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Miriam Cahn

Miriam Cahn
Basilea, Svizzera, 1949
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Disegnare la violenza in pochi minuti la denuncia o la ripete?

Miriam Cahn disegna quasi sempre in un'unica sessione di una o due ore, inginocchiata o chinata su grandi fogli stesi a terra, lasciando che la velocità e la durata del gesto siano dettate dal corpo stesso, non da una composizione pensata a tavolino. Nata a Basilea nel 1949 in una famiglia ebraica fuggita dalla Germania nazista, si forma tra il 1968 e il 1973 alla Gewerbeschule di Basilea, nella classe di grafica. Nel 1976, dopo il suicidio della sorella, lascia l'insegnamento per diventare artista indipendente e si lega ai movimenti femministi e antinucleari. Tra il 1979 e il 1980 realizza dipinti murali notturni di protesta sul cantiere della Nordtangente a Basilea, un'azione che le costa un processo legale.

Dagli anni Novanta passa dal carboncino e dal pastello all'olio, un medium che per anni aveva evitato perché lo considerava maschile, mentre i corpi che dipinge restano ambigui tra umano e animale, tra vittima e aggressore. Dal 2017 la serie Mare Nostrum affronta le migrazioni nel Mediterraneo, e nel 2023 il dipinto fuck abstraction!, sul massacro di Bucha durante la guerra russo-ucraina, scatena una battaglia legale al Palais de Tokyo di Parigi: un visitatore lo imbratta di vernice, ma il tribunale amministrativo e poi il Consiglio di Stato respingono la richiesta di rimozione avanzata da gruppi di estrema destra. Partecipa a documenta 7 (1982, da cui ritira la propria opera WACHRAUM dopo un intervento curatoriale non condiviso), alla Biennale di Venezia (1984 e 2022) e a documenta 14 (2017). Vive e lavora tra Basilea e Stampa, nel Bregaglia svizzero.

Guerra e violenza contemporaneaParte da fatti di cronaca, come il massacro di Bucha, per costruire immagini dirette della violenza bellica e sessuale.
Femminismo e attivismoImpegno continuo nei movimenti femministi e antinucleari a partire dalla fine degli anni '70.
Memoria ebraicaLa storia familiare, segnata dalla fuga dalla Germania nazista nel 1933, riemerge in opere come la serie "Meine Juden".
Gesto e corpo come strumentoIl disegno nasce da un'azione fisica immediata, inginocchiata o chinata sul foglio, non da una rappresentazione a distanza.

Contesto della ricerca

Quando emerge
Fine anni 70
Formazione
1968-1973 ·Gewerbeschule Basel (classe di grafica), Basilea
Temi
corpoguerrafemminismoperformancemigrazionememoria
Linguaggi & media
disegnopitturapastellocarboncinovideoperformance
Art Figures
Rudi Fuchs ·Curatore di documenta 7 (1982), il cui intervento la spinge a ritirare la propria operaCecilia Alemani ·Curatrice della Biennale di Venezia 2022, dove Cahn partecipa a Il latte dei sogniMarta Dziewańska ·Curatrice della mostra Ma pensée sérielle al Palais de Tokyo (2023)Emma Lavigne ·Curatrice della mostra Ma pensée sérielle al Palais de Tokyo (2023)
Art Spaces
Galerie Stampa, Basilea ·Sua galleria storica, sede della prima personale nel 1977Kunsthalle Basel ·Prime mostre personali nei primi anni '80Kunstmuseum Bern ·Sede della grande retrospettiva "Ich als Mensch" (2019)Palais de Tokyo, Parigi ·Sede dell'antologica "Ma pensée sérielle" (2023)Stedelijk Museum, Amsterdam ·Sede della mostra "Reading Dust" (2024)

Cronologia della ricerca

1968-1976Formazione e insegnamento

Studia grafica alla Gewerbeschule di Basilea e insegna disegno, prima di lasciare l'insegnamento nel 1976 per dedicarsi interamente all'arte.

1977-1984Disegno performativo e protesta

Tiene la prima personale alla Galerie Stampa di Basilea (1977) e realizza dipinti murali notturni di protesta sulla Nordtangente (1979-1980); partecipa a documenta 7 (1982) e rappresenta la Svizzera alla Biennale di Venezia (1984).

Anni '90Passaggio al colore e all'olio

Introduce il pastello e poi l'olio su tela, con figure che oscillano tra l'umano e l'animale, dopo un decennio di lavori quasi solo in bianco e nero.

2010s-2020sGuerra, migrazione e riconoscimento internazionale

Le serie dedicate a migrazioni e conflitti, da Mare Nostrum a fuck abstraction!, accompagnano una fase di ampio riconoscimento istituzionale, tra documenta 14 (2017) e il Palais de Tokyo (2023).

Mostre, formazione e collezioni

1982documenta 7, Kassel

Viene invitata all'esposizione ma ritira la propria opera WACHRAUM prima dell'apertura, in seguito a un intervento del curatore sul suo contributo.

1984Biennale di Venezia

Rappresenta la Svizzera nel padiglione nazionale, un primo riconoscimento internazionale dopo i lavori di protesta dei primi anni '80.

2017documenta 14, Atene e Kassel

Partecipa con una sala dedicata ai disegni del periodo 1980-1992, accanto a nuovi lavori sul tema della fuga e della guerra.

2019Ich als Mensch, Kunstmuseum Bern

Il museo le dedica la più grande retrospettiva mai realizzata per un'artista vivente, circa 150 opere allestite senza cronologia né titoli.

2023Ma pensée sérielle, Palais de Tokyo, Parigi

L'antologica, che attraversa quattro decenni di lavoro, include il dipinto fuck abstraction! sul massacro di Bucha; un visitatore lo danneggia con della vernice e la richiesta di rimozione viene respinta in tribunale.

Premi e riconoscimenti

1998Käthe-Kollwitz-Preis

Riconoscimento conferito dall'Akademie der Künste di Berlino per l'insieme della sua opera grafica e pittorica.

2005Prix Meret Oppenheim

Massimo premio svizzero per le arti visive, assegnato dall'Ufficio federale della cultura.

2022Rubens-Preis della città di Siegen

Premio tedesco attribuito in concomitanza con una mostra personale dedicata al suo lavoro al Museum für Gegenwartskunst di Siegen.

2024Kaiserring della città di Goslar

Premio internazionale d'arte assegnato ogni anno dalla città di Goslar, accompagnato da una mostra personale al Mönchehaus Museum.

FONTI VERIFICATEhttps://en.wikipedia.org/wiki/Miriam_Cahn · https://ocula.com/artists/miriam-cahn/ · https://artinwords.de/?p=30815 · https://www.wako-art.jp/wp-content/uploads/2022/06/WWA_MiriamCahn_CV.pdf · https://antinomie.it/index.php/2023/05/02/il-pensiero-seriale-di-miriam-cahn/ · https://www.finestresullarte.info/attualita/parigi-danneggia-dipinto-di-miriam-cahn-perche-disaccordo-col-contenuto · https://news.artnet.com/art-world/miriam-cahn-profile-2143197 · https://frieze.com/article/body-electric-necessary-effrontery-miriam-cahn · https://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2022/05/mostra-miriam-cahn-fondazione-ica-milano/

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