Francesca Woodman nasce il 3 aprile 1958 a Denver, Colorado, figlia della ceramista Betty Woodman e del pittore George Woodman. Cresce a Boulder e inizia a fotografare verso i tredici anni, con una macchina regalata dal padre: il primo autoritratto noto risale al 1972. Studia alla Rhode Island School of Design di Providence dal 1975, dove si laurea nel 1978 con il portfolio Swan Song.
Nel terzo anno (1977-78) partecipa al programma RISD a Roma, con base a Palazzo Cenci: espone la personale Immagini alla Libreria Maldoror (1978) ed entra in contatto con l'opera simbolista di Max Klinger, che influenza serie come la Angel Series e la Eel Series. Lavora quasi sempre in bianco e nero con lunghe esposizioni, mettendo in scena il proprio corpo nudo che si fonde con pareti scrostate, carta da parati e specchi, fino a sembrare presente e assente nello stesso scatto.
Nel 1979 si trasferisce a New York; nel 1980, residente alla MacDowell Colony, realizza Temple, studi in diazotipia per figure simili a cariatidi alte circa quattro metri e mezzo. Nel 1981 pubblica l'unico libro uscito in vita, Some Disordered Interior Geometries (Synapse Press), e muore a New York lo stesso anno, a 22 anni. Da allora la sua opera, quasi ignorata dalle istituzioni mentre era viva, è oggetto di una rivalutazione crescente, dalla prima retrospettiva del 1986 alla mostra SFMOMA/Guggenheim del 2011-2012.
Inizia a fotografare verso i tredici anni (1972). Studia alla Rhode Island School of Design di Providence dal 1975; nel terzo anno (1977-78) partecipa al programma RISD a Roma, dove espone la personale Immagini alla Libreria Maldoror (1978) e si laurea con il portfolio Swan Song.
Si trasferisce a New York nel 1979. Nel 1980, residente alla MacDowell Colony di Peterborough, realizza Temple, studi in diazotipia per figure simili a cariatidi di circa quattro metri e mezzo. Nel 1981 pubblica l'unico libro uscito in vita, Some Disordered Interior Geometries, e muore a New York lo stesso anno, a 22 anni.
La prima grande retrospettiva, per volontà della direttrice Ann Gabhart con la consulenza di Rosalind Krauss, apre al Wellesley College Museum (1986) e gira per musei universitari statunitensi fino al 1988-89.
Mostre a Zurigo, Munster, Stoccolma, Helsinki, Berlino e Moss (1992-93); presenza alle Rencontres d'Arles (1998); mostra itinerante con tappe a Parigi, Rotterdam, Lisbona, Londra, Barcellona, Milano, Dublino e Madrid (1998-2002); Providence, Roma, New York al Palazzo delle Esposizioni di Roma (2000).
La retrospettiva Francesca Woodman, a cura di Corey Keller, debutta al San Francisco Museum of Modern Art (2011-2012) e viaggia al Solomon R. Guggenheim Museum di New York. Nel 2014 la VERBUND COLLECTION di Vienna dedica una mostra di 80 fotografie, 20 inedite, a cura di Gabriele Schor con Elisabeth Bronfen.
Dal giugno 2023 l'archivio è rappresentato da Gagosian; dal patrimonio di famiglia emergono circa 800 immagini inedite dopo la morte di Betty Woodman (2018). Nel 2024 la National Portrait Gallery di Londra accosta il suo lavoro a quello di Julia Margaret Cameron in Portraits to Dream In; nel 2025 l'Albertina di Vienna presenta le opere della VERBUND COLLECTION.
Prima grande mostra retrospettiva, per volontà della direttrice Ann Gabhart con la consulenza di Rosalind Krauss; itinerante fino al 1988-89 (Hunter College, University of Colorado, UCI Fine Arts Gallery, Institute of Contemporary Art di Philadelphia, Krannert Art Museum).
Prima tappa di una mostra itinerante (1998-2002) con Kunsthal Rotterdam, Belém (Lisbona), The Photographers' Gallery di Londra, Barcellona, Carla Sozzani (Milano), Douglas Hyde Gallery (Dublino) e PhotoEspaña (Madrid).
Providence, Roma, New York.
Retrospettiva Francesca Woodman, a cura di Corey Keller, con catalogo D.A.P. e saggi di Keller, Jennifer Blessing e Julia Bryan-Wilson.
A cura di Gabriele Schor con Elisabeth Bronfen: 80 fotografie, 20 inedite; prima mostra dell'artista in Austria.
Francesca Woodman and Julia Margaret Cameron: Portraits to Dream In, a cura di Magdalene Keaney, oltre 160 stampe d'epoca delle due artiste.
Francesca Woodman. Works from the Verbund Collection.
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