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Colin Self: Unseen

Colin Self: Unseen

Sede: Frith Street Gallery, 17–18 Golden Square, W1F 9JJ, Londra

Periodo: 18 set — 7 nov 2026

Orario: Martedì–venerdì 11:00–18:00 · sabato 11:00–17:00

Apertura: 2026-09-17, ore 18:00

A cura di: Ian Collins

Artisti: Colin Self

Distribuita su due piani, è la prima retrospettiva londinese di Colin Self dopo «Colin Self's Colin Selfs» all'Institute of Contemporary Arts nel 1986. La mostra riunisce opere raramente esposte provenienti da collezioni pubbliche e private e presenta per la prima volta «365: A Journey in that Direction», installazione multimediale composta da 365 lavori a parete alla quale l'artista lavora dal 2000. Negli anni Sessanta Self fu l'unico esponente della Pop Art, su entrambe le sponde dell'Atlantico, ad affrontare la minaccia nucleare, e la sua carriera settantennale si configura come una risposta pacifica, quasi paradisiaca, allo spettro dell'annientamento, oggi di rinnovata attualità. Nato a Norwich fra due incursioni della Luftwaffe, Self ha sempre vissuto sui confini: fra città e campagna, terra e mare, riserve naturali e discariche, pace e guerra. Amico di David Hockney dai tempi della Slade e definito da Richard Hamilton «il miglior disegnatore britannico dopo William Blake», ha operato a lungo ai margini del sistema dell'arte. La sua opera attraversa pittura, disegno, incisione, collage, ceramica e scultura. Private view giovedì 17 settembre 2026, 18:00–20:00. Frith Street Gallery, 17–18 Golden Square, Londra — frithstreetgallery.com. Immagine: Colin Self, «Broadland Boogie Woogie: A Self Portrait at 8 Years Old», da «365: A journey in that direction». Courtesy l'artista. Photo: Ken Adlard.

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