«Rapido» riunisce opere storiche di Alexis Smith realizzate negli anni Settanta, in gran parte raramente esposte, e restituisce un periodo formativo della sua carriera. Il fulcro è l'installazione omonima, in cui un trenino elettrico percorre senza sosta il perimetro di una sala altrimenti vuota: esposta qui per la prima volta dopo l'allestimento originario alle UC Santa Barbara Art Galleries nel 1975, l'opera altera la percezione della scala, trasformando la galleria in un paesaggio vasto e disabitato in cui lo spettatore diventa un intruso sproporzionato. Rispetto ad altre installazioni dell'artista, ricche di collage, testi e interventi architettonici, «Rapido» è volutamente essenziale, ma il suo rigore concettuale resta attraversato dall'umorismo enigmatico che le è proprio. Una seconda sala presenta una serie di opere su carta del 1974, fra le prime della sua produzione e mai mostrate al pubblico: concepite come «libri unici», venivano originariamente presentate in incontri individuali in studio, disposte su un tavolo foderato di feltro perché i visitatori le sfogliassero a proprio ritmo. François Ghebaly, Los Angeles — ghebaly.com. Immagine: veduta dell'allestimento, 2026. Courtesy Estate of Alexis Smith e François Ghebaly, Los Angeles/New York.
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