Dorothea Tanning costruisce la propria ricerca intorno a una soglia, porta, specchio, parete, che smette di separare due spazi e comincia a generare corpi. Nelle scene domestiche degli anni Quaranta, ragazze adolescenti attraversano porte semiaperte in interni che restano leggibili come sogno; a metà degli anni Cinquanta la figura si frantuma in una pittura prismatica, la stessa artista racconta che le sue tele letteralmente si frantumarono intorno al 1955. Dalla fine degli anni Sessanta porta lo stesso principio nello spazio fisico con la scultura morbida cucita a macchina, fino all'installazione ambientale Hôtel du Pavot, Chambre 202 (1970-73, oggi al Centre Pompidou), dove corpi imbottiti crescono letteralmente da pareti, letto e mobili di una stanza d'albergo immaginaria.
Nata a Galesburg, Illinois, nel 1910, Tanning ha una formazione artistica minima, due anni al Knox College e tre sole settimane alla Chicago Academy of Fine Art: non riceve altra formazione artistica strutturata. Nel 1942 dipinge l'autoritratto Birthday, che attira l'attenzione di Max Ernst; nel 1943 è inclusa nella mostra Exhibition by 31 Women di Peggy Guggenheim, e nell'autunno del 1944 tiene la sua prima personale alla Julien Levy Gallery di New York. Sposa Ernst nel 1946 e si trasferisce in Francia nel 1949, dove resta fino al 1980. Dopo la morte di Ernst, nel 1976, torna a New York e negli ultimi tre decenni si dedica sempre più alla scrittura e alla poesia, pubblicando memorie e un romanzo a novantaquattro anni. Muore a New York nel 2012, a centouno anni.
Birthday, 1942; incontro con Max Ernst; inclusione in 31 Women; prima personale alla Julien Levy Gallery.
La figura si dissolve in facce di colore pur restando evocata.
Passaggio dalla pittura all'oggetto cucito tridimensionale, fino a Hôtel du Pavot, Chambre 202.
Riprende pittura e disegno dopo la morte di Ernst, poi si sposta progressivamente verso scrittura e poesia.
Mostra istituzionale di rilievo.
Birthday and Beyond.
Prima grande retrospettiva in oltre vent'anni.
Retrospettiva itinerante dalla Reina Sofía, prima volta nel Regno Unito.
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