Lucio Del Pezzo costruisce i suoi quadri come scaffalature in cui convivono pittura, collage e oggetti reali trovati o comprati, trasformando l'immaginario pop dei consumi in una sorta di museo privato e metafisico. Nella Scatola Visiva, il formato che sviluppa dal 1960, birilli, uova di legno e manichini diventano segni autonomi nel momento in cui vengono isolati su supporti a scaffale, tra Pop, neo-Dada e metafisica. Lo stesso principio regge, nel 2001, i rilievi in ceramica e la scultura in bronzo realizzati per due stazioni della metropolitana di Napoli, dove l'oggetto quotidiano trovato torna a farsi segno collettivo nello spazio pubblico.
Nato a Napoli nel 1933, si forma all'Accademia di Belle Arti e all'Istituto d'Arti Applicate della città, per poi ottenere una borsa di studio che lo porta in Grecia per ricerche archeologiche. Nel 1958 è tra i fondatori del Gruppo 58 e della rivista Documento Sud, ed espone alla Galleria San Carlo di Napoli. Nel 1960 si trasferisce a Milano su invito di Enrico Baj e tiene la prima personale alla Galleria Schwarz di Arturo Schwarz. Nel 1964 partecipa alla Triennale di Milano e alla Biennale di Venezia; nel 1965 è tra gli artisti della mostra inaugurale di Studio Marconi, iniziando una lunga collaborazione con il gallerista Giorgio Marconi. A metà anni 60 si trasferisce a Parigi, occupando l'ex studio di Max Ernst. Nel 1966 ha una sala personale alla Biennale di Venezia presentata da Gillo Dorfles, e riceve poi retrospettive alla Pilotta di Parma (1970, a cura di Arturo Carlo Quintavalle) e alla Rotonda della Besana di Milano (1974, a cura di Guido Ballo). Rientra in Italia negli anni 70 e insegna alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano dal 1984. Muore a Milano il 12 aprile 2020.
Nasce a Napoli il 13 dicembre.
Co-fonda il Gruppo 58 e la rivista Documento Sud, esponendo alla Galleria San Carlo di Napoli.
Si trasferisce a Milano su invito di Enrico Baj e tiene la prima personale alla Galleria Schwarz.
Riceve il Carnegie International Award negli Stati Uniti.
Partecipa alla mostra inaugurale di Studio Marconi a Milano.
Ha una sala personale alla Biennale, presentata da Gillo Dorfles.
Grande retrospettiva alla Pilotta di Parma a cura di Arturo Carlo Quintavalle.
Realizza rilievi e una scultura per la metropolitana di Napoli.
Muore a Milano il 12 aprile, a 86 anni.
Presenta Labirinto del tempo libero.
Sala personale presentata da Gillo Dorfles.
Grande retrospettiva curata da Arturo Carlo Quintavalle.
Retrospettiva curata da Guido Ballo.
Partecipa a una mostra collettiva internazionale.
Mostra “De Architectura” con opere del 1958-1972.
Mostra “Sagittarius” (2014-2015).
Riceve il premio Carnegie International negli Stati Uniti.
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