Conservatrice en chef del Musée national d'art moderne, dal 1994 al 2013 alla guida del settore nouveaux médias del Centre Pompidou, dove ha formato la collezione di video, installazioni e opere digitali del museo. Ha firmato monografiche di Thierry Kuntzel, Stan Douglas e Mona Hatoum e progetti collettivi come Passages de l'image, Sonic Process e Vidéo Vintage.
Nata a Bruxelles nel 1948, si forma in storia dell'arte e prosegue con studi di museologia e arte contemporanea a Parigi. Entra al Centre Pompidou nel 1974, diventa assistente alla conservazione nel 1979 sotto la direzione di Pontus Hulten e conservatrice nel 1984 sotto quella di Dominique Bozo; dal 1994 al 2013 è conservatrice en chef e responsabile dei nouveaux médias. In quegli anni la collezione passa dalle prime acquisizioni di video e installazioni degli anni Settanta a un insieme di circa centodieci installazioni e milleseicento opere fra nastri, CD-ROM e siti, con un fondo di registrazioni sonore. Accanto alle monografiche — fra le altre Thierry Kuntzel, Nam June Paik, Marcel Odenbach, Tony Oursler, Gary Hill, Stan Douglas, Mona Hatoum, James Coleman, Douglas Gordon, Bruce Nauman, Chris Marker, Pierre Huyghe, Ugo Rondinone, Isaac Julien, David Claerbout — cura progetti collettivi che rileggono la storia dell'immagine in movimento, dalla co-curatela di Passages de l'image nel 1990 con Catherine David e Raymond Bellour fino a Vidéo Vintage, realizzata con Florence Parot. Dal 2005 porta all'estero parti della collezione sotto forma di mostre itineranti, fra cui La vidéo, un art, une histoire 1965-2011 al Singapore Art Museum. Fra il 1995 e il 1998 insegna estetica del video all'università Paris 8 - Saint-Denis; dal 2013 fa parte del comitato scientifico sull'opera di Chris Marker per la Cinémathèque française.
Istituzioni: Centre Pompidou, Parigi, Cinémathèque française, Parigi, Université Paris 8, Saint-Denis
Mostre e pubblicazioni curate
1990 mostra co-curata da Passages de l'image, Centre Pompidou, Parigi (Francia) (Thierry Kuntzel, Bill Viola, Chris Marker). Curata con Catherine David e Raymond Bellour. Per l'occasione Chris Marker realizza l'installazione Zapping Zone, poi entrata nella collezione del museo. La mostra è stata poi presentata al Wexner Center for the Arts di Columbus dal 1º giugno al 6 ottobre 1991, con Dennis Adams, Geneviève Cadieux, Dan Graham, Gary Hill, Marcel Odenbach, Michael Snow, Jeff Wall e Krzysztof Wodiczko.
1994 mostra a cura di Stan Douglas, Centre Pompidou, Parigi (Francia) (Stan Douglas). Personale dell'artista canadese, fra le monografiche realizzate da Van Assche per il Musée national d'art moderne.
1994 mostra a cura di Mona Hatoum, Centre Pompidou, Parigi (Francia) (Mona Hatoum). 8 giugno – 12 settembre 1994; il Centre Pompidou la descrive come la prima esposizione museale dedicata all'opera dell'artista.
2002 mostra a cura di Sonic Process. Une nouvelle géographie des sons, Centre Pompidou, Parigi (Francia) (Doug Aitken, Mike Kelley, Gabriel Orozco). Progetto sulla musica elettronica dei dieci anni precedenti e sui suoi incroci con le arti visive, concepito e prodotto dal Centre Pompidou. Presentato anche al MACBA di Barcellona dal 3 maggio al 1º settembre 2002 con installazioni audiovisive di Mathieu Briand, Coldcut, Flow Motion, Renée Green, Scanner e David Shea, una banca dati interattiva di Martí Guixé e un sito web.
2012 mostra a cura di Vidéo Vintage 1963-1983, Centre Pompidou, Parigi (Francia) (Nam June Paik, Vito Acconci, Valie Export). 8 febbraio – 30 aprile 2012. Curata con Florence Parot a partire dalla collezione nouveaux médias: oltre settanta nastri di una cinquantina di artisti, fra cui Mona Hatoum, Joan Jonas, Bruce Nauman, Gina Pane, Carole Roussopoulos e Nil Yalter, presentati in sedici salotti allestiti con arredi e monitor d'epoca.
2015 mostra a cura di Mona Hatoum, Centre Pompidou, Galerie 1, Parigi (Francia) (Mona Hatoum). 24 giugno – 28 settembre 2015; l'apparato comprende una lunga intervista all'artista condotta da Van Assche. La rassegna è stata organizzata dal Centre Pompidou con Tate Modern, dove è stata presentata dal 4 maggio al 21 agosto 2016, e con il Museo di arte contemporanea Kiasma di Helsinki.