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Arshile Gorky

Arshile Gorky
Khorkom, Armenia, 1904 - Sherman, Connecticut, 1948
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Come può un ricordo d'infanzia restare nel quadro senza diventare una scena riconoscibile?

Nel 1944, nella serie dei veli di colore a cui appartiene One Year the Milkweed, Gorky diluisce l’olio con la trementina fino a renderlo quasi trasparente, poi lo lascia colare in bande verticali sulla tela, così che il disegno sottostante, fatto di radici, foglie e forme organiche, resti leggibile sotto la pellicola di colore. La trasparenza non è un effetto decorativo: è il modo in cui ricordi d’infanzia armeni e osservazione diretta del paesaggio della Virginia restano entrambi presenti nello stesso piano pittorico.

Nasce come Vosdanig Adoian nel 1904 a Khorkom, nella provincia armena dell’impero ottomano; durante il genocidio armeno fugge con la famiglia, e nel 1919 la madre muore di fame a Erevan durante l’esodo dei profughi. Nel 1920 emigra negli Stati Uniti e tra il 1922 e il 1924 studia alla New School of Design di Boston. Nel 1925 si trasferisce a New York, assume il nome Arshile Gorky e dal 1926 al 1931 insegna alla Grand Central School of Art. Nel 1930 è incluso in una mostra collettiva al Museum of Modern Art e nel 1934 tiene la sua prima personale alle Mellon Galleries di Filadelfia. Dal 1935 lavora per il Federal Art Project della WPA e firma, tra il 1936 e il 1937, un ciclo di dieci murali per l’aeroporto di Newark. Ottiene la cittadinanza statunitense nel 1939. Negli anni Quaranta, tra il Connecticut e la Virginia, sviluppa lo stile maturo delle Garden in Sochi (1943), di The Liver is the Cock’s Comb (1944) e di Agony (1947), incontrando nel 1944 André Breton. Un incendio nello studio nel 1946 distrugge gran parte del suo lavoro, e un incidente d’auto nel 1948 gli paralizza il braccio con cui dipinge; lo stesso anno, il 21 luglio, muore a Sherman, nel Connecticut.

Veli di colore trasparentiNel 1944 diluisce l’olio con la trementina fino a farlo colare in velature quasi trasparenti sulla tela.
Memoria armena e forma biomorficaTrasfigura il ricordo del genocidio armeno e della madre perduta in forme organiche e biomorfe, mai figurative in senso diretto.
Murali per l’aeroporto di NewarkNel 1936-37 firma un ciclo di dieci pannelli per l’aeroporto di Newark, tra i primi murali astratti in un edificio pubblico americano.
Stile maturo tra Virginia e ConnecticutNei primi anni Quaranta sviluppa, lontano dalla città, il linguaggio biomorfo di opere come The Liver is the Cock’s Comb.

Contesto della ricerca

Quando emerge
Metà anni 1930 · prima personale alle Mellon Galleries di Filadelfia (1934) e inizio del Federal Art Project
Formazione
1922-1924 · New School of DesignBoston, US 🇺🇸 - corsi serali di disegno e pittura
Temi
Surrealismo americanoAstrazione biomorficaFederal Art ProjectDiaspora armena
Linguaggi & media
Olio su telaDisegno a matita e carboncino
Art Figures
Willem de Kooning · Amico e vicino di studio a New York dagli anni Trenta, con un’influenza reciproca sulla pittura di entrambi.André Breton · Incontrato nel 1944, scrive il testo per la sua mostra alla Julien Levy Gallery del 1945.Julien Levy · Gallerista che nel 1945 gli dedica la mostra personale più importante della sua carriera.John Graham · Pittore e intellettuale, lo introduce negli anni Trenta ai circoli dell’arte moderna europea a New York.
Art Spaces
Mellon Galleries, FiladelfiaBoyer Galleries, FiladelfiaGuild Art Gallery, New YorkJulien Levy Gallery, New York
Collezioni
Museum of Modern Art, New YorkNational Gallery of Art, WashingtonWhitney Museum of American Art, New YorkAlbright-Knox Art Gallery, Buffalo

Cronologia della ricerca

1904-1924Khorkom, il genocidio e la formazione a Boston

Nasce nel 1904 a Khorkom; durante il genocidio armeno fugge con la famiglia e nel 1919 perde la madre. Emigra negli Stati Uniti nel 1920 e tra il 1922 e il 1924 studia alla New School of Design di Boston.

1925-1934New York, l’insegnamento e la prima personale

Si trasferisce a New York nel 1925, assume il nome Arshile Gorky e insegna alla Grand Central School of Art dal 1926 al 1931. Nel 1930 è incluso in una collettiva al MoMA e nel 1934 tiene la prima personale alle Mellon Galleries di Filadelfia.

1935-1941Il Federal Art Project e i murali di Newark

Dal 1935 lavora per il Federal Art Project della WPA; tra il 1936 e il 1937 firma un ciclo di dieci murali per l’aeroporto di Newark. Nel 1939 ottiene la cittadinanza statunitense e nel 1941 tiene la prima personale in un museo, al San Francisco Museum of Art.

1943-1948I veli di colore e la morte

Nei primi anni Quaranta, tra Virginia e Connecticut, dipinge Garden in Sochi, The Liver is the Cock’s Comb (1944) e Agony (1947), incontrando André Breton nel 1944 ed esponendo nel 1945 alla Julien Levy Gallery. Un incendio nel 1946 e un incidente d’auto nel 1948 precedono la morte, il 21 luglio 1948, a Sherman.

Passaggi istituzionali

1941San Francisco Museum of Art

Prima personale in un museo, il 9 agosto.

1951Whitney Museum of American Art, New York

Mostra memoriale curata da Ethel Schwabacher, dal 5 gennaio al 18 febbraio.

1962Museum of Modern Art, New York

Retrospettiva di 121 opere fra studi e dipinti, a cura di William C. Seitz, dal 19 dicembre 1962 al 12 febbraio 1963.

1962Biennale di Venezia

Retrospettiva parallela a quella del MoMA, nello stesso anno.

FONTI VERIFICATEhttps://arshilegorkyfoundation.org/artist/biography e /artist/chronology [Arshile Gorky Foundation, fonte istituzionale ufficiale] - formazione alla New School of Design di Boston 1922-24, cittadinanza 1939, prima personale 1934 alle Mellon Galleries, morte 21 luglio 1948 (accesso 2026-10-26) · https://nga.gov/artists/1351-arshile-gorky e pagina dell’opera One Year the Milkweed [National Gallery of Art, fonte museale federale] - frequenza della New School of Design di Boston 1922-24, tecnica dei veli di colore diluiti con trementina (accesso 2026-10-26) · https://whitney.org/exhibitions/arshile-gorky-memorial [Whitney Museum of American Art, archivio istituzionale delle mostre] - mostra memoriale del 1951, curata da Ethel Schwabacher (accesso 2026-10-26) · https://www.moma.org/documents/moma_press-release_326296.pdf [Museum of Modern Art, comunicato stampa ufficiale] - retrospettiva 1962-63 di 121 opere, curatela di William C. Seitz, retrospettiva parallela alla Biennale di Venezia 1962 (accesso 2026-10-26) · https://theartstory.org/amp/artist/gorky-arshile/ [portale di storia dell’arte, con bibliografia] - anni e collezioni di Garden in Sochi (1943, MoMA), The Liver is the Cock’s Comb (1944, Albright-Knox), Agony (1947, MoMA) (accesso 2026-10-26) · Nota redazionale interna: sulla data della prima personale le fonti divergono (1931 o 1934, stessa sede delle Mellon Galleries); qui si segue la cronologia ufficiale della Arshile Gorky Foundation (1934). Sulla data di nascita esatta le fonti riportano “intorno al 1904”: qui si usa 1904, già fissato nel registro del sito.

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