Nasce nel 1808 come quadreria dell’Accademia di Belle Arti, erede della settecentesca Accademia Clementina, con un nucleo dell’Istituto delle Scienze arricchito da quasi mille dipinti giunti dalle soppressioni di chiese e conventi fra il 1797 e il 1810; nel 1882 diventa autonoma dall’Accademia. Ha sede in via delle Belle Arti 56, nell’ex noviziato gesuitico di Sant’Ignazio costruito fra il 1728 e il 1735 su progetto di Alfonso Torreggiani; l’aspetto attuale si deve agli interventi realizzati fra gli anni Sessanta e il 1974 da Leone Pancaldi sotto la direzione di Cesare Gnudi. Il percorso va dal Trecento bolognese di Vitale da Bologna e dal polittico di Giotto al Rinascimento di Francesco Francia, Amico Aspertini, Lorenzo Costa, Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti, fino all’Estasi di santa Cecilia di Raffaello, alla Pala di S. Margherita del Parmigianino, ai Carracci, a Guido Reni, Domenichino e Guercino, e si chiude con Giuseppe Maria Crespi, Donato Creti e i Gandolfi. Al museo fanno capo anche il Gabinetto Disegni e Stampe e Palazzo Pepoli Campogrande.
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