Seconda personale in galleria di Francis Offman (Butare, Ruanda, 1987; vive e lavora a Bologna). La galleria scrive che le sue opere sono composte di frammenti liberamente disposti, che evocano attraverso riferimenti fragili, minimi e trattenuti un mondo lontano — l’Africa e il Ruanda, dove l’artista ha trascorso parte dell’infanzia — insieme alle sue consuetudini, alle memorie traumatiche e a un senso di identità incerta; spazi frastagliati e dinamici che resistono a comporsi in un paesaggio unitario. Il suo processo comincia prima del lavoro sulla tela, con la raccolta di materiali trovati e ricevuti in dono, che portano con sé storie individuali e contesti culturali. Immagine: opera in mostra, dalla pagina ufficiale della galleria.
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