Meade, nato in Irlanda nel 1969 e attivo fra Londra e Madrid, dipinge teste che non sono ritratti: modella la forma a mano in argilla nel proprio studio, la fotografa centinaia di volte, sceglie uno scatto e lo traduce in pittura a olio su lino, spingendo la resa tattile della materia. Le luci rosa e violette danno alla superficie l’aria di una pelle contusa. L’argilla non viene mai cotta: alla fine si schiaccia e serve per la testa successiva. Inaugurazione venerdì 18 settembre dalle 15 alle 20.
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