Zanzibar, Tanzania, 1954 · vive e lavora a Preston, Regno Unito
LA DOMANDA FONDAMENTALE
Può una figura ritagliata restituire corpo a chi la storia ha cancellato?
Lubaina Himid è un'artista nata nel 1954 a Zanzibar, allora protettorato britannico, oggi parte della Tanzania; si trasferisce da piccola in Inghilterra e vive oggi a Preston. Si forma in Scenografia al Wimbledon College of Art(s) (1976) e in Storia culturale al Royal College of Art (1984). Lavora tra pittura, installazione, ceramica e figure ritagliate a grandezza naturale in legno dipinto: porta la pittura fuori dalla parete, nello spazio reale della stanza.
Negli anni '80 è tra le protagoniste del British Black Arts Movement a Londra. Cura in prima persona mostre fondative del movimento: Five Black Women (Africa Centre, 1983), con Sonia Boyce, Claudette Johnson, Houria Niati e Veronica Ryan, e The Thin Black Line (ICA, 1985), undici artiste nere e asiatiche, tra cui espone anche lei stessa. Dal 1986 al 1990 dirige la galleria Elbow Room. Nel 2025 riunisce di nuovo tutte le artiste del 1985 in Connecting Thin Black Lines 1985-2025, all'ICA.
Il suo lavoro affronta la tratta transatlantica, il colonialismo britannico e il razzismo persistente, restituendo nome e storia a chi è stato reso invisibile: in Naming the Money (2004) cento figure ritagliate rappresentano servitori africani nelle corti europee del Settecento, ciascuna con un nome e un mestiere imposto. Nel 2017 vince il Turner Prize, prima donna nera a riceverlo. Nel 2026 rappresenta il Regno Unito alla Biennale di Venezia, al Padiglione Britannico.
Diaspora e memoriaRestituisce nome e storia a chi la tratta transatlantica ha reso anonimo.
Colonialismo e razzismoMette a nudo la persistenza del razzismo nelle istituzioni culturali.
Satira e teatroUsa ironia e costume, da Hogarth alla scena sociale londinese.
Figura nello spazioPorta la pittura fuori dalla tela, in figure ritagliate a grandezza naturale.
Contesto della ricerca
Quando emerge
Anni '80 a Londra, nel circolo del British Black Arts Movement; prima mostra curata nel 1983, Five Black Women
Formazione
1976 · Wimbledon College of Art(s), Londra, UK - BA in Scenografia/Theatre Design1984 · Royal College of Art, Londra, UK - MA in Cultural History
Temi
Diaspora e memoriaColonialismo e razzismoSatira e teatroTokenismo istituzionale
Linguaggi & media
PitturaInstallazioneFigure ritagliate in legnoCeramica
Cicli/Opere chiave
1984 · Freedom and Change - opera su legno, tessuto, cartone e pittura, collezione Tate1985 · The Carrot Piece - performance/installazione contro l'inclusione tokenistica delle artiste nere nelle istituzioni culturali1986 · A Fashionable Marriage - installazione di figure in compensato a grandezza naturale che reinterpreta Hogarth, con ritagli di Margaret Thatcher e Ronald Reagan1991-92 · Revenge: a masque in five tableaux - installazione multiparte su strategia e vendetta, comprende la pittura Between the Two My Heart Is Balanced (Tate)2004 · Naming the Money - 100 figure ritagliate a grandezza naturale, servitori africani nelle corti europee del Settecento, ciascuna con nome e mestiere imposto2010 · Jelly Mould Pavilions for Liverpool - monumenti immaginari al contributo della diaspora africana a Liverpool2016-18 · Le Rodeur (serie) - pitture dal nome della nave negriera francese, sulla tratta transatlantica2020 · Blue Grid Test - pittura di 25 metri, 64 motivi in diverse tonalità di blu, debutto alla Tate Modern (2021-22)
Art Figures
Rasheed Araeen · curatore di The Other Story (Hayward Gallery, 1989), dove Himid espone insieme a Sonia BoyceAlex Farquharson · direttore di Tate Britain, presidente della giuria che le assegna il Turner Prize nel 2017Emma Dexter · direttrice Visual Arts and British Council Collection, commissaria del Padiglione Britannico alla Biennale di Venezia 2026
Artisti correlati
Sonia Boyce · co-partecipante nelle mostre curate da Himid, Five Black Women (1983) e The Thin Black Line (1985), riunite nel 2025 in Connecting Thin Black Lines 1985-2025Claudette Johnson · co-partecipante a Five Black Women, Africa Centre, Londra, 1983Houria Niati · co-partecipante a Five Black Women, 1983Veronica Ryan · co-partecipante a Five Black Women, 1983
Art Spaces
Hollybush Gardens · Londra, Regno Unito · rappresentanzaGreene Naftali · New York, Stati Uniti · rappresentanza, in collaborazione con Hollybush Gardens
Collezioni
Tate, Regno UnitoVictoria and Albert Museum (V&A), LondraGovernment Art Collection / DCMSBirmingham Museums Trust
Cronologia della ricerca
1976-1984Formazione e primi passi
Si forma in Scenografia al Wimbledon College of Art(s) (1976) e in Storia culturale al Royal College of Art (1984); nel 1983 cura la sua prima mostra, Five Black Women, all'Africa Centre di Londra.
1985-1989Il circolo del Black Arts Movement
Cura The Thin Black Line all'ICA (1985) ed espone in The Other Story alla Hayward Gallery (1989), curata da Rasheed Araeen; dal 1986 al 1990 dirige la galleria Elbow Room.
1991-2010Storia, tratta e memoria
Realizza Revenge: a masque in five tableaux (1991-92), Naming the Money (2004) e Swallow Hard: The Lancaster Dinner Service (2007); nel 2010 presenta Jelly Mould Pavilions for Liverpool sul contributo della diaspora africana alla città.
2016-2020Riconoscimento e maturità
Espone Invisible Strategies a Modern Art Oxford e Navigation Charts a Spike Island (2016-17); nel 2017 riceve il massimo riconoscimento britannico nelle arti visive, prima donna nera nella sua storia. Dipinge la serie Le Rodeur (2016-18) e Blue Grid Test (2020).
2021-2024Le grandi personali
Mostra personale alla Tate Modern di Londra (2021-22); nel 2023-2024 riceve due importanti riconoscimenti internazionali, con mostre correlate alla UCCA di Beijing, a New York e Austin.
2025-2026Verso Venezia
Cura Connecting Thin Black Lines 1985-2025 all'ICA e apre la sua prima personale in Asia alla UCCA di Beijing; nel 2026 rappresenta il Regno Unito alla Biennale di Venezia, al Padiglione Britannico.
Passaggi istituzionali
1985ICA, Londra
The Thin Black Line, mostra fondativa del British Black Arts Movement, curata da Himid, con Sonia Boyce tra le undici artiste.
1989Hayward Gallery, Londra
The Other Story, curata da Rasheed Araeen, con Himid e Sonia Boyce tra i 24 artisti selezionati.
2016-17Modern Art Oxford
Invisible Strategies, mostra personale.
2017Ferens Art Gallery, Hull
Mostra del Turner Prize 2017, UK City of Culture, 26 settembre 2017 - 7 gennaio 2018.
2021-22Tate Modern, Londra
Mostra personale, 25 novembre 2021 - 3 luglio 2022.
2026Biennale di Venezia
Padiglione Britannico, rappresentanza del Regno Unito, commissaria Emma Dexter.
Premi e riconoscimenti
2010MBE
Member of the Order of the British Empire, Birthday Honours, per i servizi all'arte delle donne nere.
2017Turner Prize
Prima donna nera a vincere il premio; secondo fonti giornalistiche, anche la vincitrice più anziana nella sua storia, a 63 anni.
2018CBE
Commander of the Order of the British Empire, Birthday Honours, per i servizi all'arte.
2023Maria Lassnig Prize
Assegnato dalla Maria Lassnig Foundation, con mostra personale alla UCCA di Beijing (2025), sua prima mostra personale in Asia.
2024Suzanne Deal Booth/FLAG Art Foundation Prize
Premio da 200.000 dollari, con mostre personali correlate a The Contemporary Austin e alla FLAG Art Foundation di New York.
FONTI VERIFICATEFonti primarie lette: Wikipedia ("Lubaina Himid", "Five Black Women"); Tate (biografia Turner Prize 2017, "Yes, but why? Lubaina Himid", catalogo opera Freedom and Change); Victoria and Albert Museum (scheda disegno per A Fashionable Marriage); Government Art Collection/DCMS; ITV News (6 dicembre 2017); ArtReview; Culture Type; Greene Naftali (comunicati su rappresentanza, Maria Lassnig Prize, Biennale di Venezia 2026); Ocula (biografia e articolo sul Maria Lassnig Prize); ARTnews; Glasstire; The Contemporary Austin; FLAG Art Foundation; British Council (comunicato Biennale di Venezia 2026); Elephant Art; Studio International (recensione Tate Modern); Blog Preston; ArtUK ("The BLK Art Group"); sito ufficiale di Sonia Boyce; Frieze (pagina galleria Hollybush Gardens); ArtsCityLiverpool.DISCORDANZEGiorno e mese di nascita non confermati da fonti verificabili (solo anno 1954 e luogo Zanzibar sono certi). La pagina Tate sul Turner Prize 2017 è ambigua tra "candidata più anziana" e "vincitrice più anziana"; fonti giornalistiche indipendenti (ITV News) la definiscono inequivocabilmente la vincitrice più anziana nella storia del premio, a 63 anni. A Fashionable Marriage è datata 1986 da fonti museali primarie (Tate, V&A, Greene Naftali), ma alcune fonti secondarie indicano 1987. Naming the Money è datata 2004 dalla maggioranza delle fonti, con varianti legate a riedizioni (2005, "remixed 2017", edizione 2004/2021). Le date di chiusura della mostra alla Tate Modern (2021-22) oscillano tra 3 e 5 luglio 2022 anche nella stessa fonte. Il titolo definitivo della mostra del Padiglione Britannico alla Biennale di Venezia 2026 non è stato confermato con certezza. Diverse collezioni citate solo da Wikipedia (Arts Council England, Fitzwilliam Museum, Whitworth Art Gallery, Manchester Art Gallery, Bolton Art Gallery, New Hall/Murray Edwards College, Harris Museum Preston) non hanno fonte museale primaria verificata e non sono state incluse nella scheda. Himid non risulta membro del BLK Art Group, collettivo distinto delle Midlands: il suo ruolo pionieristico riguarda il circolo londinese di Five Black Women e The Thin Black Line, incontrato il BLK Art Group solo nella mostra collettiva The Other Story (1989). Il comunicato di Greene Naftali non specifica la data di inizio della rappresentanza della galleria.