Oltre centoventi opere fra dipinti, disegni, acquerelli, fotografie, schizzi e oggetti personali raccontano più di cinque decenni di attività di Max Pechstein, membro del gruppo Die Brücke che con i dipinti vivaci e le potenti opere grafiche ha inciso in modo decisivo sul linguaggio visivo dell'espressionismo. Dalla Zwickau natale a Dresda, dove prende le distanze dalla tradizione accademica, ai viaggi in Italia e a Parigi, dove incontra Cézanne, Matisse e Gauguin, fino a Berlino nel 1908, dove si afferma subito, e poi ai luoghi idilliaci del Baltico e ai Mari del Sud. Sotto il nazismo è colpito dalle restrizioni riservate all'arte «degenerata» e perde la cattedra all'Accademia di Berlino, per essere reintegrato nel dopoguerra. Il filo conduttore, dicono gli organizzatori, è la ricerca continua di un rapporto armonioso fra essere umano e natura incontaminata, contrappunto alle turbolenze sociali del suo tempo. Palazzo Zabarella, via degli Zabarella 14, Padova.
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