Armand Pierre Fernandez nasce a Nizza il 17 novembre 1928. Si forma all’École des Arts Décoratifs di Nizza e poi all’École du Louvre di Parigi, dove studia archeologia e arte asiatica senza completare un diploma. Durante un corso di judo alla scuola di polizia di Nizza conosce Yves Klein e Claude Pascal: il legame segna l’inizio della sua ricerca. Dal 1954 firma le prime opere come Arman, timbri di gomma impressi su carta e tessuto ispirati a Kurt Schwitters, presentati alla Galerie Iris Clert nel 1958.
Nell’ottobre 1960 firma a Parigi, insieme a Klein, Dufrêne, Hains, Raysse, Spoerri, Tinguely, Villeglé e al critico Pierre Restany, l’atto di nascita del Nouveau Réalisme. Tra il 1959 e il 1962 sposta il lavoro dalle tracce agli oggetti stessi: le Accumulations racchiudono in resina o plexiglas file di oggetti identici, mentre le Poubelles assemblano i propri rifiuti quotidiani. Nel 1960, alla Galerie Iris Clert, riempie l’intera sala di spazzatura in Le Plein, risposta diretta a Le Vide che Klein aveva svuotato due anni prima.
Dal 1961 introduce la distruzione come metodo: sega, spacca o brucia strumenti musicali e oggetti d’uso nelle serie Coupes e Colères, poi ne salda i resti metallici con orologi e asce nelle Accumulations saldate del 1962. Naturalizzato cittadino americano nel 1973, porta il gesto alla scala urbana con opere pubbliche come Long Term Parking (1982), sessanta automobili colate nel cemento a Jouy-en-Josas, e Hope for Peace (1995) a Beirut, una torre di canne di carri armati. Muore a New York il 22 ottobre 2005.
École des Arts Décoratifs a Nizza ed École du Louvre a Parigi; durante il judo conosce Klein e Pascal; dal 1954 firma le prime opere come Arman, timbri di gomma mostrati alla Galerie Iris Clert nel 1958.
Nell’ottobre 1960 firma con Klein, Restany e altri l’atto di nascita del Nouveau Réalisme; oggetti identici in resina nelle Accumulations, rifiuti propri nelle Poubelles, fino a Le Plein, risposta a Le Vide di Klein.
Introduce la distruzione controllata di strumenti e oggetti, poi salda i resti metallici in nuove Accumulations; tra il 1971 e il 1974 realizza gli Objets Armés.
Long Term Parking a Jouy-en-Josas (1982) e Hope for Peace a Beirut (1995); retrospettive al Brooklyn Museum (1991), al Jeu de Paume (1998) e al Centre Pompidou con il Museum Tinguely (2010–11); muore a New York nel 2005.
The Art of Assemblage
personale
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Objets Armés
retrospettiva
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