Seconda personale di Nazar Strelyaev-Nazarko in galleria, dopo Butterfly Hunt nella sede di Venezia. Il titolo rimanda all’espressione con cui nell’Europa orientale post-sovietica si definiva chi era nato dopo il 1991. L’artista ucraino, a Milano da molti anni, mescola i pigmenti sulla tela alla maniera dei maestri europei ma per ritrarre calzini stesi, biancheria e travestimenti improvvisati. Il nucleo è la serie Forts, tre tele sulla costruzione di un forte domestico con cuscini, sedie, lenzuola e coperte: in Fort n. 1 una figura striscia sotto la struttura, in Fort n. 2 la costruzione culmina con uno scolapasta usato come elmo e calzini appesi come stendardi, in Fort n. 3 il forte è crollato e la figura dorme fra i resti. Con The Gentleman e The Lady, due grandi figure in abiti non loro come ritratti di corte spostati nel tempo, Unknown Girl in Hats e Ostrich, dove una donna cavalca uno struzzo con la postura di una statua equestre. La galleria non pubblica la data d’inizio né l’inaugurazione. Testo di Valeria Conti. — Ncontemporary, Milano — ncontemporary.com.
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