Il programma 2026 prevede a Lipsia una personale di Titus Schade. Nato nel 1984 nella stessa città, Schade si è formato alla Hochschule für Grafik und Buchkunst, dove si è diplomato nel 2009 con Neo Rauch proseguendo fino al 2013 come allievo della sua classe di specializzazione. La sua pittura costruisce architetture immaginarie e paesaggi scenografici che sembrano modellini o fondali teatrali: case a graticcio, mulini, torri, ciminiere e quinte urbane vengono disposti su tavoli e piattaforme, in una luce artificiale e sospesa. Il risultato è un immaginario a metà fra memoria della Germania orientale, scenografia e simulazione digitale, come mostrano titoli quali «Der Flachbau», «Modelltisch – Haus mit drei Windmühlen» o «Die Fliese – Die Felsenmühle». Titolo e immagini della mostra non sono ancora stati pubblicati. Orari: martedì–sabato 11:00–16:00. Galerie EIGEN + ART, Spinnereistraße 7, Lipsia — eigen-art.com.
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