Quarta mostra che Vistamare dedica a Mimmo Jodice (Napoli, 1933 – 2025) e la prima dopo la sua scomparsa, curata da Andrea Viliani con gli artisti Linda Fregni Nagler e Armin Linke, la cui ricerca indaga a sua volta materialità e strutture del linguaggio fotografico. Nasce dal loro lavoro in archivio: documenti e opere, alcune inedite, disposti in un trittico aperto e scandito da gradienti luminosi. Il percorso indaga cosa accade all’atto dello scatto — individuazione del soggetto, punto di vista, condizioni di luce — e cosa ri-accade nella stampa in camera oscura, fino alla selezione affidata alla lunga durata dell’archivio. Al centro è esposta una lettera di Jodice a un interlocutore immaginario, mai spedita, in cui definisce le proprie fotografie immagini del vuoto. Il sottotitolo rimanda a La camera chiara di Roland Barthes, che per Jodice poteva coincidere con l’ingranditore fotografico, con cui sperimentò prima ancora di possedere una macchina fotografica. — Vistamare, Via Spontini 8, Milano — vistamare.com.
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