Nanterre, Francia, 1959 · vive e lavora principalmente a Parigi, con studio anche a New York
LA DOMANDA FONDAMENTALE
Che cosa cambia quando un illustratore comincia a dipingere dal vero?
Jean-Philippe Delhomme nasce nel 1959 a Nanterre e si diploma nel 1985 all'Ecole nationale superieure des Arts Decoratifs di Parigi. Costruisce una lunga carriera come illustratore satirico ed editoriale: lavora per Vogue, GQ, The New Yorker, Interview, Wallpaper, collabora con Barneys New York e per oltre un decennio illustra la rubrica "The Style Guy" dell'amico Glenn O'Brien su GQ. Pubblica anche romanzi, tra cui "La Dilution de l'artiste" (Denoel, 2001).
Nel 2014 arriva la prima mostra di pittura e disegno in galleria, "From Late Modern to Used Cars" alla Wright Gallery di New York, con le serie "The Visitors" e "The Brooklyn Rail". Dipinge dal vero, di solito senza fotografie come modello e spesso completando un'opera in un'unica sessione: ritratti di modelle non professioniste, nature morte che definisce "satelliti" dei ritratti, paesaggi urbani di Parigi, Brooklyn e Los Angeles. Nel 2020 firma con la galleria Perrotin "Los Angeles Language", una cinquantina di piccoli oli basati su scatti presi dall'auto durante un soggiorno a Los Angeles.
Nel 2020 diventa il primo artista "in residenza su Instagram" del Musee d'Orsay, poi firma la mostra "Legendes des reserves" (2021-2022) sui depositi del museo con la scrittrice Maylis de Kerangal. Seguono "Model Resting" da Perrotin Paris Marais (2024-2025) e, nel 2026, "House of Painting" a Shanghai, sua prima personale in Cina.
Osservazione dal veroDipinge senza fotografie, spesso in un'unica sessione.
Ritratto e natura mortaModelle non professioniste e nature morte "satelliti".
Paesaggio urbanoParigi, Brooklyn e Los Angeles osservate dal vero.
Satira socialeSguardo ironico su moda, pubblicita e mondo dell'arte.
Contesto della ricerca
Quando emerge
Fine anni '80 · carriera come illustratore satirico per GQ, Vogue e Barneys New York; dal 2014 prima mostra di pittura in galleria (Wright Gallery, New York); dal 2020 pittura in galleria con Perrotin
Formazione
1985 · Ecole nationale superieure des Arts Decoratifs (ENSAD), Parigi, FR
Temi
Osservazione dal veroRitrattoPaesaggio urbanoSatira sociale
Linguaggi & media
PitturaIllustrazioneScritturaStampe
Cicli/Opere chiave
2001 · La Dilution de l'artiste - romanzo, Editions Denoel2014 · From Late Modern to Used Cars - mostra con le serie The Visitors e The Brooklyn Rail, Wright Gallery, New York2020 · Los Angeles Language - circa cinquanta piccoli oli da scatti presi in auto a Los Angeles, prima mostra pittorica da Perrotin Paris2021-2022 · Legendes des reserves - dipinti dei depositi del Musee d'Orsay, con la scrittrice Maylis de Kerangal2024-2025 · Model Resting - ritratti e nature morte, Perrotin Paris Marais2026 · House of Painting - prima personale in Cina, Perrotin Shanghai, monografia con introduzione di Colin Lemoine
Art Figures
Glenn O'Brien · scrittore e direttore creativo di Barneys New York, amico di lunga data; Delhomme illustra per oltre un decennio la sua rubrica The Style Guy su GQColin Lemoine · storico dell'arte, autore dei testi della monografia Perrotin e dell'introduzione alla monografia per House of Painting (2026)Maylis de Kerangal · scrittrice, co-autrice del progetto Legendes des reserves al Musee d'Orsay (2021-2022)
Artisti correlati
David Hockney · influenza dichiarata dall'artista, citata anche nel comunicato della mostra Los Angeles Language (2020)Alex Katz · influenza dichiarata; secondo il press-text Carte Blanche (2017) gli avrebbe suggerito nel 1993 di dipingere con modelli dal vero
Nasce a Nanterre nel 1959 e si diploma nel 1985 all'Ecole nationale superieure des Arts Decoratifs di Parigi; da studente scopre David Hockney in una mostra parigina delle sue scenografie teatrali.
Fine anni '80-2001Illustratore satirico
Lavora come illustratore a Parigi, Londra e New York; collabora con Barneys New York e Glenn O'Brien, illustra per oltre un decennio The Style Guy su GQ e pubblica il romanzo La Dilution de l'artiste (Denoel, 2001).
2009-2014Verso la pittura
Nel 2009 e protagonista di un'intervista su Interview Magazine ed espone disegni da Partners & Spade a New York; nel 2014 tiene la sua prima mostra di pittura e disegno in galleria, From Late Modern to Used Cars, alla Wright Gallery di New York.
2017-2022Dentro l'Orsay
Nel 2020 diventa il primo artista in residenza su Instagram del Musee d'Orsay ed espone Los Angeles Language da Perrotin Paris; nel 2021-2022 firma Legendes des reserves al Musee d'Orsay con Maylis de Kerangal.
2024-2026Model Resting e House of Painting
Model Resting apre da Perrotin Paris Marais (2024-2025); nel 2026 House of Painting a Shanghai e la sua prima personale in Cina, mentre a Parigi e annunciata la mostra Panorama (2026-2027).
Passaggi istituzionali
2019/2020-2021Musee d'Orsay, Parigi
Primo artista in residenza su Instagram del museo, con pubblicazioni settimanali di "vite digitali immaginarie" di artisti della collezione a partire dal 6 gennaio 2020.
2021-2022Musee d'Orsay, Parigi
"Legendes des reserves", 9 novembre 2021 - 13 febbraio 2022, con la scrittrice Maylis de Kerangal.
2010Parsons School of Design, New York
Conferenza "The Cultivated Life", 3 febbraio 2010.
2014Museo del Traje, Madrid
Collettiva "Man in Progress".
FONTI VERIFICATEFonti primarie lette: sito ufficiale dell'artista jphdelhomme.com (Paintings, Books, About, Contact); perrotin.com (pagina artista e pagine delle mostre Los Angeles Language, Model Resting, House of Painting); ocula.com (pagina artista e pagine delle mostre citate); amma.art (pagina artista); artsper.com (pagina artista); anothermag.com (From Late Modern to Used Cars, 2014); interviewmagazine.com (intervista del 2009); lifeandtimes.com (intervista all'illustratore); musee-orsay.fr (pagina della mostra Legendes des reserves); art-critique.com (residenza Instagram al Musee d'Orsay); centrepompidou.fr (intervista 2026); static.perrotin.com (press review Carte Blanche, 2017); storeparis.perrotin.com (monografia); actualitte.com (romanzo e adattamento cinematografico); amt.parsons.edu (conferenza The Cultivated Life); yvon-lambert.com (vendita del libro Paintings). Nessun dominio irraggiungibile o bloccato da robots.txt. DISCORDANZE: il luogo di nascita e Nanterre secondo tre fonti indipendenti (Perrotin, Ocula, AMMA) contro Parigi secondo Artsper, fonte minoritaria; qui si segue Nanterre. Il titolo del libro Rizzoli e confermato come The Cultivated Life da due fonti (Interview Magazine, Parsons) contro The Cultured Life di Another Magazine, probabile imprecisione. La data di inizio delle mostre di pittura resta discussa tra le fonti: 2014 per la mostra alla Wright Gallery (Another Magazine), 2015 secondo un testo promozionale Perrotin via cache, 2017 secondo AMMA Collection; qui si segue il 2014, sostenuto dalla mostra effettivamente documentata con date e opere. Nessuna fonte conferma che un museo pubblico, incluso il Musee d'Orsay, possieda opere dell'artista in collezione permanente nonostante i forti legami espositivi: il dato resta non verificato e viene quindi omesso. Non e chiaro se le collaborazioni con Danziger Gallery e Wright (New York) costituissero una rappresentanza continuativa o singole mostre: non sono incluse come Art Spaces per questo motivo.