Fuoricampo apre a Siena nel 2011 con il ciclo Genealogia, costruito sul confronto fra generazioni diverse di artisti, e da allora ha fatto della mostra personale il proprio formato di elezione: ogni progetto nasce da un periodo di studio e produzione condiviso con l'autore e funziona come capitolo di una ricerca che prosegue nel tempo. Lo spazio di via dei Termini segue un nucleo stabile di artisti italiani e internazionali — fra gli altri Eugenia Vanni, Marco Andrea Magni, João Freitas, Oscar Abraham Pabón, Mirthe Klück, Giovanni Oberti, Davide Sgambaro e Xiao Zhiyu — accompagnandone la crescita anziché limitarsi a rappresentarli. Accanto all'attività in sede la galleria porta avanti progetti fuori dalle proprie mura, dalle edizioni estive di Ulìa Art Project fra Ostuni e Fasano alle collaborazioni con l'Orto Botanico e l'Accademia dei Fisiocritici di Siena. È presente con regolarità ad Artissima, miart e Arte Fiera. La linea del programma privilegia pratiche che lavorano per sottrazione, sulla materia e sulla soglia percettiva dell'immagine.
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