Anselm Kiefer costruisce la superficie del quadro come un terreno stratificato, impastando piombo, cenere, paglia, vetro e terra che continuano a trasformarsi nel tempo, trasferendo nella materia stessa la memoria storica tedesca invece di raffigurarla per immagini. I soggetti, miti germanici, Kabbalah, alchimia, cosmologia, non sono illustrati ma costruiti con la stessa materia di cui parlano. Lo stesso confronto diretto con il tabù della memoria tedesca, anziché la sua illustrazione, guida già nel 1969 la serie fotografica Besetzungen, presentata a Karlsruhe, in cui esegue il saluto nazista in luoghi storici europei.
Nato nel 1945 a Donaueschingen, pochi mesi prima della fine della guerra, Kiefer abbandona dopo tre semestri gli studi di legge e lingue romanze all'Università di Friburgo per dedicarsi alla pittura, formandosi tra il 1966 e il 1972 nelle accademie di Friburgo, Karlsruhe e Düsseldorf, dove segue Peter Dreher, Horst Antes e Joseph Beuys. Dagli anni 70 sviluppa quadri di grande formato nello studio di Hornbach e poi nella tenuta di La Ribaute a Barjac. Nel 2007 realizza il primo intervento permanente al Museo del Louvre firmato da un artista vivente dai tempi di Braque e inaugura il ciclo Monumenta al Grand Palais di Parigi.
Si iscrive a legge e lingue romanze all'Università di Friburgo, poi lascia dopo tre semestri per dedicarsi alla pittura.
Studia alle accademie di Friburgo, Karlsruhe e Düsseldorf, sotto Peter Dreher, Horst Antes e Joseph Beuys.
Prima mostra personale a Karlsruhe con la serie fotografica in cui inscena il saluto nazista in luoghi storici, provocando un primo scandalo mediatico.
Nello studio di Hornbach sviluppa i grandi cicli sulla storia e il mito tedesco, tra cui il progetto 20 Years of Solitude (1971-1991).
Rappresenta la Germania alla Biennale insieme a Georg Baselitz.
Si trasferisce a La Ribaute e amplia il repertorio verso alchimia, Kabbalah e cosmologia.
Realizza la commissione permanente al Louvre e inaugura il ciclo Monumenta al Grand Palais.
Si trasferisce a Parigi nel quartiere del Marais, continuando produzione di grande scala e installazioni permanenti.
Prima grande retrospettiva museale americana.
Retrospettiva nel museo berlinese.
Il museo newyorkese conserva anche una ventina dei suoi rari acquerelli.
Prima retrospettiva britannica dedicata all'artista.
Retrospettiva per il settantesimo compleanno, estesa anche a Lipsia.
Riconoscimento della Wolf Foundation israeliana nella categoria Arti, per il complesso della sua opera.
Premio della Japan Art Association assegnato per la pittura.
Premio per la pace dell'editoria tedesca assegnato per la prima volta a un artista visivo.
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