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Amy Rusch

Amy Rusch
Sudafrica, 1990
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Perché cucire a macchina strati di buste di plastica raccolte per terra?

Buste di plastica raccolte lungo le strade e sulle spiagge, teloni in PVC recuperati: Rusch li sovrappone a strati e li attraversa con la macchina da cucire, usata come strumento di disegno. Il filo, in parte ereditato da familiari, in parte donato o comprato, costruisce campi di colore astratti, linee sottili e punteggiature in rilievo; regolando la tensione della bobina porta in superficie i punti di colore. Il materiale più effimero della vita quotidiana diventa così una superficie lenta, che trattiene segni invece di essere gettata.

Nata a Città del Capo nel 1990, Rusch si qualifica tra il 2009 e il 2011 in Motion Picture Production Design alla CityVarsity, School of Media and Creative Arts, e lavora per anni nel cinema e nel teatro: costruisce le ali e la struttura vertebrale di The Swan Song nel 2017 e gli elementi scenici di Holy Contract per il Cape Town Fringe. Nello stesso periodo partecipa alla realizzazione delle copie degli artefatti di Blombos Cave, Klipdrift Shelter e Klasies River Mouth per il progetto Origins of Early Southern Sapiens Behaviour, esposte all'Iziko South African Museum, all'Origins Centre di Johannesburg e all'Università di Bergen. Le buste raccolte dall'infanzia diventano materiale autonomo con la personale Plasticity del 2016 e con il trittico giving time to plastic bags 1-17, ricavato da diciassette sacchetti tagliati con le forbici. Dal 2020 il lavoro entra nei musei sudafricani e nel 2022 la personale allo SMAC di Stellenbosch riunisce la serie Ocean Contours. Dal 2023 è rappresentata da Suburbia Contemporary e lavora dallo studio di Simon's Town.

PLASTICA RECUPERATABuste e teloni raccolti su strade, spiagge e da donatori
MACCHINA DA CUCIREL'ago come matita, la bobina come regolatore di colore
TEMPO PROFONDOSedimenti, incisioni rupestri e siti archeologici come guida
DISEGNI DI SUONOSuperfici che registrano vento, correnti e ascolto

Contesto della ricerca

Quando emerge
Inizio anni 2010 · dalla personale Plasticity ai vasi di Neo-Fuzz ad AKAA a Parigi
Formazione
2009-2011 · CityVarsity, School of Media and Creative ArtsCittà del Capo, ZA 🇿🇦
Temi
PlasticaMateriali di scartoEcologiaArcheologiaAscolto
Linguaggi & media
RicamoTessileDisegnoScultura tessileScenografia
Art Figures
Amy Ellenbogen · cura Neo-Fuzz, la serie di vasi in plastica presentata ad AKAA a Parigi nel 2017
Art Spaces
Suburbia Contemporary · galleria che la rappresenta dal 2023SMAC Gallery, Stellenbosch · personale Seeing with a Listening Ear, 2022SMITH, Città del Capo · le prime collettive dedicate al lavoro in plasticaA+B Gallery, Brescia · personale del 2026

Cronologia della ricerca

2011-2016Dalla scenografia alla plastica

Qualificata in Motion Picture Production Design fra il 2009 e il 2011, lavora per anni nel cinema e nel teatro costruendo elementi di scena, e partecipa alla realizzazione delle copie degli artefatti di Blombos Cave, Klipdrift Shelter e Klasies River Mouth per il progetto Origins of Early Southern Sapiens Behaviour: due mestieri che la abituano a rifare oggetti con materiali di recupero e a maneggiare il tempo profondo dei siti archeologici. Nel 2016 le buste raccolte dall'infanzia diventano materiale autonomo.

2017-2019giving time to plastic bags

Il trittico giving time to plastic bags 1-17 è ricavato da diciassette sacchetti tagliati con le forbici e ricomposti: il materiale più effimero della vita quotidiana diventa una superficie lenta, che trattiene segni invece di essere gettata. Con i vasi di Neo-Fuzz, 2017, la plastica cucita prende volume; nello stesso anno costruisce le ali e la struttura vertebrale di The Swan Song e gli elementi scenici di Holy Contract. Intanto conduce laboratori con la comunità di Village Heights, a Lavender Hill.

2020-2025Ocean Contours

La macchina da cucire diventa a tutti gli effetti uno strumento di disegno: regolando la tensione della bobina porta in superficie a punti il colore del rovescio. La serie Ocean Contours, 2022, è cucita su un telone azzurro in PVC e nasce dai disegni a contorno cieco tracciati durante una traversata dell'Atlantico meridionale; con Seeing with a Listening Ear and a Question of Time II l'ascolto entra nel titolo e nel modo di lavorare, mentre Witness Bank - Sedimentary Wayfinding prende come guida del punto i sedimenti di Klasies River.

dal 2026Kurukop e le incisioni rupestri

Con What arrives with first light, and the goodness of silence, 2026, cuce seguendo le mappe geologiche di Kurukop e le incisioni rupestri del Nama Karoo, con filo in parte ereditato da familiari. La superficie di plastica diventa una trascrizione di territorio e di silenzio, lì dove prima registrava vento e correnti.

Passaggi istituzionali

2020Zeitz MOCAA, Città del Capo

Home Is Where The Art Is

2020Iziko South African National Gallery, Città del Capo

Matereality

2021Pretoria Art Museum

Mostra dei finalisti del Sasol New Signatures

2023Norval Foundation, Città del Capo

Mostra dei finalisti del Norval Sovereign African Art Prize

Premi e riconoscimenti

2026Materiality Prize

Investec Cape Town Art Fair, prima edizione, in collaborazione con Homo Faber

FONTI VERIFICATEhttps://ocula.com/artists/amy-rusch/thk-gallery/ [piattaforma d'arte, profilo d'artista]: anno di nascita 1990, qualifica 2009-2011 in Motion Picture Production Design alla CityVarsity, tecnica del filo cucito a macchina su buste trovate, copie degli artefatti di Blombos Cave, Klipdrift Shelter e Klasies River Mouth, personale Seeing with a Listening Ear (2026-11-03) · https://www.suburbiacontemporary.com/artists/amy-rusch [galleria che la rappresenta]: nascita a Città del Capo nel 1990, istituzioni (Norval Foundation, Pretoria Art Museum, Iziko, Zeitz MOCAA), fiere e collettive con Suburbia dal 2023 (2026-11-03) · https://www.ebonycurated.com/collections/amy-rusch-1990 [galleria]: elenco di personali e collettive 2015-2025, personale Plasticity 2016, Take Two Design Indaba 2015, Neo-Fuzz AKAA 2017, Matereality e Home Is Where The Art Is 2020, finalista Sasol New Signatures 2021 (2026-11-03) · https://www.homofaber.com/it/artisans/amy_rusch-embroidery-cape_town [fondazione Michelangelo, Homo Faber]: inizio dell'attività nel 2011, studio a Simon's Town, raccolta della plastica su strade e spiagge, regolazione della tensione della bobina, nessun sito personale (2026-11-03) · https://www.homofaber.com/it/objects/a1VTG000002Ws5m2AC [Homo Faber]: Witness Bank - Sedimentary Wayfinding, sedimenti di Klasies River come guida del segno (2026-11-03) · https://smacgallery.com/smacexhibitions/artist-room-|-seeing-with-a-listening-ear [galleria]: date e sede della personale del 2022, serie Ocean Contours su telone in PVC, titolo Seeing with a Listening Ear and a Question of Time II, macchina da cucire come strumento di disegno (2026-11-03) · https://twyg.co.za/artist-amy-rusch-gives-time-to-plastic-bags/ [rivista]: trittico giving time to plastic bags 1-17 da diciassette sacchetti, The Swan Song 2017, Holy Contract per il Cape Town Fringe, Neo-Fuzz ad AKAA a cura di Amy Ellenbogen, laboratori a Village Heights (2026-11-03) · https://visi.co.za/?p=654894 [rivista]: Materiality Prize 2026 in partnership con Homo Faber, vinto da Amy Rusch per Suburbia Contemporary, fiera del 19-22 febbraio 2026 (2026-11-03) · https://www.houseandgarden.co.za/design/art/five-career-defining-wins-at-ictaf-2026-b36a4ea6-e27d-4713-b4f1-4cfd5c73c89c [rivista]: Materiality Prize fra i due premi nuovi dell'edizione 2026 (2026-11-03) · https://twyg.co.za/what-stood-out-at-investec-cape-town-art-fair-2026/ [rivista]: opera premiata What arrives with first light, and the goodness of silence, mappe geologiche di Kurukop e incisioni rupestri del Nama Karoo, filo ereditato (2026-11-03) · https://en.wikipedia.org/wiki/CityVarsity [enciclopedico]: CityVarsity School of Media and Creative Arts, istituzione privata con unica sede a Città del Capo (2026-11-03). Nota redazionale: la personale alla A+B Gallery di Brescia (1 ottobre - 14 novembre 2026) è ripresa dalla scheda mostra e1227 del sito IXART; il sito della galleria non è consultabile da WebFetch. Nessun sito personale dell'artista risulta verificabile: lacuna dichiarata.

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