Sonia Delaunay cuce una coperta patchwork per la culla del figlio nel 1911 e vi trova il principio che guiderà tutta la sua ricerca: accostare colori puri e complementari in zone piatte, così che sia il contrasto stesso, non il disegno, a produrre movimento e profondità. Chiama questo metodo simultaneismo e lo applica senza gerarchia a quadri, copertine di libri, abiti, tessuti stampati, vetrine e persino un'automobile da corsa, rifiutando la distinzione tra arte pura e arte applicata che allora separava ancora pittura e decorazione.
Nasce a Odesa nel 1885 e cresce a San Pietroburgo nella casa di uno zio agiato; si forma alla Staatliche Akademie der Bildenden Künste di Karlsruhe e, trasferitasi a Parigi nel 1905, frequenta brevemente l'Académie de la Palette a Montmartre. Nel 1908 sposa il mercante d'arte Wilhelm Uhde, matrimonio di convenienza che scioglie nel 1910 per sposare il pittore Robert Delaunay, con cui elabora l'Orfismo: nel 1913 Guillaume Apollinaire conia il termine osservando il dipinto Bal Bullier, mentre lo stesso anno illustra La prose du Transsibérien di Blaise Cendrars in un libro a fisarmonica alto oltre un metro e mezzo. Dal 1917 apre a Madrid l'atelier di moda Casa Sonia, firma nel 1923 le scenografie del Cœur à gaz di Tristan Tzara e nel 1925 espone un intero padiglione di moda simultanea all'Esposizione di Parigi. Chiusa l'attività commerciale durante la crisi degli anni Trenta, torna a dedicarsi solo alla pittura, con cicli di astrazione geometrica proseguiti fino alla vecchiaia. Nel 1964 il Louvre le dedica la prima retrospettiva in vita di un'artista donna; nominata ufficiale della Legion d'Onore nel 1975, muore a Parigi nel 1979.
Nasce a Odesa nel 1885; si forma a Karlsruhe, si trasferisce a Parigi nel 1905 e frequenta l'Académie de la Palette; sposa Wilhelm Uhde nel 1908 e Robert Delaunay nel 1910.
Cuce la coperta patchwork del 1911; dipinge Bal Bullier nel 1912-13, da cui Apollinaire trae il termine Orfismo; illustra con Cendrars La prose du Transsibérien nel 1913.
Apre Casa Sonia a Madrid nel 1917; firma costumi per Diaghilev e per il Cœur à gaz di Tzara nel 1923; espone un padiglione di moda simultanea all'Esposizione di Parigi del 1925.
Chiusa l'attività commerciale, torna all'astrazione geometrica; nel 1964 il Louvre le dedica una retrospettiva; nominata ufficiale della Legion d'Onore nel 1975, muore a Parigi nel 1979.
Padiglione dedicato alla moda simultanea.
Prima retrospettiva in vita dedicata dal museo a un'artista donna.
Nominata ufficiale.
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