Curatrice, nata nel 1976 e cresciuta a Istanbul. Ha diretto il Witte de With di Rotterdam dal 2012 al 2017, ha curato il Padiglione della Turchia alla Biennale di Venezia del 2015 e, con Natasha Ginwala, la 13ª Biennale di Gwangju. Dal settembre 2025 dirige il Van Abbemuseum di Eindhoven. È curator-at-large di Performa a New York dal 2005.
Comincia a New York, coordinando i programmi pubblici del New Museum e poi, dal 2005, lavorando a Performa, la biennale della performance di cui è tuttora curator-at-large. Nel 2007 co-fonda a Shanghai Arthub Asia, e nel 2012 prende la direzione del Witte de With di Rotterdam, dove resta cinque anni e dove il suo modo di lavorare diventa riconoscibile: non mostre singole ma cicli lunghi, progetti che stanno in casa per mesi e che sfociano in libri, riviste e spettacoli. Nel 2013 fonda WdW Review, una piattaforma dove arte, cultura e giornalismo si scrivono a vicenda. Nel 2015 mette in fila una trilogia intitolata Art in the Age of… — le materie prime e l’energia, il calcolo planetario, la guerra asimmetrica — che prova a dire da che cosa sia fatto il presente; nello stesso anno porta Sarkis al Padiglione della Turchia a Venezia e commissiona a Willem de Rooij l’oroscopo che Mondrian si era fatto fare nel 1911, esposto a una finestra di sole per un quarto d’ora al giorno. Con Rana Hamadeh il rapporto dura un anno intero, fra gruppo di lettura, mostra e prima teatrale. Nel 2021 dirige con Natasha Ginwala la Biennale di Gwangju, rinviata dalla pandemia e aperta in aprile, sui saperi che stanno fuori dalla ragione occidentale: sciamanesimo, matriarcato, intelligenza artificiale, corpi. Dal 15 settembre 2025 dirige il Van Abbemuseum di Eindhoven, e nel giugno del 2026 ne ha riaperto la collezione permanente.
Ambiti: Performance, Institution Building, Global Art, Biennials, Public Programs, Editoria
Incarichi:
Coordinatrice dei programmi pubblici, New Museum, New York (2003–2005)
Curator-at-large, Performa, New York (dal 2005)
Co-fondatrice, Arthub Asia, Shanghai (dal 2007)
Co-curatrice, 11ª Triennale del Baltico, CAC, Vilnius (2012)
Direttrice, Witte de With, Rotterdam (2012–2017)
Curatrice, Padiglione della Turchia, 56ª Biennale di Venezia (2015)
Co-curatrice, 6ª Biennale di Mosca (2015)
Consulente per i piani di sviluppo, V-A-C Foundation, Mosca
Direttrice artistica, 13ª Biennale di Gwangju (2021)
Direttrice, Van Abbemuseum, Eindhoven (dal settembre 2025)
Istituzioni: Van Abbemuseum, Eindhoven, Witte de With, Rotterdam, Gwangju Biennale, Performa, New York
Mostre e pubblicazioni curate
2012 mostra prodotta e curata da The Humans, Witte de With, Rotterdam (Paesi Bassi) (Alexandre Singh). Dal 1º aprile 2012 al 6 gennaio 2013: otto mesi in cui l’artista abita l’istituzione e vi costruisce un’opera teatrale, accompagnata dal ciclo di conversazioni Causeries. Non una mostra ma una produzione, fatta insieme a Codarts, Performa e al Teatro di Rotterdam.
2015 Padiglione della Turchia a cura di Respiro, 56ª Biennale di Venezia, Sale d’Armi, Arsenale, Venezia (Italia) (Sarkis). Dal 9 maggio al 22 novembre, il Padiglione della Turchia affidato a Sarkis, armeno di Istanbul che vive a Parigi dal 1964: specchi, arcobaleni al neon e vetrate, in un padiglione costruito attorno al respiro come misura del tempo.
2015 mostra curata, con Natasha Hoare e Adam Kleinman, da Art in the Age of… Asymmetrical Warfare, Witte de With, Rotterdam (Paesi Bassi) (Abbas Akhavan, Sven Augustijnen, James Bridle, Broomberg & Chanarin, John Gerrard, Glenn Kaino, Navine G. Khan-Dossos, Trevor Paglen, Susan Schuppli, Nida Sinnokrot, Thomson & Craighead, José Antonio Vega Macotela). Dall’11 settembre 2015 al 3 gennaio 2016, terzo e ultimo capitolo di una trilogia aperta in gennaio con l’energia e le materie prime e proseguita in maggio con il calcolo planetario. Qui il tema è la guerra combattuta fra forze impari, con i droni, i dati e la sorveglianza al posto degli eserciti.
2015 mostra a cura di Character Is Fate, Witte de With, Rotterdam (Paesi Bassi) (Willem de Rooij). Dal 27 gennaio 2015 al 3 gennaio 2016, commissionata per i venticinque anni dell’istituzione: Willem de Rooij espone l’oroscopo natale che Piet Mondrian si era fatto fare nel 1911, illuminato dalla luce naturale per un quarto d’ora al giorno. Il titolo è di Eraclito: il carattere è il destino.
2017 mostra curata, con Natasha Hoare, da The Ten Murders of Josephine, Witte de With, Rotterdam (Paesi Bassi) (Rana Hamadeh). Dall’8 settembre al 31 dicembre, ultimo atto di un progetto durato oltre un anno: era cominciato nel novembre 2016 con un gruppo di lettura intitolato Sisters in Crime, è passato per una masterclass in ottobre e si è chiuso a dicembre con una prima teatrale. Il processo, il tribunale e la voce che testimonia sono il materiale con cui Rana Hamadeh lavora.
2021 13ª Biennale di Gwangju diretta, con Natasha Ginwala, da Minds Rising, Spirits Tuning. 13ª Biennale di Gwangju, Gwangju Biennale Exhibition Hall, Museo Nazionale, Gwangju Theater e Horanggasy Artpolygon, Gwangju (Corea del Sud) (Pacita Abad, Korakrit Arunanondchai, Cecilia Bengolea, Ali Cherri, Vaginal Davis, Theo Eshetu, Trajal Harrell, Lynn Hershman Leeson, Karrabing Film Collective, Candice Lin, Outi Pieski, Cecilia Vicuña). Dal 1º aprile al 9 maggio, dopo un rinvio di un anno per la pandemia, su quattro sedi e con una quarantina di nuove commissioni. La biennale mette insieme sciamanesimo, matriarcati, intelligenza artificiale e pratiche di guarigione per chiedersi che cosa conti come sapere quando si smette di usare la ragione occidentale come unico metro.