Alexis Smith costruisce collage e installazioni unendo ritagli di rotocalchi, pubblicità, cartoline e oggetti trovati (conchiglie, posate, scope, fiori pressati) a citazioni letterarie di autori come Walt Whitman, Raymond Chandler e Jack London, componendo immagini e frasi in cornici o su intere pareti dipinte a mano. Nata Patricia Anne Smith a Los Angeles nel 1949, cresce nella tenuta di un ospedale psichiatrico dove il padre lavora come psichiatra; durante gli studi adotta il nome dell'attrice hollywoodiana Alexis Smith. Frequenta la University of California, Irvine, dove ha come insegnanti gli artisti Robert Irwin e Vija Celmins, laureandosi nel 1970. Negli anni '70 diventa una figura centrale della scena artistica di Los Angeles, accostata da Stephanie Barron (LACMA) ad artisti come Ed Ruscha e John Baldessari.
Il suo lavoro indaga il mito del sogno americano e la macchina hollywoodiana attraverso l'ironia, mescolando romanzi rosa, tabloid e cultura delle celebrità. Tra le opere principali: Same Old Paradise (1987), un murale di 19 metri realizzato con Lucia Vinograd per il Brooklyn Museum e oggi parte della Stuart Collection della UC San Diego; Snake Path (1992), un sentiero in ardesia di 170 metri alla UC San Diego; e Taste (1997), installazione permanente per il ristorante del Getty Center di Los Angeles. Cofonda il Museum of Contemporary Art di Los Angeles nel 1979 e ottiene una retrospettiva di metà carriera al Whitney Museum nel 1991. Muore a Los Angeles il 2 gennaio 2024, a 74 anni, per complicazioni legate all'Alzheimer diagnosticato nel 2015.
Studia alla University of California, Irvine con Robert Irwin e Vija Celmins, conseguendo il B.A. nel 1970 e adottando il proprio nome d'arte.
Inizia a comporre collage, libri d'artista e installazioni con oggetti trovati e citazioni letterarie; partecipa a tre Whitney Biennial (1975, 1979, 1981) e cofonda il MOCA di Los Angeles (1979).
Affianca ai collage incorniciati grandi murales dipinti a mano e realizza opere permanenti su scala architettonica, come Same Old Paradise (1987) e Snake Path (1992).
Prosegue con installazioni come Taste (1997, Getty Center) e retrospettive museali, fino alla morte a Los Angeles nel gennaio 2024.
Partecipa a tre edizioni consecutive, a partire dalla sua prima mostra museale newyorkese.
È tra le figure fondatrici dell'istituzione, oggi uno dei principali musei d'arte contemporanea della costa occidentale.
Riceve una mostra di metà carriera, la prima dedicata a un'artista di Los Angeles dal 1975; l'anno seguente la mostra viene presentata al MOCA di Los Angeles.
Partecipa alla mostra itinerante, presentata al MOCA Los Angeles, al National Museum of Women in the Arts e al MoMA PS1.
Il museo le dedica una retrospettiva curata da Anthony Graham, la sua ultima mostra personale di rilievo.
Riconoscimento accademico per il complesso della sua attività artistica.
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