Prima grande mostra istituzionale dedicata a Claudio Verna (Guardiagrele, 1937) a Bologna, a cura di Lorenzo Balbi e Giulia Pezzoli e realizzata in collaborazione con LABS Contemporary Art. Non un'antologica, ma un percorso calibrato che restituisce il ritmo, la tensione dinamica e la vitalità di oltre sessant'anni di ricerca: il titolo, tratto da una frase del poeta gallese Dylan Thomas, allude al modo in cui i diversi periodi della produzione di Verna non si succedono in modo rigido ma tendono a richiamarsi, rilanciarsi e collassare l'uno nell'altro, rivelando una profonda coerenza di visione. L'itinerario prende avvio dal 1967, l'anno che segna l'inizio della celebre stagione analitica dell'artista, e prosegue con una selezione di capolavori degli anni Settanta; al piano superiore sono esposte opere degli anni Ottanta e Novanta, fino alla produzione più recente. Al centro dell'indagine il dialogo pulsante fra geometria e colore, inteso come esperienza fisica, sensoriale ed emotiva capace di generare spazio e luce. In occasione della mostra viene presentato il nuovo Catalogo Ragionato dell'opera di Claudio Verna (2010–2025), a cura di Alberto Mugnaini, edito nel 2026 da Dario Cimorelli Editore. Opening giovedì 24 settembre 2026 ore 17.00. Orari dal 25 settembre: venerdì 15.00–18.00, sabato e domenica 11.00–18.00. Ingresso libero. Villa delle Rose, Via Saragozza 228/230, Bologna — Settore Musei Civici Bologna | MAMbo. Immagine: Claudio Verna, opera in mostra — courtesy l'artista e LABS Contemporary Art, Bologna.
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