Curatrice e autrice nata a Desenzano del Garda nel 1990. Dal 2025 è Head Curator dell'Istituto Svizzero, con programma sulle sedi di Roma, Milano e Palermo. In precedenza è stata Chief Curator della Pinacoteca Agnelli di Torino fino al 2024 e, fra il 2018 e il 2021, curatrice e tutor del Young Curators Residency Programme della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.
La sua formazione unisce arti visive, curatorial studies e teoria sociale critica. Alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo coordina dal 2018 al 2021 le edizioni della residenza internazionale per giovani curatori, da cui nascono fra le altre le collettive Capriccio 2000 (2019) e Waves Between Us (2020). Nel 2018 cura la sesta Biennale Internazionale di Mosca per l'Arte Giovane. Nel 2019 firma alla Fondazione Baruchello di Roma Get Rid of Yourself (Ancora Ancora Ancora), mostra sonora al buio realizzata con il collettivo ALMARE. Alla Pinacoteca Agnelli lavora accanto a Sarah Cosulich su monografiche e nuove commissioni, a partire da Turn Me On di Sylvie Fleury nel 2022. All'Istituto Svizzero apre il programma milanese con la personale di Vincent Grange e prosegue a Roma con la collettiva Con lo zucchero in bocca e con l'installazione di Pauline Boudry e Renate Lorenz. Con Barbara Casavecchia ha curato il ciclo di proiezioni e letture Each and every gesture, presentato a Roma e a Zurigo. È cofondatrice e vicepresidente di AWI – Art Workers Italia.
Istituzioni: Istituto Svizzero, Roma, Pinacoteca Agnelli, Torino, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, AWI – Art Workers Italia
Mostre e pubblicazioni curate
2019 mostra a cura di Get Rid of Yourself (Ancora Ancora Ancora), Fondazione Baruchello, Roma (Italia) (Dafne Boggeri, Teresa Cos, Ambra Pittoni). 23 settembre – 29 novembre 2019, nelle due sedi di via di Santa Cornelia e via del Vascello, in collaborazione con il collettivo ALMARE. Mostra sonora collettiva che prende forma nel buio, con un tempo di visita di circa cento minuti; fra i partecipanti anche Elena Radice, Radna Rumping e Erica van Loon.
2022 mostra curata, con Sarah Cosulich, da Sylvie Fleury. Turn Me On, Pinacoteca Agnelli, Torino (Italia) (Sylvie Fleury). Personale dell'artista svizzera che apre il nuovo corso della Pinacoteca Agnelli, costruita attorno al détournement di merci e simboli del lusso, ai rapporti fra moda e cultura di massa e ai riferimenti al cinema hollywoodiano, al minimalismo e alla pop art.
2025 mostra a cura di The House of Dorothy, Istituto Svizzero, Milano (Italia) (Vincent Grange). 2 aprile – 3 luglio 2025, in via del Vecchio Politecnico 3: prima personale in Italia dell'artista ginevrino e mostra inaugurale del programma milanese dell'Istituto. L'installazione architettonica parte dall'espressione «friends of Dorothy» e ricostruisce una casa immaginaria fatta di club, luoghi di cruising, abitazioni e riferimenti cinematografici legati alla storia LGBTQIA+.
2025 mostra a cura di Con lo zucchero in bocca, Istituto Svizzero, Roma (Italia) (Gianfranco Baruchello, Binta Diaw, Gina Fischli). 18 aprile – 6 luglio 2025 a Villa Maraini, in via Ludovisi 48. La collettiva parte dalla storia della villa, appartenuta a Emilio Maraini, industriale dello zucchero ticinese, per mettere a fuoco il legame fra estrazione di risorse e dolcezza; in mostra anche Pauline Julier, Oz Oderbolz, Sergio Rojas Chaves, Virginie Sistek e Milva Stutz, fra scultura, pittura, installazione e film.
2025 mostra a cura di how we always survived, Istituto Svizzero, Roma (Italia) (Pauline Boudry, Renate Lorenz). 17 ottobre 2025 – 1 febbraio 2026: prima personale in Italia del duo attivo insieme dal 2007. Installazione immersiva concepita per gli spazi di Villa Maraini, con nuove produzioni e lavori esistenti disposti in una sequenza temporizzata fra scultura, performance, coreografia, musica e film. Il titolo riprende una frase di Chelsea Manning.