Prima personale europea di Amy Rusch (Città del Capo, 1990), presentata da A+B Gallery nel dialogo avviato con Suburbia Contemporary, che rappresenta l'artista. Rusch lavora con la plastica recuperata, che piega, incide e tende fino a farne superfici percorse da linee di piega e da tracciati che la galleria descrive come disegni di suono. Il titolo indica il procedimento: la piega non è un difetto del materiale ma il modo in cui prende forma una superficie, e quindi un paesaggio. Nel 2026 l'artista ha ricevuto la prima edizione del Materiality Prize all'Investec Cape Town Art Fair, assegnato con Homo Faber.
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