Colin Self nasce il 17 luglio 1941 a Rackheath, nel Norfolk, primo di nove figli di Kathleen ed Ernest Self. Il padre, pittore di insegne, porta a casa i quadri realizzati dai prigionieri di guerra italiani nel campo vicino a Norwich: sono il suo primo contatto con l'arte.
Studia alla Norwich School of Art, dove ottiene il National Diploma, poi vince una borsa per la Slade School of Fine Art di Londra, frequentata tra il 1961 e il 1963. I tutor ospiti David Hockney e Peter Blake notano i suoi disegni e collage e lo spingono a costruire un linguaggio proprio.
Tra il 1962 e il 1963, ancora studente, realizza la serie Nuclear Bombers: forme di bombardiere in legno e metallo di scarto, ricoperte di pelliccia, che uniscono l'istinto predatorio animale all'aggressione sessuale maschile e anticipano il suo tema ricorrente, la guerra fredda. Richard Hamilton lo definisce il miglior disegnatore inglese dai tempi di William Blake.
Espone con la Robert Fraser Gallery di Londra e diventa una figura centrale del boom dell'incisione degli anni 60, con serie come Power and Beauty (1968, Editions Alecto) e Prelude to the 1000 Temporary Objects of Our Time (1970-71), un inventario della società pensato per sopravvivere a una sua possibile distruzione.
Nel 1965 torna in modo definitivo nel Norfolk, diffidente verso il mercato dell'arte londinese. Lavora in isolamento tra acquerelli e disegni a carboncino del paesaggio locale e della Scozia; tra il 1972 e il 1974 collabora con il ceramista tedesco Mathies Schwarze vicino a Colonia.
Un viaggio in Unione Sovietica nel 1985-86 rinnova il suo interesse per l'immaginario della guerra fredda, confluito in collage di ispirazione surrealista come New York Disaster (1998). Dagli anni 2000 lavora alla serie di incisioni Odyssey/Iliad, che riscrive Omero con immagini contemporanee.
Nel 1997 la Tate Gallery dedica una mostra all'intera raccolta delle sue opere in collezione; nel 2008 la Pallant House Gallery gli dedica la retrospettiva Art in the Nuclear Age. Nel 2025 il Norwich Castle Museum presenta One Self: The Creative Life of Colin Self, prima grande retrospettiva in diciassette anni.
Colin Self nasce il 17 luglio 1941 a Rackheath, primo di nove figli.
Dopo il National Diploma alla Norwich School of Art, studia alla Slade di Londra; Hockney e Blake notano i suoi lavori.
Ancora studente, realizza la serie di bombardieri in legno, metallo e pelliccia che apre il suo tema della guerra fredda.
Lascia Londra in modo definitivo, diffidente verso il mercato dell'arte, e si stabilisce di nuovo nella sua regione.
Realizza la serigrafia con Editions Alecto, nel pieno del boom britannico della stampa d'artista.
Serie di incisioni concepita come inventario della società in caso di una sua possibile distruzione.
Lavora con il ceramista tedesco vicino a Colonia.
Il viaggio rinnova il suo interesse per l'immaginario della guerra fredda.
La Tate Gallery presenta l'intera raccolta delle sue opere in collezione.
Riceve il dottorato honoris causa in Lettere dall'Anglia Polytechnic University (oggi Anglia Ruskin University).
Retrospettiva alla Pallant House Gallery curata da Simon Martin.
Prima grande retrospettiva in diciassette anni, con oltre 120 opere.
Mostra dedicata all'intera raccolta delle opere di Self nella collezione Tate.
Retrospettiva curata da Simon Martin sul suo lavoro legato alla guerra fredda.
Retrospettiva con oltre 120 opere, curata da Giorgia Bottinelli.
Riconoscimento per il contributo come figura di rilievo della Pop Art britannica e per il legame con la regione del Norfolk.
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