La mostra riunisce quasi cinquanta stampe realizzate da Francesca Woodman quando era in vita, molte delle quali mai esposte prima, e ne mette a fuoco le affinità con il Surrealismo. Ritraendo il proprio corpo e quello di altre modelle in paesaggi naturali e interni fatiscenti, Woodman usa composizione e messa in scena per costruire un senso di mistero e teatralità, destabilizzando i confini fra corpi, oggetti e ambienti. Le figure appaiono nude, vestite o avvolte, esposte o parzialmente nascoste, accostate a oggetti quotidiani — uova, guanti, maschere, conchiglie, tazze, frutta, pesci — carichi di valenza simbolica. Woodman studiò Dada e Surrealismo alla Rhode Island School of Design e coltivò un legame profondo con l'Italia: cresciuta trascorrendo le estati in Toscana, visse a Roma nel 1977 e nel 1978, frequentando la Libreria Maldoror, che le dedicò la prima personale europea. Gagosian, Via Francesco Crispi 16, Roma — gagosian.com. Immagine: veduta dell'allestimento. Photo: Matteo D'Eletto, M3 Studio. Courtesy Gagosian. Opere © Woodman Family Foundation/SIAE, Roma.
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