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Alexis Smith

Alexis Smith
Los Angeles, Stati Uniti, 1949 - 2024
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Cosa resta del sogno americano quando lo si taglia a pezzi e si ricompone?

Alexis Smith costruisce collage e installazioni unendo ritagli di rotocalchi, pubblicità, cartoline e oggetti trovati (conchiglie, posate, scope, fiori pressati) a citazioni letterarie di autori come Walt Whitman, Raymond Chandler e Jack London, componendo immagini e frasi in cornici o su intere pareti dipinte a mano. Nata Patricia Anne Smith a Los Angeles nel 1949, cresce nella tenuta di un ospedale psichiatrico dove il padre lavora come psichiatra; durante gli studi adotta il nome dell'attrice hollywoodiana Alexis Smith. Frequenta la University of California, Irvine, dove ha come insegnanti gli artisti Robert Irwin e Vija Celmins, laureandosi nel 1970. Negli anni '70 diventa una figura centrale della scena artistica di Los Angeles, accostata da Stephanie Barron (LACMA) ad artisti come Ed Ruscha e John Baldessari.

Il suo lavoro indaga il mito del sogno americano e la macchina hollywoodiana attraverso l'ironia, mescolando romanzi rosa, tabloid e cultura delle celebrità. Tra le opere principali: Same Old Paradise (1987), un murale di 19 metri realizzato con Lucia Vinograd per il Brooklyn Museum e oggi parte della Stuart Collection della UC San Diego; Snake Path (1992), un sentiero in ardesia di 170 metri alla UC San Diego; e Taste (1997), installazione permanente per il ristorante del Getty Center di Los Angeles. Cofonda il Museum of Contemporary Art di Los Angeles nel 1979 e ottiene una retrospettiva di metà carriera al Whitney Museum nel 1991. Muore a Los Angeles il 2 gennaio 2024, a 74 anni, per complicazioni legate all'Alzheimer diagnosticato nel 2015.

Sogno americano e disillusioneMette in scena le narrazioni di successo, fama e reinvenzione tipiche della cultura statunitense.
Hollywood e cultura delle celebritàUsa memorabilia cinematografico, cartoline e immagini di star per indagare il mito del cinema.
Letteratura americanaIntegra citazioni di autori come Whitman, Chandler, Stein e Mann nelle proprie composizioni visive.
Oggetti trovati e cultura materialeRaccoglie materiali da mercatini, negozi di seconda mano e asta per costruire ogni opera.

Contesto della ricerca

Quando emerge
Metà anni 70
Formazione
1967-1970 ·University of California, Irvine (B.A.), Irvine, California
Temi
collageHollywoodsogno americanooggetti trovatiletteraturaironia
Linguaggi & media
collageassemblaggioinstallazionemuralelibro d'artistascultura pubblica
Art Figures
Robert Irwin ·Docente a UC Irvine, tra le prime influenze dirette sulla sua formazioneVija Celmins ·Docente a UC Irvine, le trasmette un approccio autonomo alla costruzione dell'operaScott Grieger ·Artista, suo marito dal 1990Amy Gerstler ·Poetessa con cui collabora nell'opera Past Lives
Art Spaces
University of California, Irvine ·Sede della sua formazione artistica (B.A. 1970)Museum of Contemporary Art, Los Angeles ·Istituzione che cofonda nel 1979Whitney Museum of American Art, New York ·Sede di tre Biennali (1975, 1979, 1981) e di una retrospettiva di metà carriera (1991)Getty Center, Los Angeles ·Sede dell'installazione permanente "Taste" (1997)Stuart Collection, UC San Diego ·Sede delle opere pubbliche permanenti "Snake Path" e "Same Old Paradise"

Cronologia della ricerca

1967-1970Formazione a Irvine

Studia alla University of California, Irvine con Robert Irwin e Vija Celmins, conseguendo il B.A. nel 1970 e adottando il proprio nome d'arte.

Anni '70Esordio losangelino

Inizia a comporre collage, libri d'artista e installazioni con oggetti trovati e citazioni letterarie; partecipa a tre Whitney Biennial (1975, 1979, 1981) e cofonda il MOCA di Los Angeles (1979).

Anni '80-'90Scala murale e opere pubbliche

Affianca ai collage incorniciati grandi murales dipinti a mano e realizza opere permanenti su scala architettonica, come Same Old Paradise (1987) e Snake Path (1992).

2000-2024Consolidamento e eredità

Prosegue con installazioni come Taste (1997, Getty Center) e retrospettive museali, fino alla morte a Los Angeles nel gennaio 2024.

Mostre, formazione e collezioni

1975-1981Whitney Biennial, New York

Partecipa a tre edizioni consecutive, a partire dalla sua prima mostra museale newyorkese.

1979Cofondazione del Museum of Contemporary Art, Los Angeles

È tra le figure fondatrici dell'istituzione, oggi uno dei principali musei d'arte contemporanea della costa occidentale.

1991Retrospettiva al Whitney Museum of American Art

Riceve una mostra di metà carriera, la prima dedicata a un'artista di Los Angeles dal 1975; l'anno seguente la mostra viene presentata al MOCA di Los Angeles.

2007WACK! Art and the Feminist Revolution

Partecipa alla mostra itinerante, presentata al MOCA Los Angeles, al National Museum of Women in the Arts e al MoMA PS1.

2022The American Way, Museum of Contemporary Art San Diego

Il museo le dedica una retrospettiva curata da Anthony Graham, la sua ultima mostra personale di rilievo.

Premi e riconoscimenti

2001Laurea honoris causa, Otis College of Art and Design

Riconoscimento accademico per il complesso della sua attività artistica.

FONTI VERIFICATEhttps://en.wikipedia.org/wiki/Alexis_Smith_(artist) · https://whitney.org/artists/1231 · https://www.artnews.com/art-news/news/alexis-smith-dead-1234692005/ · https://www.bostonglobe.com/2024/01/12/metro/alexis-smith-artist-with-eclectic-eye-american-culture-dies-74 · https://artreview.com/alexis-smith-california-feminist-artist-1949-2024/ · https://art.arts.uci.edu/node/4668 · https://uag.arts.uci.edu/node/1162 · https://www.artforum.com/news/alexis-smith-dies-19492024-545853/

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