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Leonora Carrington

Leonora Carrington
Lancashire, Inghilterra, 6 aprile 1917 — Città del Messico, 25 maggio 2011
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Come si racconta un mondo in cui animali, donne anziane e figure ibride hanno lo stesso diritto di parola di chi comanda?

Leonora Carrington dipinge a olio su tela e a tempera su tavola, disegna, stampa, modella il bronzo, tesse arazzi di lana, costruisce maschere e oggetti di legno dipinto, e scrive racconti, romanzi e un resoconto autobiografico. Le due pratiche non stanno separate: le stesse figure ibride, gli stessi animali che parlano e le stesse cucine popolate di presenze passano dalla pagina alla tela e dalla tela alla scultura senza cambiare statuto.

Costruisce scene in cui regole diverse convivono senza gerarchia. Nel Self-Portrait conservato al Metropolitan, datato circa 1937-38, si ritrae accanto a una iena e a un cavallo; La maison de la peur esce nel 1938 e Down Below nel 1943, dopo l'internamento a Santander che vi racconta lei stessa. The Giantess (The Guardian of the Egg), verso il 1947, e And Then We Saw the Daughter of the Minotaur, 1953, mettono al centro figure femminili enormi e immobili. Fra il 1963 e il 1964 dipinge per il Museo Nacional de Antropología il murale El mundo mágico de los mayas.

Dal 2011 il lavoro circola attraverso le istituzioni che lo conservano e i due musei messicani aperti nel 2018 a San Luis Potosí e a Xilitla. La 59. Biennale di Venezia del 2022 prende il titolo da un suo libro; nel 2023 la Fundación MAPFRE le dedica la prima antologica in Spagna; nel 2025 Gallery Wendi Norris apre Mythopoesis a San Francisco e nel 2026 il Musée du Luxembourg e Almine Rech la presentano a Parigi.

Mito domesticoLe mitologie celtiche ascoltate in famiglia e il Popol Vuh studiato in Chiapas entrano nella cucina e nella stanza di casa, non nel tempio.
MetamorfosiIl corpo umano non resta chiuso: passa in cavallo, in iena, in uccello, e la trasformazione è il fatto, non la metafora.
AnimaliGli animali agiscono e decidono dentro la scena, alla pari delle figure umane che la abitano.
ScritturaRacconti, romanzo e memoria non commentano i quadri: portano avanti la stessa ricerca con altri mezzi.
Cucina e alchimiaPentole, tavole, uova e ricette funzionano come strumenti di trasformazione della materia.

Contesto della ricerca

Quando emerge
1937–1943 · dall'accademia di Amédée Ozenfant a Londra all'ambiente surrealista parigino, alla partecipazione alla Exposition Internationale du Surréalisme di Parigi nel 1938 e alla pubblicazione di La maison de la peur nello stesso anno; poi l'internamento a Santander nel 1940, l'arrivo in Messico e la pubblicazione di Down Below nel 1943
Formazione
1936 · Accademia di Amédée Ozenfant, Londra — studi di pittura; in questo ambiente incontra Max Ernst
Temi
metamorfosimitologia celticaoccultoalchimiaanimalifigure femminilicucinacosmovisione maya
Linguaggi & media
olio su telatempera su tavoladisegnografica e litografiascultura in bronzoarazzo di lanamascherelegno dipintomuralescrittura
Cicli/Opere chiave
ca. 1937-38 · Self-Portrait — olio su tela, The Metropolitan Museum of Art, The Pierre and Maria-Gaetana Matisse Collection, 20021938 · La maison de la peur / The House of Fear — racconto pubblicato a Parigi, con testo introduttivo e collage di Max Ernst1941 · I am an Amateur of Velocipedes — collezione Tate1941 · Do You Know My Aunt Eliza? — collezione Tate1942 · Green Tea — collezione MoMA1942-43 · Untitled, da VVV Portfolio — cartella collettiva pubblicata nel 1943, collezione MoMA1943 · Kitchen Clock (Pendule de la cuisine) — collezione MoMA1943 · Down Below — resoconto in prima persona dell'internamento a Santander del 1940ca. 1947 · The Giantess (The Guardian of the Egg) — tempera su tavola, esposta all'IMMA nel 20131953 · And Then We Saw the Daughter of the Minotaur — collezione MoMA1954 · Sidhe, the White People of Tuatha dé Danann — esposta a Gallery Wendi Norris nel 20251958 · Equinoxio — olio su tela, esposto a Gallery Wendi Norris nel 20251959 · Reflexiones sobre el oráculo — olio, collezione Museo de Arte Moderno, Città del Messico1963 · Transference — collezione Tate1963-64 · El mundo mágico de los mayas — murale per il Museo Nacional de Antropología, Città del Messico, preceduto da ricerca sulle tradizioni tzotzil e tzeltal e sul Popol Vuh1972 · Mujeres Conciencia — esposta a Gallery Wendi Norris Offsite, New York, nel 20191974 · The Hearing Trumpet — romanzo pubblicato nel 1974, ripubblicato da New York Review Books1998 · Cocodrilo — bronzo, circa cinque tonnellate, 8,5 metri di lunghezza; donato alla città nel 2000, collocato dal 2006 su Paseo de la Reforma all'altezza di Havre
Art Figures
Pablo Weisz Carrington · figlio dell'artista: firma il copyright del Consejo Leonora Carrington dal 2017 e nel 2021 dona alla Universidad Autónoma Metropolitana quarantasei sculture e quattro grafiche
Artisti correlati
Max Ernst · incontrato nel 1937 nell'ambiente di Amédée Ozenfant; firma il testo e i collage di La maison de la peur nel 1938; il suo arresto nel 1939 apre il periodo raccontato in Down BelowRemedios Varo · parte della comunità di artisti europei a Città del Messico dal 1942; nel 1962 Kati Horna la fotografa con una maschera realizzata da CarringtonKati Horna · fotografa: nel 1962 realizza il ritratto di Remedios Varo con maschera di Carrington, oggi al MoMAAndré Breton · parte del gruppo surrealista parigino frequentato da Carrington dal 1937
Art Spaces
Gallery Wendi Norris · San Francisco · rappresentanza · cinque personali dal 2008Almine Rech · Parigi, Bruxelles, Londra, New York, Shanghai · rappresentanza · elencata fra gli artisti della galleria; la mostra parigina del 2026 è organizzata con il Consejo Leonora Carrington e rossogranada
Collezioni
The Museum of Modern Art, New YorkThe Metropolitan Museum of Art, New YorkTate, LondraSFMOMA, San FranciscoNational Museum of Women in the Arts, WashingtonPeggy Guggenheim Collection, VeneziaMuseo de Arte Moderno, Città del MessicoArt Institute of ChicagoMuseo Nacional de Antropología, Città del MessicoMuseo Leonora Carrington, San Luis PotosíMuseo Leonora Carrington, XilitlaUniversidad Autónoma Metropolitana, Città del Messico

Cronologia della ricerca

1936–1939Londra e Parigi

Studia all'accademia di Amédée Ozenfant a Londra, incontra Max Ernst e il gruppo surrealista parigino, espone alla Exposition Internationale du Surréalisme del 1938 e pubblica La maison de la peur.

1940–1942Santander e il passaggio alle Americhe

Dopo l'arresto di Ernst nel 1939 è internata a Santander, in Spagna, periodo che racconta lei stessa in Down Below. Lascia l'Europa e raggiunge il Messico.

1942–1960Città del Messico

Si stabilisce a Città del Messico fra gli artisti europei arrivati in quegli anni, fra cui Remedios Varo. Nel 1946 sposa il fotografo Emerico Chiki Weisz. Dipinge Green Tea, Kitchen Clock, The Giantess, And Then We Saw the Daughter of the Minotaur, Equinoxio.

1961–1979Il murale e la scrittura

Realizza fra il 1963 e il 1964 El mundo mágico de los mayas per il Museo Nacional de Antropología, incide una serie di litografie nel 1974 oggi al Museo de Arte Moderno, pubblica The Hearing Trumpet nel 1974 e nel 1972 partecipa alla fondazione del movimento di liberazione delle donne in Messico.

1980–2011Il bronzo e lo spazio pubblico

Lavora sulla scultura in bronzo di grande formato. Nel 1986 riceve il riconoscimento alla carriera dello UN Women's Caucus for Art; nel 1991 la Serpentine di Londra le dedica la prima retrospettiva; nel 1998 fonde Cocodrilo, donato alla città nel 2000; nel 2005 il Messico le assegna il Premio Nacional de Ciencias y Artes.

2011–2026Circolazione postuma

L'opera passa per IMMA nel 2013, Tate Liverpool nel 2015, Museo de Arte Moderno nel 2018, Biennale di Venezia nel 2022, Fundación MAPFRE nel 2023, Gallery Wendi Norris nel 2025, Musée du Luxembourg e Almine Rech nel 2026. Nel 2018 aprono i due musei messicani, nel 2021 la donazione alla Universidad Autónoma Metropolitana.

Passaggi istituzionali

1938Exposition Internationale du Surréalisme, Parigi

partecipazione all'esposizione internazionale surrealista

1991Serpentine South Gallery, Londra

Leonora Carrington: Paintings, Drawings and Sculpture 1940–1990, 11 dicembre 1991 – 26 gennaio 1992; prima retrospettiva

2013Irish Museum of Modern Art, Dublino

Leonora Carrington: The Celtic Surrealist, 18 settembre 2013 – 26 gennaio 2014, a cura di Seán Kissane; circa 86 opere fra 50 dipinti, 8 sculture, 8 arazzi e 20 lavori su carta

2015Tate Liverpool

Leonora Carrington, 6 marzo – 31 maggio 2015; dipinti, sculture, arazzi, poesia e scenografia teatrale

2018Museo de Arte Moderno, Città del Messico

Leonora Carrington. Cuentos mágicos, a cura di Brenda Caro

2022La Biennale di Venezia

59. Esposizione Internazionale d'Arte, The Milk of Dreams, a cura di Cecilia Alemani; in mostra i racconti illustrati degli anni Cinquanta, fra cui El cuento feo de las carnitas

2023Fundación MAPFRE, Sala Recoletos, Madrid

Leonora Carrington. Revelación, 11 febbraio – 7 maggio 2023, a cura di Tere Arcq e Carlos Martín; prima antologica in Spagna, con oltre 60 prestatori, in collaborazione con ARKEN Museum of Modern Art

2026Musée du Luxembourg, Parigi

Leonora Carrington, 18 febbraio – 19 luglio 2026; percorso cronologico e tematico

Premi e riconoscimenti

1986UN Women's Caucus for Art

Lifetime Achievement Award, vinto

2005Messico

Premio Nacional de Ciencias y Artes, vinto

FONTI VERIFICATEFonti primarie lette: Gallery Wendi Norris (pagina artista, biografia, mostre The Story of the Last Egg 2019 e Mythopoesis 2025); Almine Rech (elenco artisti, pagina artista, mostra The Art of Transmutation, 8 settembre – 10 ottobre 2026, a cura di Mylène Ferrand, con il Consejo Leonora Carrington e rossogranada); Consejo Leonora Carrington (sito istituzionale e pagina del museo di Xilitla); Tate (pagina artista, collezione, mostra Tate Liverpool 2015); MoMA (pagina artista e collezione); The Metropolitan Museum of Art (scheda Self-Portrait); Museo Nacional de Antropología e INAH (scheda del murale); INBA-Secretaría de Cultura, portale Literatura en México (scheda biografica) e comunicati sul Museo de Arte Moderno; Sistema de Información Cultural della Secretaría de Cultura (schede dei due Museo Leonora Carrington); Gobierno de la Ciudad de México (scheda della scultura Cocodrilo e della Casa-Estudio); Irish Museum of Modern Art; Fundación MAPFRE; Serpentine Galleries; La Biennale di Venezia; Musée du Luxembourg; New York Review Books. DISCORDANZE: sul luogo di nascita Gallery Wendi Norris e il portale Literatura en México scrivono Lancashire, Almine Rech scrive Clayton-le-Woods, Lancashire; vale la formulazione della galleria che segue l'estate. Sull'arrivo in Messico Gallery Wendi Norris indica il 1942, il portale Literatura en México e Almine Rech il 1941; vale il 1942 della galleria. Sul murale l'INAH, istituzione che lo conserva, indica una esecuzione fra il 1963 e il 1964, mentre il portale Literatura en México indica il 1962; vale l'INAH. The Metropolitan Museum of Art registra il dipinto come Self-Portrait, ca. 1937-38, senza sottotitolo. La data di nascita del 6 aprile 1917 e quella di morte del 25 maggio 2011 sono quelle del portale Literatura en México dell'INBA. BLOCCHI: le pagine di mostra di museeduluxembourg.fr non sono accessibili per robots.txt e i dati provengono dalla pagina di attualità dello stesso sito; artic.edu e alcuni comunicati di gob.mx e sep.gob.mx hanno risposto 403; il blocco non è stato aggirato e i dati sono stati presi da altre fonti primarie.

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