Nuovo ciclo di opere di Sergi Barnils nella sede milanese, dopo l’anteprima a Pietrasanta. In esposizione pietre scolpite lavorate all’encausto, la pittura a cera e fuoco di tradizione greca e romana, incise con il segno dell’artista catalano. Come nella serie precedente, Pedra Cèlica, la cera si adatta alle superfici porose di marmo, granito e lavagna, sigilla la materia e le dà una luminosità interiore. Accanto a forme frastagliate e irregolari, che evocano reperti antichi, compaiono qui sagome geometriche — tondi, ovali, rettangoli, rombi — che introducono una tensione fra rigore della forma e imprevedibilità della materia. I graffiti che solcano le superfici appartengono a un vocabolario visivo elaborato in quarant’anni. Barnils, nato a Bata in Guinea Equatoriale nel 1954, si dedica pienamente alla pittura dagli anni Novanta e in anni recenti si è accostato alla scultura su pietra. La galleria non pubblica l’inaugurazione. Immagine: Soli Deo gloria, 2025, granito di Tarn, 70×50 cm. — MARCOROSSI artecontemporanea, Corso Venezia 29, Milano — marcorossiartecontemporanea.net.
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