Los Angeles, Stati Uniti, 1957 - vive e lavora a Los Angeles
LA DOMANDA FONDAMENTALE
Che cosa succede all'identità quando diventa un badge?
Daniel Joseph Martinez è un artista concettuale nato nel 1957 a Los Angeles e cresciuto a Lennox, nella contea di Los Angeles. Si forma al California Institute of the Arts (B.F.A., 1979), con insegnanti come Michael Asher, John Baldessari e Douglas Huebler, poi studia con l'artista tedesco Klaus Rinke tra il 1979 e il 1981. Lavora come fotografo freelance negli anni '80, collaborando con Harry Gamboa Jr. e il collettivo ASCO. Dal 1990 insegna alla University of California, Irvine, nel programma di Graduate Studies della Claire Trevor School of the Arts.
Nel 1993 riscrive il testo dei badge di ammissione alla Whitney Biennial in Museum Tags: Second Movement (Overture); or Overture con Claque: ogni visitatore riceve un frammento della frase "I can't imagine ever wanting to be white", pochi esemplari mostrano la frase completa. Il badge, 1 x 1,5 pollici, diventa il simbolo della Biennial e la copertina di Artforum nel maggio 1993, in una mostra apertasi con il video del pestaggio di Rodney King.
In Divine Violence (2007, Whitney Biennial 2008) dipinge su decine di pannelli di legno i nomi di organizzazioni politiche che usano la violenza per fini ideologici, opera poi acquisita dal Whitney Museum. Nel 2022, alla Whitney Biennial "Quiet as It's Kept", presenta The Post-Human Manifesto for the Future, cinque pannelli fotografici con autoritratti post-umani: insieme a Museum Tags e Divine Violence forma la trilogia Three Critiques. Nel 2026 espone da Marian Goodman Gallery a New York la personale States of Being, con il nuovo trittico di lavagne Memento Mori.
Identità e razzaIl corpo come terreno di classificazione sociale.
Violenza politicaNomi di organizzazioni diventano materia d'opera.
Linguaggio e potereTesto ed etichette come strumenti istituzionali.
Post-umanoIl corpo trasformato oltre la categoria umana.
Contesto della ricerca
Quando emerge
Fine anni '70, formazione al CalArts e studi con Klaus Rinke; primi anni '80 fotografo freelance e collaborazioni con il collettivo ASCO; consacrazione nazionale nel 1993 con Museum Tags alla Whitney Biennial; dal 1990 docente alla UC Irvine; personale da Marian Goodman Gallery nel 2026
Formazione
1979 · California Institute of the Arts (CalArts), Valencia, CA, US (B.F.A.)1979-1981 · studi post-laurea con l'artista tedesco Klaus Rinke
1993 · Museum Tags: Second Movement (Overture); or Overture con Claque - badge di ammissione riscritti per la Whitney Biennial 1993, con frammenti della frase "I can't imagine ever wanting to be white"; copertina di Artforum, maggio 19932004 · If Only God Had Invented Coca-Cola, Sooner! Or, The Death of My Pet Monkey - portfolio di 23 serigrafie con letterpress, edizione di 5; in collezione al MoMA2006 · The Fully Enlightened Earth Radiates Disaster Triumphant - installazione animatronica ispirata a Blade Runner, padiglione statunitense alla 10ª Cairo International Biennale2007 · Divine Violence - pannelli in legno con i nomi di organizzazioni politiche violente, esposta alla Whitney Biennial 2008 e acquisita dal Whitney Museum2016-2017 · I am Ulrike Meinhof or (someone once told me time is a flat circle) - serie fotografica scattata lungo i siti dell'ex Muro di Berlino durante la residenza Berlin Prize2022 · The Post-Human Manifesto for the Future - installazione murale di cinque pannelli fotografici, autoritratti post-umani; presentata alla Whitney Biennial 20222026 · Memento Mori (Blackboards, definitions and translations) - trittico di lavagne con testo a gesso, basato su scritti di Hannah Arendt, Paul Virilio e Joseph Beuys; da Marian Goodman Gallery
Art Figures
Gilbert Vicario · U.S. Commissioner per la partecipazione alla 10ª Cairo International Biennale (2006) e autore di un saggio nella monografia A Life of Disobedience (2009)Lauri Firstenberg · curatrice, co-fondatrice con l'artista di LAXART, spazio no-profit di Los Angeles dove ha operato come curatore e membro del board per circa un decennioAdrienne Edwards · co-curatrice della Whitney Biennial 2022 "Quiet as It's Kept", che ha incluso The Post-Human Manifesto for the Future, e moderatrice dell'artist talk per la personale 2026 da Marian Goodman GalleryPilar Tompkins Rivas · membro della giuria del Career Achievement Award, Hammer Museum (2018), e co-relatrice con l'artista alla 2019 Hoffman Lecture, University of Texas
Artisti correlati
Harry Gamboa Jr. · collaboratore nei primi anni di carriera, insieme al collettivo artistico ASCO di Los Angeles
Art Spaces
Marian Goodman Gallery · New York, Stati Uniti · personale States of Being, probabile rappresentanza attuale · 2026
Collezioni
Whitney Museum of American Art, New YorkMuseum of Modern Art (MoMA), New YorkLos Angeles County Museum of Art (LACMA)Museum of Contemporary Art, Los Angeles (MOCA)Orange County Museum of ArtMuseum of Fine Arts, HoustonCisneros Fontanals Art Foundation (CIFO), MiamiLinda Pace Foundation, San AntonioHammer Museum, Los AngelesDes Moines Art Center
Cronologia della ricerca
1979-1990Formazione e primi anni
Si laurea al California Institute of the Arts (1979) e studia con Klaus Rinke (1979-1981); lavora come fotografo freelance e collabora con Harry Gamboa Jr. e il collettivo ASCO. Nel 1990 inizia a insegnare alla University of California, Irvine.
1993Museum Tags e la Whitney Biennial
Riscrive i badge di ammissione del museo in Museum Tags: Second Movement (Overture); or Overture con Claque, presentato alla Whitney Biennial: l'opera diventa il simbolo della biennale e la copertina di Artforum.
2006-2008Violenza e istituzioni
Rappresenta gli Stati Uniti alla 10ª Cairo International Biennale con The Fully Enlightened Earth Radiates Disaster Triumphant (2006); nel 2007 realizza Divine Violence, presentata alla Whitney Biennial 2008 e acquisita dal Whitney Museum.
2014-2019Anni di riconoscimento
Riceve l'Herb Alpert Award in the Arts (2014), il Berlin Prize dell'American Academy in Berlin (2016), il Cisneros Fontanals Art Foundation Achievement Award (2017), il Career Achievement Award del Hammer Museum per Made in L.A. 2018 e la Guggenheim Fellowship (2019).
2021-2026Rome Prize e Three Critiques
Riceve il Rome Prize dell'American Academy in Rome (2021-22); nel 2022 presenta The Post-Human Manifesto for the Future alla Whitney Biennial, completando la trilogia Three Critiques. Nel 2026 espone States of Being da Marian Goodman Gallery a New York, con il nuovo trittico Memento Mori.
Passaggi istituzionali
1993Whitney Museum of American Art, New York
Whitney Biennial 1993, 4 marzo - 20 giugno 1993; presenta Museum Tags: Second Movement (Overture); or Overture con Claque
2006-200710ª Cairo International Biennale
Padiglione statunitense, dicembre 2006 - gennaio 2007; Gilbert Vicario U.S. Commissioner; presenta The Fully Enlightened Earth Radiates Disaster Triumphant
2008Whitney Museum of American Art, New York
Whitney Biennial 2008, 6 marzo - 1 giugno 2008; presenta Divine Violence, poi acquisita dal museo (Accession 2008.289a-d)
201112ª Istanbul Biennial
Partecipazione confermata anche dal profilo artista della University of California, Irvine
2018Hammer Museum, Los Angeles
Made in L.A. 2018, collettiva biennale del museo
2022Whitney Museum of American Art, New York
Whitney Biennial 2022, "Quiet as It's Kept", 6 aprile - 16 ottobre 2022, co-curata da Adrienne Edwards; presenta The Post-Human Manifesto for the Future
Premi e riconoscimenti
2014Herb Alpert Award in the Arts
Premio annuale per artisti statunitensi affermati, assegnato dalla Herb Alpert Foundation
2016Berlin Prize, American Academy in Berlin
Guna S. Mundheim Fellow in Visual Arts, autunno 2016
2017Cisneros Fontanals Art Foundation (CIFO) Achievement Award
Assegnato dalla Cisneros Fontanals Art Foundation, Miami
2018Hammer Museum Career Achievement Award
Assegnato nell'ambito della biennale Made in L.A. 2018, con il sostegno della Mohn Family Foundation
2019Guggenheim Fellowship
John Simon Guggenheim Memorial Foundation
2021-2022Rome Prize, American Academy in Rome
Visual Art
FONTI VERIFICATEFonti primarie lette: American Academy in Berlin (pagina persona); University of California, Irvine, Claire Trevor School of the Arts (profilo artista e vari comunicati stampa, incluse le notizie su Guggenheim Fellowship 2019 e Rome Prize 2021-22); Whitney Museum of American Art (pagina artista, scheda opera Divine Violence, pagina mostra Whitney Biennial 2022); Museum of Modern Art (scheda opera); Marian Goodman Gallery (press release mostra States of Being, 2026, e pagina news su Adrienne Edwards); Roberts Projects (pagina artista e pubblicazioni); Gallery98.org (scheda sul badge Museum Tags); The Nation, Barry Schwabsky, "Daniel Joseph Martinez's Blunt Statements" (2018); e-flux (annuncio Cairo International Biennale e Hoffman Lecture 2019); Wikipedia (voce inglese, usata solo per dati non altrimenti verificabili e segnalati come tali). Nessun dominio irraggiungibile o bloccato da robots.txt. Discordanze dichiarate: la formulazione esatta della frase sui badge del 1993 varia tra le fonti ("I can't imagine ever wanting to be white" su Gallery98, citazione diretta dal badge fisico, contro una diversa ordine delle parole su American Academy Berlin e Artsy); il numero di pannelli di Divine Violence è indicato come 125 sulla scheda-opera del Whitney Museum e come 92 sulla pagina biografica dell'artista sullo stesso sito; l'anno della 10ª Cairo International Biennale è indicato come 2006 da e-flux e UC Irvine e come 2010 dall'American Academy in Berlin, qui si è seguita la prima fonte, più diretta; il titolo accademico esatto alla UC Irvine è riportato in modo diverso dalle fonti (Donald Bren Professor of Art, Donald Bren Distinguished Professor of Art, Claire Trevor Professor of studio art); nessuna fonte dichiara esplicitamente una rappresentanza galleristica attuale, che qui si inferisce dalla personale 2026 di Marian Goodman Gallery; la relazione storica con Roberts & Tilton/Roberts Projects risulta conclusa o quiescente (ultima mostra registrata nel dicembre 2017) e non è trattata come rappresentanza attuale. Alcuni premi e fellowship (NEA, Norton, Getty, Flintridge, Pollock-Krasner, Tijuana Biennial First Prize) risultano solo da fonte Wikipedia senza riscontro indipendente e non sono stati inclusi nel blocco "Premi e riconoscimenti"; la partecipazione a Documenta, talvolta citata in contesti generici sull'artista, non ha trovato alcuna fonte affidabile ed è stata omessa.