Cherven Briag, Bulgaria, 1957 · vive e lavora a Sofia
LA DOMANDA FONDAMENTALE
Che cosa vale una confessione se non sappiamo se è vera?
Nedko Solakov è un artista bulgaro nato nel 1957 a Cherven Briag; vive e lavora a Sofia. Si laurea nel 1981 in Pittura Murale all'Accademia di Belle Arti di Sofia sotto il professor Mito Ganovski e tra il 1985 e il 1986 studia all'Accademia di Belle Arti di Anversa. La sua pratica attraversa disegno, pittura, acquerello, installazione, performance, video, scultura e testo: piccoli disegni a inchiostro o acquerello, accompagnati da racconti scritti a mano, costruiscono narrazioni brevi e autoironiche che usano poche figure minuscole, di solito 3-5, per mettere in scena vulnerabilità e solitudine.
Nel dicembre 1989, a cavallo della caduta del regime comunista bulgaro, realizza Top Secret, esposta per la prima volta nell'aprile 1990: una scatola con due cassetti e 179 schede racconta, tra disegni e cartoline, gli anni della sua giovinezza e include il racconto di una collaborazione con i servizi segreti bulgari tra il 1976 e il 1983. Nessun documento ufficiale conferma questa storia, e più fonti critiche la leggono come un dispositivo volutamente ambiguo tra confessione e auto-mitografia: resta il punto in cui la sua opera fa coincidere racconto personale e messa in discussione della propria attendibilità.
Nel 1999 firma ANNOUNCEMENT per la partecipazione ufficiale bulgara alla 48ª Biennale di Venezia, curata da Iara Boubnova, annunciando con ironia il ritorno della Bulgaria alla Biennale del 2001 dopo quasi trent'anni di assenza. Nel 2007 realizza il suo primo grande murale testuale, Discussion (Property): oltre nove metri di parete sulla disputa tra Bulgaria e Russia per la proprietà intellettuale del fucile AK-47, presentato nella mostra centrale della 52ª Biennale di Venezia curata da Robert Storr, che gli vale la Menzione d'Onore.
AutobiografiaUsa la propria vita come materiale primario dell'opera.
AmbiguitàConfessione e invenzione si confondono nello stesso racconto.
IstituzioniMusei e biennali diventano oggetto della sua ironia.
Memoria politicaIl passato comunista bulgaro riemerge nei suoi racconti.
Contesto della ricerca
Quando emerge
Primi anni '80 nella Bulgaria comunista · prima personale nel 1981 alla Rakovski 108 Gallery di Sofia; riconoscimento internazionale dalla metà degli anni '90, dopo la cofondazione dell'Institute of Contemporary Art di Sofia nel 1995
Formazione
1981 · Accademia di Belle Arti, Sofia, Pittura Murale, sotto il prof. Mito Ganovski1985–1986 · Accademia di Belle Arti, Anversa, studi e soggiorno
1989 · The View to the West - telescopio puntato sulla stella rossa sopra la sede del Partito Comunista a Sofia1989–1990 · Top Secret - scatola con 179 schede che raccontano la sua giovinezza, incluso un episodio di collaborazione con i servizi segreti bulgari (1976–1983) mai confermato da documenti ufficiali; causò uno scandalo nel 19901998 · A Life (Black and White) - due imbianchini ridipingono senza fine le stesse pareti in bianco e nero; presentata alla Biennale di Istanbul 1998, oggi in collezione Tate1999 · ANNOUNCEMENT - partecipazione ufficiale bulgara alla 48ª Biennale di Venezia, curata da Iara Boubnova2007 · Discussion (Property) - murale testuale di oltre nove metri sulla disputa Bulgaria-Russia per la proprietà del fucile AK-47, mostra centrale della 52ª Biennale di Venezia curata da Robert Storr2011 · THE FOLDERS - opera-archivio di 1.353 pagine con i lavori non selezionati per la retrospettiva itinerante All in Order, with Exceptionsdal 2016 · Stories in Colour - serie di disegni a colori, ritorno al colore dopo anni di lavoro in bianco e nero
Art Figures
Iara Boubnova · curatrice e critica bulgara, cofondatrice con Solakov dell'Institute of Contemporary Art di Sofia nel 1995; cura la sua partecipazione ufficiale alla Biennale di Venezia del 1999 e la mostra The Little Ones (ICA-Sofia, 2025–2026)Robert Storr · curatore della mostra centrale della 52ª Biennale di Venezia (2007), dove Solakov espone Discussion (Property) e riceve la Menzione d'OnoreCarolyn Christov-Bakargiev · curatrice di dOCUMENTA (13) (2012), a cui l'artista partecipa; intervista Solakov nel catalogo della retrospettiva All in Order, with Exceptions (2011–2012)
Artisti correlati
Anselm Kiefer · incontrato a documenta 8 (1987), citato dall'artista come influenza
Art Spaces
Galleria Continua · San Gimignano, Italia · rappresentanza · mostre regolari fino al 2025Galleria Massimo Minini · Brescia, Italia · rappresentanza · mostre personali ricorrenti dal 2007Georg Kargl Fine Arts · Vienna, Austria · rappresentanza · mostre personali nel 2011, 2016 e 2022Dvir Gallery · Tel Aviv, Israele · rappresentanza · mostre personali nel 2009 e nel 2017 (sede di Bruxelles)Galerie Georges-Philippe & Nathalie Vallois · Parigi, Francia · mostre personali storiche nel 1997, 2003 e 2005
Collezioni
MoMA, New YorkTate Modern, LondraCentre Pompidou, ParigiMUDAM, LussemburgoKunsthaus ZürichCastello di Rivoli, TorinoS.M.A.K., GentLudwig Museum, BudapestNational Gallery e Sofia City Art Gallery, SofiaCollezione UniCredit Group
Cronologia della ricerca
1981–1989Formazione e primi anni in Bulgaria comunista
Si laurea nel 1981 in Pittura Murale all'Accademia di Belle Arti di Sofia e tiene la prima personale alla Rakovski 108 Gallery; verso la fine degli anni '80 si avvicina all'arte concettuale bulgara e realizza The View to the West (1989).
1989–1990Top Secret e la caduta del regime
A cavallo della caduta del regime comunista bulgaro realizza Top Secret, esposta nell'aprile 1990: il racconto di una presunta collaborazione con i servizi segreti, mai confermata da documenti ufficiali, provoca uno scandalo pubblico e la sua uscita dall'Unione degli Artisti Bulgari.
1995–1999L'ICA-Sofia e il ritorno della Bulgaria a Venezia
Cofonda con Iara Boubnova l'Institute of Contemporary Art di Sofia (1995) e firma ANNOUNCEMENT per la partecipazione ufficiale bulgara alla 48ª Biennale di Venezia del 1999, curata dalla stessa Boubnova.
2001–2007Musei internazionali e la Menzione d'Onore
Espone in istituzioni come il P.S.1 di New York (2001), il Reina Sofía di Madrid e l'Israel Museum di Gerusalemme (2003); nel 2007 riceve la Menzione d'Onore della 52ª Biennale di Venezia per il murale testuale Discussion (Property).
2011–2018La retrospettiva itinerante
All in Order, with Exceptions viaggia tra Ikon Gallery, Fondazione Galleria Civica di Trento, S.M.A.K. di Gent e Serralves di Porto (2011–2012), accompagnata dall'opera-archivio THE FOLDERS; nel 2016 torna al colore con la serie Stories in Colour, e nel 2018 espone al BOZAR di Bruxelles e a La Panacée-MoCo di Montpellier.
2021–2026Le Cornered Solo Shows
Apre al MUDAM del Lussemburgo (2021) il ciclo delle Cornered Solo Shows, che prosegue al MAXXI di Roma (2022, sulla guerra in Ucraina), al Belvedere di Vienna (2023) e tra Ludwig Museum di Budapest e National Gallery di Sofia (2024); tra 2025 e 2026 espone The Little Ones all'ICA-Sofia, curata da Iara Boubnova.
Passaggi istituzionali
1994Ludwig Museum, Budapest
The Collector of Art, mostra personale.
2001P.S.1, New York
A (not so) White Cube, mostra personale.
2003Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid
Romantic Landscapes with Missing Parts, mostra personale.
2009Castello di Rivoli, Torino
The Freedom of Speech, mostra personale.
2011–2012Ikon Gallery, Birmingham · S.M.A.K., Gent · Serralves, Porto
All in Order, with Exceptions, retrospettiva itinerante; catalogo Hatje Cantz con saggi di Iara Boubnova e Christy Lange e intervista di Carolyn Christov-Bakargiev.
2022MAXXI, Roma
A Concerned Solo Show #2, curata da Hou Hanru e Monia Trombetta nel programma What a Wonderful World.
2025–2026ICA-Sofia Gallery, Sofia
The Little Ones, curata da Iara Boubnova.
Premi e riconoscimenti
2007Menzione d'Onore, 52ª Biennale di Venezia
Per l'opera Discussion (Property), murale testuale presentato nella mostra centrale Think with the Senses, Feel with the Mind: Art in the Present Tense, curata da Robert Storr.
FONTI VERIFICATEFonti primarie e di settore consultate: galleriacontinua.com (pagina artista e biografia); galleriaminini.it (CV ufficiale in PDF); artcollection.unicredit.eu; sghg.bg, Sofia City Art Gallery; tate.org.uk, pagina artista; frieze.com (due articoli, incluso "Self-Preservation Society", 2007, e il profilo di Kasia Redzisz, 2012); e-flux.com, comunicato S.M.A.K.; georgkargl.com, comunicato stampa 2011; hatjecantz.com, pagina artista; nettime.org, comunicato stampa originale di ANNOUNCEMENT, giugno 1999; artribune.com, profilo di Manuela De Leonardis, 2022; ica-sofia.org, pagina della mostra The Little Ones; dvirgallery.com, CV ufficiale; mudam.com, pagina collezione. Nessun dominio irraggiungibile o bloccato da robots.txt tra quelli consultati. Discordanze dichiarate: la data di nascita è nota solo per anno (1957) in tutte le fonti consultate, senza giorno e mese; il contenuto di Top Secret (1989–1990), in particolare il racconto di una collaborazione con i servizi segreti bulgari tra il 1976 e il 1983, non è confermato da nessun documento ufficiale reperibile, e più fonti critiche lo descrivono come un dispositivo volutamente ambiguo tra confessione e auto-mitografia: la scheda lo presenta quindi come racconto dell'opera, non come fatto biografico accertato; i dati sulla famiglia dell'artista (padre scultore, figlio artista) provengono da un'unica fonte tra quelle consultate; la rappresentanza attuale da parte della Galerie Georges-Philippe & Nathalie Vallois non è stata confermata, per cui è indicata come storica.