Personale di Daniel Joseph Martinez incentrata su due lavori. Nelle sale del primo piano è installata l'opera monumentale a parete «The Post-Human Manifesto for the Future» (2022), composta da cinque grandi pannelli fotografici che trasformano l'autoritratto dell'artista in una serie di identità post-umane. Esplorando la soglia liminale fra storico, scientifico, medico e fantastico, Martinez assume travestimenti derivati da fonti mitologiche e cinematografiche — dalla creatura del «Frankenstein di Mary Shelley» al Conte Dracula di «Nosferatu», dall'Ingegnere di «Prometheus» al cacciatore di taglie alieno di «X-Files» fino all'host drone di «Westworld» — ponendo la specie umana come specie invasiva definitiva. L'opera debuttò alla Whitney Biennial 2022 ed è il terzo e ultimo movimento della trilogia «Three Critiques», avviata con «Museum Tags» (1993) e proseguita con «Divine Violence» (2008). Nella sala adiacente il nuovo trittico di lavagne «Memento Mori» (2026) apre una serie inedita in cui il testo a gessetto diventa immagine. Marian Goodman Gallery, 385 Broadway, New York — mariangoodman.com. Immagine: veduta dell'allestimento. Photo: Carlos Perez. Courtesy l'artista e Marian Goodman Gallery.
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