La sede di St. Moritz presenta il corpus delle pitture a dita realizzate da Louis Soutter fra il 1937 e il 1942, oggi considerato il culmine della sua carriera e una delle vette più singolari dell'arte del Novecento. Nate negli ultimi anni di vita dell'artista, queste opere segnano un momento straordinario di concentrazione e libertà espressiva. Soutter occupa una posizione unica nell'arte del suo tempo e resiste tuttora a ogni classificazione: dialoga con le conquiste del modernismo e diventa fonte d'ispirazione decisiva per Jean Dubuffet e per la nascita dell'Art Brut, restando però una figura troppo indipendente per essere ricondotta a una categoria storico-artistica. Musicista, disegnatore e ricercatore spirituale, Soutter innesta nella propria opera religione, mitologia, rito e interrogativi esistenziali, insieme a esperienze di solitudine e fragilità. Eseguite direttamente su carta con le dita, le figure si staccano dalla rappresentazione descrittiva e appaiono come segni, ombre, danzatori, santi o esseri arcaici. La mostra è accompagnata da una pubblicazione con testi di Julie Borgeaud e Peter Sloterdijk. Galerie Karsten Greve, Via Maistra 4, St. Moritz — galerie-karsten-greve.com. Immagine: veduta dell'allestimento, 2026. Courtesy Galerie Karsten Greve Colonia/Parigi/St. Moritz.
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