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Alberto Colliva

Alberto Colliva
Castel d'Argile (BO), Italia, 1943 – 2023
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Perché un'immagine sempre più definita finisce per rivelarsi un inganno?

Alberto Colliva nasce a Castel d'Argile nel 1943. Nel giugno 1962 apre a Bologna, con Maurizio Bottarelli e Franco Filippi, l'atelier autogestito Battibecco, dove i tre superano l'Informale lavorando su un polimaterismo minimo, dimesso nei pesi e controllato nei dosaggi. La prima personale è del 1963, alla Galleria Duemila: da allora dipinge in modo esclusivo.

Dal 1965 la pittura si fa più definita e analitica: cornici di porte, cantieri incompiuti, muri scrostati, resi con un iperrealismo ambiguo che negli anni 70 si sposta sulla logica della rappresentazione più che sui componenti fisici di colore e supporto. Negli anni 80 cita forme classiche, teschi, bucrani, torsi, drappeggi michelangioleschi, dentro una poetica del frammento.

Negli anni 90 i soggetti si disgregano progressivamente: figure che si dissolvono nella nebbia, teschi che si sgretolano su fondi neutri. Nel 2023, poco dopo la sua morte, la retrospettiva L'inganno dell'immagine attraversa quarant'anni di lavoro in tre sedi bolognesi, con testo critico di Pasquale Fameli.

MateriaPolimaterismo minimo, dimesso nei pesi e nei dosaggi.
ArchitetturaCornici di porte, cantieri e muri resi con iperrealismo ambiguo.
CitazioneTeschi, torsi e drappeggi classici dentro una poetica del frammento.
DissoluzioneLe figure si sfaldano in nebbia su fondi neutri.

Contesto della ricerca

Quando emerge
Inizio anni 1960 · dal 1962, con l'apertura dell'atelier Battibecco a Bologna
Temi
materiaarchitetturacitazionedissoluzione
Linguaggi & media
Pittura
Art Figures
Maurizio Bottarelli · pittore, apre con lui e Franco Filippi l'atelier Battibecco nel 1962Franco Filippi · pittore, terzo fondatore dell'atelier Battibecco
Art Spaces
Galleria DuemilaGalleria ForniGalleria Spazia

Cronologia della ricerca

1962–1964Battibecco

Apre l'atelier con Bottarelli e Filippi; nel 1963 la prima personale alla Galleria Duemila.

1965–1979Architetture iperrealiste

Porte, cantieri e muri scrostati, poi un'indagine analitica sulla logica della rappresentazione.

Anni 80Citazione classica

Teschi, torsi e drappeggi michelangioleschi dentro una poetica del frammento.

Anni 90–2023Dissoluzione

Le figure si disgregano in nebbia; nel 2023 la retrospettiva L'inganno dell'immagine attraversa quarant'anni di lavoro a Bologna.

Passaggi istituzionali

1962Atelier Battibecco, Bologna

Apertura dell'atelier autogestito con Bottarelli e Filippi

1963Galleria Duemila, Bologna

Prima mostra personale

2023Studio La Linea Verticale, Galleria Spazia, Galleria Forni, Bologna

L'inganno dell'immagine, retrospettiva con testo critico di Pasquale Fameli

FONTI VERIFICATEhttps://www.artribune.com/?p=1016038 [rivista]: retrospettiva L'inganno dell'immagine, biografia, fasi stilistiche, Battibecco (2026-10-18)

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