Beatrice Alici presenta oltre trenta piccoli dipinti e una scultura ispirati a Il linguaggio della Dea di Marija Gimbutas, testo cardine dell'archeomitologia. Le opere nascono da antiche figure votive in osso, avorio e pietra e dal loro repertorio simbolico: vulve, triangoli, seni, chevron, meandri, coppelle. I segni rimandano a una divinità femminile legata a vita, morte e rigenerazione, in un immaginario dove il femminile è centrale nella spiritualità della comunità.
Apri la scheda interattiva di questa mostra su ixart.net
ixart.net · la mappa dell'arte contemporanea