Et voilà spingono l'autorappresentazione verso il travestimento e il gioco di prestigio.

2005-2014Le immagini trovate e gli oggetti minimi

Cose che accadono, 2005, e Vendesi, dal 2007, portano al centro il materiale fotografico trovato, bollettini di annunci, manuali illustrati, foto di famiglia anonime; la ricerca dialoga con altri artisti, Richard Wentworth nel 2012, Pierluigi Fresia nel 2013, fino alla personale Maraviglia alla P420 di Bologna nel 2014 e alla mostra a due con Luca Bertolo da Arcade a Londra.

2015-2021Dialoghi e nuove serie

La mostra a due con Paola De Pietri, 2015, le personali Mani che imbrogliano, P420, 2018-19, e A Clear Case of Gravity, Arcade, 2019, la partecipazione a L'altro sguardo. Fotografe italiane 1965-2018, Palazzo delle Esposizioni, Roma, 2018, e a Io dico io, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma, 2021, insieme alla mostra a due con Nathalie Du Pasquier, Les jeux de mains, Zuoz, 2021.

2022-oggiIl riconoscimento istituzionale

Il progetto Italian Council, XIII edizione, 2022-2024, curato da Ilaria Gianni e Lisa Andreani, accompagna la personale Egli rincorre i fatti come un pattinatore principiante, che per di più si esercita dove è vietato, P420, 2023, e produce la prima monografia dell'artista, presentata tra Bologna, Madrid, Parigi e Innsbruck nel 2025, anno in cui apre anche la personale Il quale cerca solamente la sua bellezza, nel modo qui descritto, Casa Morandi, Bologna, nell'ambito di ART CITY Bologna, a cura di Lorenzo Balbi.

Mostre e presentazioni

1997Galleria Emi Fontana, Milano

Vertigo, collettiva indicata dall'artista come proprio debutto espositivo ufficiale

2012Galleria Nicoletta Rusconi, Milano

mostra a due con Richard Wentworth

2013Galleria Martano, Torino

Pierluigi Fresia / Alessandra Spranzi, 27 marzo - 15 maggio, cur. Elio Grazioli

2013MAMbo, Bologna

Autoritratti. Iscrizioni al femminile nell'arte italiana contemporanea, idea di Uliana Zanetti con la direzione del museo

2014P420, Bologna

Maraviglia, personale

2014Arcade, Londra

mostra a due con Luca Bertolo

2015Centre Photographique d'Ile de France, Pontault-Combault

mostra a due con Paola De Pietri

2018-19P420, Bologna

Mani che imbrogliano, 17 novembre - 19 gennaio, testo di Chiara Camoni

2018Palazzo delle Esposizioni, Roma

L'altro sguardo. Fotografe italiane 1965-2015/2018, 8 giugno - 2 settembre, cur. Raffaella Perna

2019Museo d'Inverno, Siena

L'enciclopedia delle meraviglie, 23 febbraio - 31 marzo

2019Arcade, Londra

A Clear Case of Gravity, personale

2021Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma

Io dico io, cur. Cecilia Canziani, Lara Conte, Paola Ugolini

2021Galleria Monica De Cardenas, Zuoz

Les jeux de mains, mostra a due con Nathalie Du Pasquier

2021-22LCA Studio Legale, Milano

Ogni giorno, 2 dicembre - 2 novembre, prodotta con la galleria P420

2022IUNO, Roma

les yeux les oufs, les jeux

2023P420, Bologna

Egli rincorre i fatti come un pattinatore principiante, che per di più si esercita dove è vietato, personale

2024The Women's Darkroom + Gallery, New York

Sul tavolo, 12 ottobre - 14 dicembre

2025Casa Morandi, Bologna

Il quale cerca solamente la sua bellezza, nel modo qui descritto, 18 gennaio - 16 marzo, nell'ambito di ART CITY Bologna, cur. Lorenzo Balbi, con la galleria P420; opera centrale la serie Sul tavolo #80 e i video Metronomo (non farlo) e Making of Ein Tisch

2025P420, Bologna

15 Years, collettiva per l'anniversario della galleria, 6 febbraio - 5 aprile

Premi e riconoscimenti

2022-2024Italian Council

XIII edizione, progetto curato da Ilaria Gianni e Lisa Andreani, presentato da IUNO APS con il sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura; produce la prima monografia dell'artista, La dimensione delle cose / The Dimension of Things, Viaindustriae Edizioni, 368 pagine, presentata tra febbraio e aprile 2025 ad Arte Fiera Bologna, La Central, Madrid, Le Bal, Parigi, e Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum, Innsbruck

FONTI VERIFICATEFonti lette: galleria P420, Bologna, pagina artista e comunicati delle personali Maraviglia, 2014, Mani che imbrogliano, 2018-19, ed Egli rincorre i fatti come un pattinatore principiante, che per di più si esercita dove è vietato, 2023; Arcade, Londra, pagine delle personali A Clear Case of Gravity, 2019, e della mostra a due con Luca Bertolo, 2014; Artribune, intervista di Davide Dal Sasso, 29 maggio 2025; Ocula, pagina artista; Collezione Donata Pizzi; Museo MA*GA, Gallarate, scheda dell'opera Io? #21; Galleria Monica De Cardenas, pagine delle mostre con Richard Wentworth e con Nathalie Du Pasquier; Galleria Martano, Torino; MAMbo, Bologna; Palazzo delle Esposizioni, Roma; Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma; IUNO APS e pagine del progetto Italian Council, XIII edizione; Viaindustriae Edizioni, pagina del volume La dimensione delle cose / The Dimension of Things; Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. DISCORDANZE: sull'inizio dell'attività espositiva, la bio ufficiale della galleria P420 indica una presenza dal 1992, mentre l'artista dichiara di avere iniziato ufficialmente nel 1997 con la collettiva Vertigo, Galleria Emi Fontana, Milano; qui si adotta la formula attiva dai primi anni novanta, con debutto espositivo riconosciuto nel 1997. Sull'opera Io? #21, 1993-94, conservata al Museo MA*GA di Gallarate, le fonti consultate non chiariscono se l'ingresso in collezione nel 2012 sia avvenuto tramite una vittoria formale del Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate o solo tramite il relativo canale di acquisizione: per prudenza non è presentata come premio vinto, ma registrata nella sezione collezioni. Sugli anni di frequenza della Scuola Politecnica di Design di Milano come studentessa non è stata reperita una data precisa su fonte primaria.

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