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Antonietta Raphaël

Antonietta Raphaël
Italia, 1895–1975
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Perché lascia che i corpi delle sue sculture restino senza testa o senza braccia?

Raphaël scolpisce corpi che spesso restano senza testa o senza arti, ancora parzialmente immersi nella materia grezza da cui emergono: pietra, bronzo, gesso e legno lavorati con lenta scalpellatura, in superfici volutamente mosse e irregolari. La maternità torna come soggetto ricorrente, letta non come scena intima ma come mito arcaico della nascita, spesso accostato a episodi biblici come la fuga da Sodoma o il pianto di David su Absalom. La forma non si chiude mai del tutto: resta un processo visibile, non un risultato levigato.

Nasce nel 1895 a Kaunas, in Lituania, figlia di un rabbino; nel 1905 segue la madre a Londra, dove si diploma in pianoforte alla Royal Academy of Music e si avvicina alla scultura egizia frequentando il British Museum. Dopo la morte della madre nel 1919 si trasferisce a Parigi e nel 1924 raggiunge Roma, dove frequenta l'Accademia di Belle Arti; nel 1925 conosce il pittore Mario Mafai e nel 1927 si stabilisce con lui in via Cavour, presto definita dal critico Roberto Longhi scuola di via Cavour. Tra il 1930 e il 1933 vive di nuovo a Parigi, dove segue corsi serali di scultura; tornata a Roma, lavora anche nello studio dello scultore Ettore Colla e si dedica quasi esclusivamente alla scultura, esordendo come scultrice nel 1936 alla Sindacale del Lazio. Nel 1939, colpita dalle leggi razziali, si rifugia con la famiglia a Genova, tornando a Roma nel 1943. Espone alla Biennale di Venezia dal 1948 e alla Quadriennale di Roma. Muore a Roma il 5 settembre 1975.

SCULTURA GREZZALascia emergere corpi incompiuti, spesso senza testa o arti, dalla materia non finita.
MATERNITÀ ARCAICALegge la maternità come mito ancestrale, non come scena intima.
TEMI BIBLICIScolpisce episodi come la fuga da Sodoma e il pianto di David su Absalom.
SCUOLA ROMANACo-fonda lo studio di via Cavour, nucleo della futura Scuola Romana.

Contesto della ricerca

Quando emerge
Metà anni 1930 · dal ritorno a Roma alla svolta quasi esclusiva verso la scultura, con il debutto alla Sindacale del Lazio (1933-1936)
Formazione
1925 · Accademia di Belle Arti di RomaRoma, IT 🇮🇹, scuola libera del nudo
Temi
Scuola RomanaMaternità arcaicaTemi bibliciScultura in pietra e bronzoRitratti familiari
Linguaggi & media
SculturaPitturaDisegno
Art Figures
Mario Mafai ·Pittore, compagno e poi marito dal 1935, incontrato nel 1925 all'Accademia di Belle Arti di RomaJacob Epstein ·Scultore conosciuto a Londra, tra i primi riferimenti per la sua sculturaOssip Zadkine ·Scultore conosciuto a Londra nello stesso periodoRoberto Longhi ·Critico che nel 1929 definisce il gruppo di via Cavour
Art Spaces
Studio di via Cavour 325, Roma ·Dal 1927, abitazione e studio condiviso con Mario MafaiCamerata degli Artisti, piazza di Spagna, Roma ·Collettiva Otto pittrici e scultrici romane, 1929Galleria dello Zodiaco, Roma ·Personale nel 1952
Collezioni
Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, RomaMuseo Novecento, FirenzeMusei di Villa Torlonia, Roma

Cronologia della ricerca

1895–1924Londra, Parigi, arrivo a Roma

Nasce nel 1895 a Kaunas; cresce a Londra dal 1905, dove studia pianoforte e si avvicina alla scultura egizia al British Museum; dopo un soggiorno a Parigi raggiunge Roma nel 1924.

1925–1929Accademia e via Cavour

Frequenta l'Accademia di Belle Arti di Roma, conosce Mario Mafai nel 1925 e si stabilisce con lui in via Cavour nel 1927, nucleo della futura Scuola Romana; nel 1929 espone come pittrice alla prima Sindacale del Lazio.

1930–1936Parigi e svolta scultorea

Trascorre tra il 1930 e il 1933 un nuovo periodo a Parigi, seguendo corsi serali di scultura; tornata a Roma lavora nello studio di Ettore Colla e si dedica quasi esclusivamente alla scultura, esordendo come scultrice nel 1936 con opere come Simona col pettine.

1939–1975Guerra, maturità, ultimi anni

Si rifugia a Genova nel 1939 per le leggi razziali, tornando a Roma nel 1943; realizza Fuga da Sodoma e Niobe, espone alla Biennale di Venezia dal 1948 e alla Quadriennale di Roma, e muore a Roma nel 1975.

Passaggi istituzionali

1948Biennale di Venezia

Partecipa con il gruppo scultoreo Le tre sorelle.

1959Quadriennale di Roma

Partecipa con un nucleo di opere scultoree.

2021Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma

Retrospettiva Attraverso lo specchio.

FONTI VERIFICATEWikipedia (incrociata con fonti italiane) · Musei di Villa Torlonia, Roma, materiali della mostra 2025 · doppiozero.com, saggio sulla sua scultura · Jewish Women's Archive, Encyclopedia · Artribune. Nota interna: su un presunto premio alla Quadriennale del 1951 le fonti non sono concordanti; qui si omette per mancanza di conferma solida.

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