Perché fotografare un campo di battaglia quando non ne restano più tracce visibili?
Paola De Pietri nasce a Reggio Emilia nel 1960. Le sue fotografie indagano la condizione dell'individuo e il suo rapporto con l'ambiente, muovendosi tra paesaggio urbano, naturale e architettonico.
Nel 1997 partecipa alla 47ª Biennale di Venezia, dopo aver già esposto alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino. Con To Face (2009-2010) fotografa i passi e i luoghi alpini e prealpini dove si sono combattute le battaglie della Prima guerra mondiale: paesaggi oggi silenziosi, in cui nessun segno visibile racconta la violenza avvenuta.
Nei lavori successivi, come Questa pianura e Da inverno a inverno (2019-2020), applica lo stesso principio al paesaggio padano ed emiliano, cercando nei luoghi quotidiani la sedimentazione di eventi e trasformazioni non immediatamente leggibili.
Paesaggio senza tracceFotografa luoghi dove sono avvenuti eventi storici violenti, oggi privi di segni visibili.
Scarto fra immagine e storiaCostruisce il significato dell'opera sulla distanza fra la serenità dell'immagine e la violenza della storia che racconta.
Formato e stampa pigmentariaLavora con stampe digitali ai pigmenti su carta di cotone, in formati ampi che trattengono il dettaglio del paesaggio.
Paesaggio quotidiano come archivioApplica lo stesso metodo a luoghi non legati alla guerra, cercando nel paesaggio ordinario una sedimentazione nascosta di eventi.
Contesto della ricerca
Quando emerge
Fine anni 90 · dal 1997, con la partecipazione alla 47ª Biennale di Venezia
Temi
Paesaggio e memoriaPrima guerra mondialeFotografia del territorioPianura padana
Linguaggi & media
Fotografia
Art Figures
Pippo Ciorra · cura la sua partecipazione a una collettiva al MAXXI di Roma, 2019Roberta Valtorta · cura la sua personale alla Triennale di Milano, 2013
Art Spaces
Galleria Alberto Peola / Peola Simondi, TorinoFondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino
Cronologia della ricerca
2009-2010To Face: il paesaggio senza tracce di guerra
Fotografa i passi alpini e prealpini della Prima guerra mondiale, costruendo il nucleo del suo metodo: il paesaggio sereno come luogo di una violenza non più visibile.
2019-2020Il metodo esteso al paesaggio quotidiano
Con Da inverno a inverno applica lo stesso principio al paesaggio padano ed emiliano, cercando una sedimentazione di eventi nei luoghi ordinari.
Passaggi istituzionali
199747ª Biennale di Venezia
Partecipa alla rassegna internazionale.
2012MAXXI, Roma
Personale presso il museo nazionale delle arti del XXI secolo.
2013Triennale di Milano
Personale a cura di Roberta Valtorta.
2017Museion, Bolzano
Personale presso il museo d'arte moderna e contemporanea di Bolzano.
FONTI VERIFICATEhttps://maxxi.art/en/?p=935 [museo]: biografia, poetica (2026-10-21) · https://simondi.gallery/eng/paola-de-pietri [galleria]: biografia completa, CV espositivo, curatori, serie principali (2026-10-21)