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Arman

Arman
Nizza, Francia, 1928 — New York, 2005
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Che cosa resta di un oggetto quando lo si moltiplica per cento, o lo si spacca in pubblico?

Armand Pierre Fernandez nasce a Nizza nel novembre 1928. Studia all’École nationale des Arts Décoratifs di Nizza e poi all’École du Louvre a Parigi. In quegli anni conosce Yves Klein e il poeta Claude Pascal: il Centre Pompidou li ricorda come i due amici con cui Klein condivideva il sogno del Giappone, entrambi judoka esperti.

Dal 1958 introduce l’oggetto nel campo pittorico con le Allures, impronte di oggetti coperti di colore e proiettati sulla tela. Nel 1959, «collezionista nell’animo», inizia le Accumulations; poi le Poubelles, in cui rifiuti organici od oggetti d’uso vengono ammassati in scatole di plexiglas. Nel 1961 passa al corpo a corpo con l’oggetto: le Colères, in cui lo rompe in pubblico, e le Coupes, in cui lo seziona e lo ricompone.

Il 27 ottobre 1960, a casa di Yves Klein, è fra i nove firmatari della dichiarazione costitutiva dei Nouveaux Réalistes, il gruppo di cui Pierre Restany scrive i manifesti e che teorizza come un «riciclaggio poetico della realtà urbana, industriale, pubblicitaria». Il Centre Pompidou riassume la sua opera con una formula: «due tendenze paradossali convivono nel lavoro di Arman: da una parte un desiderio di conservare, dall’altra un impulso a distruggere».

OggettoL’oggetto d’uso entra nell’opera intero, non come immagine ma come corpo
AccumuloLa quantità come forma: cento oggetti identici diventano una struttura
DistruzioneLe Colères: «calcolo dove sto per rompere qualcosa; è un atto di distruzione più o meno premeditato»
RifiutoLe Poubelles come ritratti per accumulo di ciò che una vita scarta
SerialitàLa ripetizione dell’identico come misura del consumo di massa

Contesto della ricerca

Quando emerge
1958–1960 · dalle Allures a Le Plein e alla fondazione del Nouveau Réalisme
Formazione
École nationale des Arts Décoratifs, NizzaÉcole du Louvre, Parigi
Temi
OggettoAccumuloDistruzioneRifiutoSerialitàConsumoNouveau Réalisme
Linguaggi & media
SculturaAssemblaggioInstallazionePittura
Cicli/Opere chiave
Cachets — immagini astratte ottenute con impronte di oggetti inchiostrati1958 · Allures d’objets — impronte di oggetti coperti di colore, proiettati sulla tela1959 · Accumulations — grandi quantità di oggetti identici, poi inglobati in resina di poliestere o cemento1960 · Le Plein — riempie la Galerie Iris Clert di rifiuti, in risposta diretta a Le Vide di Yves Klein nella stessa galleria due anni prima1961 · Poubelles e Colères — fra queste NBC Rage, un contrabbasso distrutto davanti alle telecamere1962 · Chopin’s Waterloo — i frammenti di un pianoforte demolito, ricomposti su un pannello «alla maniera di un collage cubista»; Centre PompidouCoupes — oggetti sezionati con seghe elettriche e ricomposti in composizioni anamorficheLong Term Parking — cinquantanove automobili inglobate nel cemento in una torre di venti metri, a Jouy-en-Josas
Art Figures
Pierre Restany · il critico che conia il termine Nouveau Réalisme nel maggio 1960, ne scrive i tre manifesti e firma con Arman la dichiarazione costitutiva del 27 ottobre 1960Iris Clert · nella sua galleria parigina si tiene Le Plein nel 1960
Artisti correlati
Yves Klein · amico dagli anni di Nizza; Le Plein nasce come risposta diretta a Le Vide, e la dichiarazione del Nouveau Réalisme viene firmata a casa suaJean Tinguely · fra i nove firmatari della dichiarazione del 27 ottobre 1960Daniel Spoerri · fra i nove firmatariJacques Villeglé · fra i nove firmatariRaymond Hains · fra i nove firmatariMimmo Rotella · invitato alla firma del 27 ottobre 1960, non poté presenziare; aderisce al gruppo su invito di Restany
Collezioni
Centre Pompidou, ParigiMoMA, New YorkTate, LondraSolomon R. Guggenheim Museum

Cronologia della ricerca

1946–1957Nizza, il Louvre, Klein

Gli studi all’École nationale des Arts Décoratifs di Nizza e all’École du Louvre; l’amicizia con Yves Klein e Claude Pascal.

1958–1960L’oggetto entra nel quadro

Con le Allures d’objets l’oggetto entra nel campo pittorico come impronta, coperto di colore e proiettato sulla tela; con le Accumulations e le Poubelles oggetti d’uso e rifiuti vengono ammassati in quantità, fino alle scatole di plexiglas.

1961–1965Poubelles, Colères, Coupes

Il corpo a corpo con l’oggetto: le Poubelles, le distruzioni pubbliche delle Colères, da NBC Rage a Chopin’s Waterloo, e le Coupes.

1966–2005New York e i monumenti

Il trasferimento negli Stati Uniti, le grandi accumulazioni in resina e cemento, e le opere monumentali pubbliche fra cui Long Term Parking. Muore a New York nel 2005.

2010–2011La retrospettiva

L’opera intera si tiene fra due impulsi opposti, conservare e distruggere: dalle Colères, dove l’oggetto viene rotto con precisione calcolata, alle Coupes che lo sezionano e lo ricompongono, fino a Long Term Parking, cinquantanove automobili nel cemento.

Passaggi istituzionali

1960Galerie Iris Clert, Parigi

Le Plein: la galleria riempita di rifiuti.

1960Nouveau Réalisme

Il 27 ottobre, a casa di Yves Klein, firma con altri otto la dichiarazione costitutiva del gruppo.

2010–11Centre Pompidou, Parigi

Retrospettiva, 22 settembre – 10 gennaio, Galerie 2: centoventi opere in sette sezioni.

FONTI VERIFICATECentre Pompidou, che conserva Poubelle des Halles, 1961, e Chopin’s Waterloo · MoMA, 33 opere online · Tate, con Condition of Woman I, 1960 · MAMAC di Nizza per la formazione e i cicli · Solomon R. Guggenheim Museum. Il Centre Pompidou lo registra come americano nato in Francia, il MoMA come «American, born France». Il MAMAC data l’inizio delle Colères al 1961 e vi fa seguire le Coupes; il Centre Pompidou conferma il 1961 per le Colères ma tratta le Coupes come categoria a sé, senza data d’inizio. Le Combustions, una partecipazione a Documenta o alla Biennale di Venezia e il monumento di Beirut non risultano dalle fonti museali consultate.

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