Nasce nel 1869 dal lascito di Giovanni Querini Stampalia, che destinò il palazzo di famiglia a una istituzione di studio aperta al pubblico. Conserva una biblioteca di circa 350.000 volumi, con manoscritti, incunaboli e cinquecentine, e una pinacoteca di circa 400 dipinti dal Trecento al Novecento, con opere di Giovanni Bellini, Pietro Longhi e Giambattista Tiepolo. Il piano terra e il giardino furono ridisegnati da Carlo Scarpa nei primi anni Sessanta; seguirono interventi di Valeriano Pastor e Mario Botta. Affianca alle collezioni storiche mostre e commissioni di arte contemporanea.
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